Il “Ninetto” faceva il palo
così a Monfalcone lasciai
un polmone in spogliatoio

Pubblicato da

di Fausto Deganutti

I periodi di blocco a causa dei problemi dovuti alla crisi energetica hanno portato ad avere una visione della vita leggermente più ampia di quella attuale, tutto era entrato nell’ordine naturale delle cose negli anni Settanta: così si doveva fare e così si faceva.

Le macchine giravano a targhe alterne e questo dava la possibilità di un car sharing ante litteram con qualche disagio, ma con la nascita di nuove amicizie ancor oggi in essere.

Naturalmente se andavi ad arbitrare con un collega che aveva la macchina con l’ultimo numero pari, o dispari, come la tua ti dovevi arrangiare con i mezzi pubblici.

Una domenica dovevamo fare una comitiva sulla tratta Udine-Trieste in quanto io e il Ninetto, detto anche “il Maresciallo”, al secolo Nini Palazzolo, eravamo ad arbitrare in quel di Monfalcone, mentre Gianni Nadalutti e Bepi Battistella erano impegnati a Trieste.

La partenza dalla stazione ferroviaria di Udine era prevista per le ore 13, se non ricordo male, ma il punto di ritrovo era da “Bruno”. L’orario non era molto indicato, dopo una mattinata passata al bar dove i “robi” andavano a ruba.

Così il buon Ninetto si presentò in stazione con un già abbondante “riscaldamento”, ma la fibra era buona e il tutto veniva mascherato da qualche parola biascicata e da qualche leggero cedimento del ginocchio. In quel periodo a Monfalcone il d.s. dell’allora Hannibal era Roberto Battistella che capì al volo la situazione.

Il collega aveva un paio di calzoni tipo carta velina e corti ben sopra il “ues rabios” che lo rendevano particolarmente riconoscibile, ma il carico di “robi” mattutini iniziava a fermentare sempre di più fino farlo restare sul punto davanti al tavolo dei segnapunti. I componenti della squadra ospite, credo fosse la Virtus Padova, non capivano la situazione e, mentre io correvo come una bestia su e già per il campo, gli chiedevano del perché restasse fermo.

A questo punto con tutta la sua calma rispose: “Da questa posizione ho una perfetta visione periferica”. Naturalmente non fischiò mai, così non creò problemi, ed io lasciai un polmone negli spogliatoi di Monfalcone.

Sul treno di ritorno trovammo anche i due colleghi di ritorno da Trieste, il mio comagno di coppia si addormentò quasi subito e la fatica maggiore fu quella di farlo scendere alla stazione di Udine. Ma questa è un’altra storia.

(Nella foto, della sua collezione, Deganutti mentre arbitra Walter Davis dei Suns al Carnera)

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

3 comments

  1. Molto simpatico il “pezzo” di Fausto sulla trasferta con il
    leggendario Ninetto. Ricordo che quando Fausto, ormai decenni or sono,
    raccontò l’episodio in occasione della tradizionale “riunione del lunedì
    post-partite” ci fece morire dal ridere e, conoscendo il “personaggio”,
    non stentammo a credergli. Bei tempi!!!
    Salutoni ed ancora AUGURI:
    Giorgio Gorl

    0
    0
  2. quanto scritto da FAUSTO DEGANUTTI è tutto vero, erano altri tempi ed i vecchi arbitri facevano “riscaldamento” AL BAR, soprattutto DA BRUNO IN VIA MARANGONI , ma tra noi c’era un rapporto di amicizia e collaborazione per cui si sopperiva in campo , quali giovani non ancora abituati al TAIUT , alla carica ………alcoolica dei nostri compagni di gara.
    Ricordo perfettamente quella giornata quando al ritorno da TRIESTE abbiamo dovuto tirare su di peso NINETTO PALAZZOLO per farlo salire sul vagone, ma FAUSTO non ha anche ricordato che quella era l’ultima partita del campionato di SERIE D che il nostro vecchio collega avrebbe arbitrato e quindi il festeggiamento era quasi un obbligo. Gianni Nadalutti

    1
    0

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.