B: Fucka a Cividale
Di Giulio a Monfalcone

Oggi, alle 19.30 (dalle 19.15 diretta streaming su Lnp Pass), si alza la prima palla a due di serie B girone B di pallacanestro. Al palaPerusini di Cividale (botteghini aperti dalle 17.30 per biglietti e abbonamenti, arbitri i pordenonesi Andrea Zancolò di Casarsa della Delizia e Marco Zuccolo di Pordenone, differita alle 21.30 su Telefriuli) la Gesteco Ueb ospita il Bologna Basket 2016 di un coach novizio, ma carico di allori da giocatore quale l’italo-sloveno Gregor Fucka. Alla stessa ora (arbitri il vicentino Filippo Castello di Schio e il trevigiano Giovanni Bastianel di San Vendemiano), alla palestra polifunzionale di Monfalcone la Pontoni Falconstar riceve la Rimadesio Desio.

I ducali del navigato coach Stefano Pillastrini si ripresentano al proprio pubblico reduci da due sconfitte in finale: quella in gara5 a Cerreto d’Esi, che ha regalato la promozione in A2 a Fabriano al termine della stagione 2020-2021, e l’altra più attuale di domenica scorsa al palasport del Bella Italia Efa Village a Lignano Sabbiadoro che ha negato a capitan Adrian Chiera e compagni di alzare la Supercoppa Lnp 2021. Niente male come ruolino per una società nata il 10 luglio 2020, acquisendo il titolo sportivo di B da Valsesia, ma resta un po’ di rammarico specie per la seconda incompiuta arrivata dopo un precampionato fin lì fatto da un percorso netto. Non c’è da recriminare tanto sulla partita che non c’è stata da parte della Gesteco contro Faenza, che si è portata via il trofeo da Lignano, quanto piuttosto sulla sfortuna che dopo un paio di minuti della finale ha strappato al “Pilla” il nuovo arrivato Stefano Laudoni per una distorsione alla caviglia sinistra che dovrebbe tenerlo fuori squadra per un paio di settimane. Senza l’ala “influencer”, del giro Fedez e Chiara Ferragni, chiamato a innerbare la nuova rosa ducale assieme al centro Alessandro Paesano e alla guardia Simone Rocchi la banda del presidente Davide Micalich intende vendere cara la pelle nel suo fortino di via Perusini.

Si troverà di fronte un Bologna Basket 2016 dalla guida con nobili trascorsi sul parquet, ma alla prima esperienza in panchina di un club. Fucka, l’airone di Kranj, da giocatore vanta infatti quattro scudetti (due italiani e altrettanti spagnoli), cinque trofei nazionali tra due coppe Italia, una Copa del Rey e una Supercoppa tricolore e l’altra spagnola, oltre a un’Eurolega con Barcellona e una Fiba EuroCup con Girona. Per non dire dei successi ottenuti con la Nazionale azzurra: argento ai Goodwill Games di San Pietroburgo nel 1994, bissato all’Europeo di Spagna nel 1997 prima di centrare l’oro continentale in Francia nel 1999, fine anni Novanta e inizio Duemila a cui risalgono anche i suoi allori individuali. In panchina, invece, Gregor, che ha cominciato a sedervisi nel 2017 alla Pallacanestro Trapani da vice di coach Ugo Ducarello, vanta solo esperienze con l’Italia under 15 e poi 16 con la quale, in coppia con Alessandro Guidi responsabile tecnico territoriale Fvg, nel 2019 all’Europeo di Udine ha conquistato il bronzo qualificandosi per il Mondiale under 17 del 2020. Del Bologna 2016, che è in B per avere rilevato il diritto sportivo della Costa d’Orlando, nell’Apu ha giocato Luca Fontecchio, fratello del più affermato Simone olimpico azzurro, mentre il resto della squadra è fatto per far crescere nelle minori virgulti per i quali è stata fatta una collaborazione con la Bsl San Lazzaro.

A Monfalcone la Pontoni è pronta a debuttare al gran completo, di nuovo agli ordini di coach Matteo Praticò. Il decano, ma nuovo arrivato Massimo Rezzano giostrerà da 4 al fianco del centro di gravità permanente Devil Medizza. Altri innesti sono il play-guardia Roberto Prandin, vecchia conoscenza snaiderina e triestina, e l’ala Andrea Coronica, oltre al 2002 Riccardo Azzano in doppio tesseramento con l’Apu e al ventenne centro Samuel Sackey, italo-ghanese arrivato lunedì in prestito da Verona per fare il cambio del pivot. Un tocco di esotico che, invece, è speso a pieni mani nel roster dell’Aurora Desio, nobile decaduta degli anni che furono, ricca di un italo-albanese e un italo-bulgaro, di un bulgaro, un bielorusso e un camerunense. Anche, però, di figlio e papà già passati per Udine: Christian Di Giuliomaria è stato anche capitano della Snaidero e, dopo l’apparizione da capoallenatore di Cantù al posto di Piero Bucchi e staff contagiati dal Covid nel derby a Milano della A scorsa, fa ora il vice di coach Gabriele Ghirelli a Desio; suo figlio Jona è un play-guardia del 2002 ai loro ordini.

(Nella foto Pregnolato di copertina il play Rota trascinatore dell’Ueb l’anno scorso)

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