Apu alla prova in versione
da comune mortale

L’Old Wild West Apu Udine, in versione comune mortale, completa oggi il suo mini-tour Coppa in mano giocando a Casale Monferrato il recupero della seconda giornata di ritorno del girone verde di serie A2. Espugnata Mantova domenica scorsa in formazione rimaneggiata anche dell’ultima ora dopo la prima coppa Italia vinta il 13 marzo scorso a Roseto degli Abruzzi in crisi di abbondanza, stasera si presenta al palaFerraris in piena scienza e coscienza senza il “problema” di dover lasciare fuori squadra un senior a turno degli undici che ha in rosa. Una scelta del tutto voluta nel costruire il roster già una settimana dopo la finale play – off promozione in A persa contro la GeVi Napoli nel 2021, rinnegando la politica degli under che contano appena avviata la stagione scorsa perché chi aveva vinto il campionato non ne schierava. Domenica scorsa per la trasferta in casa della Staff Mantova l’Oww era partita lasciando Federico Mussini a Udine per lavorare con il preparatore fisico e riabilitatore Luigino Sepulcri sull’elongazione al ginocchio destro subita in Coppa e all’ultimo momento aveva dovuto rinunciare a Michele Ebeling per una gastroenterite. Per la gara odierna ha saputo a tempo debito di dovere rinunciare a entrambi e, udite udite, avrà nove dicasi nove rotazioni senior più l’under Marco Pieri nei dieci. Problema che in molti club vorrebbero avere in questa A2.

Per non dire al piano di sopra, in A, dove il coach olandese Johan Roijakkers – di non illustrissimo pedigrée chiamato al capezzale di Varese dall’eterno, e suo coetaneo (entrambi classe 1980), Luis Scola nuovo amministratore delegato argentino del glorioso club al posto di Adriano Vertemati – si è rimboccato le maniche. Facendo di necessità virtù, ha inanellato sette vittorie su otto partite perdendo l’unica contro la Virtus Bologna avendo però l’ultimo tiro per vincerla fino alla prima, vera sconfitta di domenica scorsa con Pesaro in casa per 76-87 dovendo fare a meno del top scorer Marcus Keene e del capitano Giancarlo Ferrero. Dando sempre tutto, però, senza rinunciare a lanciare anche in quintetto il play del 2002 Matteo Librizzi, che poi magari in settimana ne ha beccati trenta con l’under 19 eccellenza a Bergamo dalla Blu Orobica, e a trovare spazio per il centro del 1999 Guglielmo Caruso. Facendo anche pulizia in spogliatoio da presenze ingombranti come quella di Alessandro Gentile, un po’ dovunque è stato. Certo il coach, ed ex play, che sa di tulipani non deve vincere lo scudetto. Deve “solo” salvare Varese, che intanto ha portato in zona play – off riconquistando il pubblico di Masnago, quasi come ai bei tempi andati.

Per l’Oww, che comunque sta rispettando a dovere la sua tabella di marcia in quest’A2 da vincere dichiaratamente sin dalla finale persa un anno fa con Napoli, saranno caso mai problemi della prossima stagione. Intanto, stasera deve proseguire nella sua striscia vincente sul parquet della quinta forza del campionato che, com’è capitato abbastanza spesso in stagione all’Apu, sarà priva di uno dei suoi due americani, la guardia Pendarvis Williams. Si è già visto domenica scorsa a Mantova che è andata a finire bene per Udine, con merito e una sola sbandata controllata nel finale, contro i virgiliani orfani di Hollis Thompson mentre all’andata al Carnera erano senza il serbo Vojislav Stojanovic. Williams, tra l’altro, a proposito di girone ascendente e di palasport dei Rizzi riporta alla mente quella memorabile seconda di campionato finita 71-55 per i padroni di casa con lo spettacolo, più unico che raro, di ben tre americani di passaporto autori di zero punti nel tiro dal campo: Pendarvis appunto e sul fronte udinese Brandon Walters, che gioca cercando di darsi un autocontrollo, mentre Xavier Hill-Mais ne ha segnati 2 ai liberi. A segno “on the floor” era andato per i bianconeri solo l’inglese, di scuola statunitense, Owayne Lautier-Ogunleye che teneva il posto in caldo a Trevor Lacey: a proposito, 0 su 8 dal campo (0 su 3 da due e 0 su 5 da tre) e 5 su 6 ai liberi a Mantova, dove aveva una fastidiosa nevralgia dopo che febbre e sinusite o bronchite non gli avevano impedito, però, la domenica prima di essere nominato Mvp e “pistolero”, grazie a 25 punti segnati, nella finale di Coppa vinta a Roseto contro Cantù.

A proposito dei brianzoli c’è da tenerli d’occhio perché, dopo lo smacco rosetano, il loro coach Marco Sodini ha riproposto lo slalom parallelo con obiettivo primo posto nel girone verde di A2 lanciato dal collega Matteo Boniciolli in seguito al -3 gestito all’andata a Desio. Stasera sono impegnati in contemporanea all’Apu nel recupero con l’Assigeco Piacenza (per la cronaca, c’è anche Biella – Trapani) in vista del faccia a faccia nel repechage di lusso della nona di ritorno il 7 aprile al Carnera. Boniciolli ha visto per tempo e lontano quali erano le potenzialità della sua squadra, che risponde ai comandi e trova sempre qualche protagonista diverso. Domenica scorsa a Mantova, in evanescenza di Lacey, è tornato alla ribalta Marco Giuri che, assieme a Nazzareno Italiano, è uno dei due ex di turno stasera a Casale. Chissà che non sia proprio la loro serata.

(Nella foto di copertina, Fabio Valentini a sinistra, concupito da Udine prima di arrivare ad Alessandro Cappelletti, e Niccolò Martinoni veterano di Casale Monferrato stasera avversaria dell’Apu)

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.