La Karibu Baskin Montecchio Maggiore (Vicenza) è la prima finalista nazionale di Nord Est al torneo della Ripresa di baskin, Final four tricolore in programma il 18 e il 19 dicembre prossimi al Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro. E’ il verdetto della fase interregionale disputata domenica scorsa a Spilimbergo, terza tappa in Friuli Venezia Giulia del torneo che vuole testare le possibilità di ripresa del campionato nazionale di basket inclusivo all’inizio dell’anno nuovo dopo lo stop da lockdown a causa della pandemia di Covid-19. Montecchio, in una finale tutta berica nella città del mosaico, ha battuto per 99-74 (23-23, 52-47, 72-61) il Gruppo sportivo alpini di Vicenza in una sfida tra due prime classificate nella fase regionale in Veneto, che era articolata su più gironi avendo il baskin una maggiore e ultradecennale diffusione rispetto al Fvg dove ha preso piede proprio con l’inizio della pandemia e gli stop da questa imposti.
In semifinale la Karibu aveva fatto molta più fatica a guadagnarsi il passaggio del turno vincendo per 67-65 (22-15, 33-31, 48-46) contro la Zio Pino Baskin Udine che ha avuto a disposizione il tiro da tre per vincere la gara e meritarsi la finale. La squadra di coach Alberto Andriola, che è anche presidente della società, ha scelto il giocatore nel ruolo giusto, cioè il suo numero 2, per scoccare il tiro della possibile vittoria a dimostrazione dello spirito e del senso del gioco che ha la squadra. Il tiro decisivo, però, ha danzato sul ferro beffando i friulani e premiando i vicentini. Nell’altra semifinale il Gsa Vicenza ha avuto ragione più facilmente del Baskin Tolmezzo per 97-63 (18-18, 54-25, 72-49), ma si è arreso in finale ai cugini berici.
Nella finale di consolazione, che era del tutto platonica perché per le sfide tricolori si qualificava solo la prima classificata del concentramento Nord Est del torneo della Ripresa, Zio Pino ha avuto ancora una volta ragione dei carnici in questa occasione per 65-42 (15-7, 31-22, 50-28) dopo averli battuti già nelle due tappe della fase territoriale Fvg, disputate a Turriaco e Cividale, così come aveva regolato i Bazinga Baskin Trieste, che hanno chiuso al palo superati anche da Tolmezzo la quale da seconda ha avuto accesso alla fase di interregionale di Spilimbergo. Ora anche le finali nazionali saranno made in Fvg con l’assegnazione a Lignano Sabbiadoro grazie alla perfetta logistica al Bella Italia Efa Village non solo per il suo palasport da duemila posti, ma anche per la consolidata esperienza nell’accoglienza ai disabili. Il manager della struttura, Marino Firmani, dopo avere vissuto durante i lockdown un periodo in cui “l’unica certezza era l’incertezza” – come assicura lui stesso – non ha troppi dubbi che il Bella Italia Efa Village, regno dell’inclusività, riuscirà a ospitare l’evento nonostante il Covid.

Dal canto suo il professor Andriola, che è anche coordinatore della sezione territoriale Baskin Friuli Venezia Giulia aderente come il resto del movimento all’Ente italiano sport inclusivi (Eisi), farà dell’organizzazione che è stata assegnata al suo comitato un’altra occasione affinché si parli del basket inclusivo in regione. In attesa di conoscere le altre tre qualificate regine di Nord Ovest, Centro e Sud Italia, che si sapranno solo a ridosso del 18 e del 19 dicembre, prevede per il sabato pomeriggio la disputa delle due semifinali e per domenica delle finali nazionali del torneo della Ripresa. Inoltre, ci saranno appuntamenti di contorno anche con un All star game Fvg della disciplina tra le due finali della domenica per continuare nell’opera di promozione. Ha portato, nella tappa a Turriaco, ad avere spettatrice la Carpe Diem di Pieris, affiliata alla Nuova Basket Isonzo e pronta a partecipare alle prossime competizioni. A Cividale è stato messo in cantiere un allenamento dimostrativo. A Spilimbergo tra Vis, Spili Basket e associazioni della disabilità è nato il progetto di dare vita a una squadra di baskin.
Inaugurato l’estate scorsa al parco dei festeggiamenti di Tavagnacco il campo all’aperto, dedicato e polifunzionale denominato Zio Pino Baskin Arena che sarà bissato a Colloredo di Prato da un altro in allestimento, ai cui arredi provvederà il capitano dell’Apu, Michele Antonutti, Andriola e la sua squadra allargata si sono dati da fare anche in tempi di pandemia. Anzi, la loro dedizione, accesa da Massimo Maggiore dopo avere partecipato a un corso per arbitri di baskin, è cominciata nel segno del Covid dopo che Andriola, partecipando a uno stage di aggornamento a Cremona, è stato rispedito a casa al pari degli altri partecipanti da tutta Italia quando è scoppiato il primo focolaio a Codogno a fine febbraio 2020.
(Nella foto di copertina Montecchio Maggiore finalista e nel testo il parquet del Bella Italia Efa Village)