Basket e Covid 2021-’22
la diagnosi di Pancotto

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Terzo contributo del “millenario” coach Cesare Pancotto mai così attuale nel momento in cui, tanto per rimanere al mondo di casa nostra, a causa dell’ondata di variante Omicron si riduce dal 60% al 35% la capienza nei palasport, è ufficiale il rinvio del turno di serie A di basket del 2 gennaio e anche in A2 che sarà giocato il 16 gennaio (Orzinuovi-Old Wild West Apu Udine) quando finirà l’andata; in quest’ultima categoria prima e seconda di ritorno, originariamente in calendario il 9 e il 16 gennaio, saranno recuperate a fine stagione regolare.

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di Cesare Pancotto

Calendari stravolti, partite rinviate, giocatori e staff positivi, protocolli da ripensare con l’obbligo di vaccinazione per tutti i giocatori e i facenti parte delle squadre, ricerca di date in cui disputare i recuperi costringeranno sempre più le squadre a dover giocare tante partite in poco tempo, con tutto quello che quest’accelerazione comporterà. Ogni giorno ci sono aggiornamenti e situazioni che stravolgono la continuità della programmazione, costringendo tutti a un adattamento continuo e alla necessità di conviverci.

1) 172 player Nba positivi e in quarantena, in aumento, costringono la lega professionistica americana a studiare nuovi criteri, protocolli per, eventualmente, ridurre la quarantena stessa.

2) Eurolega, Eurocup, Fiba Champions league, Fiba Eurocup oltre ai vari campionati nazionali hanno lo stesso problema e, conseguentemente, stanno annullando gare e cercando date alternative in un calendario asfittico di opzioni.

3) Alcune nazioni, Italia compresa, sono costrette a ridurre la capienza all’interno dei palazzetti con conseguente danno economico (incassi, sponsor…) perdendo, inoltre, la continuità e la fiducia di entrare nei palasport.

4) I calendari, stravolti, rischiano alla ripresa di far disputare tante partite in poco tempo (l’anno scorso fummo costretti dopo quasi trenta giorni di stop a giocare cinque partite in due settimane) e di compromettere l’equità competitiva (squadre non al completo, scadimento di forma, tanti viaggi, roster non omogenei) con possibili risultati inaspettati a danno o a vantaggio delle squadre impegnate.

5) La ripresa degli allenamenti, dopo l’interruzione della continuità nel lavoro, impone tempi differenti di recupero e comporta rischio d’infortuni, dovendo giocare subito tante partite. Adattamento alle nuove emergenze e programmazione differenziata, stando attenti alla salute di tutti, sono un passo dovuto a partire dalle vaccinazioni da fare.

 

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