Due uomini udinesi del mondo dello sport, Massimo Piubello e Claudio Bardini, ma soprattutto del basket quale loro disciplina di elezione, scherzandoci su si potrebbe dire che tornano sul luogo del delitto. Perché già in passato avevano portato avanti un’iniziativa simile all’interno della Casa circondariale di via Spalato. Ora ripartono da quella di Gorizia, attraverso Polisportiva Lab. Il corso di attività motoria che vi proporranno è un progetto professionale, che parte con risorse proprie anche senza essere stato finanziato da Sport e Salute. Un esempio che ospitiamo volentieri, perché siamo convinti fra l’altro che anche la pallacanestro avrà la sua parte nel benessere psico-fisico dei detenuti, dei quali avrà cura settimanalmente un laureato in scienze motorie.

La Polisportiva Lab, acronimo che sta per Lega amatori basket, prosegue il suo percorso nel sociale grazie anche a Massimo Piubello, noto personaggio dello sport regionale, che da diversi anni si è specializzato nell’organizzazione di diverse iniziative, tra le quali spicca l’attività motoria per gli anziani. E’ partita l’ultima proposta della polisportiva friulana dedicata a una platea certamente particolare. Piubello è il direttore organizzativo di un corso di attività motoria, senza limiti di età, alla Casa circondariale di Gorizia. Si è già tenuto, alla presenza del direttore della Casa circondariale Alberto Quagliotto, della responsabile dell’ufficio educatori Margherita Venturoli, del sindaco goriziano Rodolfo Ziberna e della responsabile organizzativa dell’ambito socio-assistenziale Alto Isontino, Manuela Pillon, un breve incontro quale start ufficiale del progetto certo unico, se non altro per la sua origine.
La Polisportiva Lab mesi or sono ha presentato domanda di finanziamento a Sport e Salute società per azioni, fondata nel 2002 dal Coni nazionale come Coni Servizi spa e società a totale partecipazione pubblica del Ministero dell’economia e delle finanze, senza raggiungere il sufficiente punteggio per essere finanziata. Il mancato aiuto economico non è stato vissuto come un problema penalizzante bensì come un’opportunità per dare anche un forte segnale alle istituzioni portando avanti, con proprie risorse, il progetto realizzato nel dettaglio a Gorizia dal responsabile scientifico Claudio Bardini.
Durante l’incontro Piubello ha così commentato l’iniziativa, come recita un comunicato: <Questo impegno della Polisportiva Lab vuole essere un esempio anche per le istituzioni, alle quali chiediamo aiuto senza nasconderci dietro al diniego di Sport e Salute. Desideriamo fortemente aiutare le persone detenute che possono, attraverso il nostro professionale operato, curare il corpo e anche la mente. Noi iniziamo e proseguiremo con le lezioni settimanali tenute dal laureato in scienze motorie Lorenzo Gregorin nella speranza che qualcuno abbia una sensibilità pari alla nostra>.
Il sindaco Ziberna ha sottolineato <la necessità, per Gorizia, di promuovere notizie positive come questa iniziativa degna di nota, guardando a un futuro migliore>.
L’attività motoria in Casa circondariale è presentata online sul portale chespettacolo.info.
(Nella foto Pierluigi Bumbaca di copertina, da sinistra Pillon, Quagliotto, Piubello, Ziberna e Venturoli davanti alla Casa circondariale di Gorizia e, nel testo, gli stessi durante il sopralluogo per il via all’iniziativa di Polisportiva Lab)
Bardini e Piubello, menti vulcaniche in continua eruzione di idee e progetti volti all’integrazione sociale tramite lo sport. Lo hanno sempre fatto: con i disabili, con gli anziani e adesso anche con i detenuti nelle carceri.
Onorato di essere loro amico.
Grande iniziativa
Complimenti