Presentati Gracis e Vertemati
con gaffe di Pedone all’Apu
Bialaszewski coach a Trieste?

Con la Ueb Cividale a uno straniero, il secondo, dalla definizione della rosa per la serie A2 2023 – 2024 e a prima fase della campagna abbonamenti già lanciata per la prossima stagione, segnano il passo invece le altre corregionali, Pallacanestro Trieste 2004 neoretrocessa dalla A e Apu Udine, che le faranno compagnia in categoria con ogni probabilità già dal girone di qualificazione della Supercoppa a settembre in precampionato. La società ducale si sapeva che godeva in questa fase di un indubbio vantaggio, avendo staff e management oltre a uno zoccolo duro già confermati in squadra, tanto da potere pensare di autocelebrare a metà luglio al teatro Ristori la stagione da matricola in A2. PallTS e Apu, in riassestamento, ruotano invece attorno alla data del 30 giugno.

Domani, infatti, scadono i tesseramenti per la stagione 2022-2023 e si giocherà finalmente a carte scoperte. Così ieri la conferenza stampa nella sede dell’Alpe Invest, al rientro da ferie all’estero del presidente Alessandro Pedone, non ha potuto fare molto più che presentare il nuovo ds Andrea Gracis e il nuovo coach Adriano Vertemati. Tasselli da cui l’Apu Udine riparte per il suo terzo ciclo: il primo <giallo>, l’ha definito Pedone, <con Davide>; il secondo con Matteo Boniciolli, finito anzitempo per lui, e Alberto Martelossi, congedato a fine stagione e ora con l’inedita coppia Gracis – Vertemati che si presenta bene personalmente, ma adesso dovrà fare squadra nel vero senso della parola. Con un viatico presidenziale che è stato più di una mezza gaffe nell’introduzione della conferenza stampa.

Pedone, infatti, ha sentenziato fra l’altro che i cicli nello sport durano tre anni, quando proprio va bene cinque. Detto fra Gracis, alla sua destra, che è appena uscito da nove anni di fila da ds al Treviso Basket, e Vertemati, alla sua sinistra, che torna in A2 dopo altrettanti consecutivi a Treviglio dal 2011 al 2020, devono avere pensato sùbito a tenersi bene stretti i loro triennali con l’Apu, sempre che siano contratti chiusi e non 1+1+1. Del resto, in casa udinese tre anni finora in panchina ha resistito soltanto coach Lino Lardo, artefice della promozione in A2 nel 2016. Più fortunato è stato <Davide>, Micalich lo scriviamo noi, che ha fatto il gm e l’ad dal 2012 al 2020 rimediando sùbito alla retrocessione dalla Dnb, che Pedone si è dimenticato di attribuire alla gestione tecnico – dirigenziale del noviziato ancora in chiave Nbu da una cui costola è nata l’Apu a fine giugno 2011 chiedendo il ripescaggio, fino a sfiorare con coach Alessandro Ramagli l’assetto, stoppato dal Covid-19, che poi nel 2022 ha portato il tecnico livornese a salire in A con Verona a spese proprio dell’Old Wild West.

Di buono in conferenza stampa si è sentito dire che l’Apu non riparte condannata a vincere, ma a giocare bene e si è sentito parlare di programmazione. Vertemati, giustificando l’addio ad Alessandro Gentile già suo allievo per quattro anni a Treviso, ha spiegato che con Gracis si sono trovati d’accordo di fare una squadra con giocatori uno a fianco dell’altro e non uno sopra all’altro. Sano principio condivisibile, così come l’idea di farla con giocatori versatili che sappiano giostrare in più ruoli. In questo senso spiace la partenza, confermata, di Ethan Esposito per la diretta concorrente Verona nonostante la proposta di rinnovo pluriennale fattagli dall’Apu. Idea interessante è anche quella di ripartire pure da cestisti con margini di miglioramento, perché altrimenti ha detto ancora Vertemati si può solo fare peggio. A proposito, Pedone ha escluso che sia mai stato trattato Pietro Aradori, pur con tutto il rispetto.

Dalla teoria alla pratica, Gracis ha potuto mettere sul tappeto la ripartenza da chi è già a contratto come Diego Monaldi e Raphael Gaspardo con il quale c’è intenzione di proseguire, ma che ha una clausola di uscita da poter esercitare entro la fatidica data del 30 giugno. Valutazioni sono in corso sugli altri contrattualizzati Mattia Palumbo e Fabio Mian, di rientro dal prestito a Scafati in A, mentre più che altro per rispetto della friulanità della squadra sono tenuti in considerazione capitan Michele Antonutti e il suo vice Vittorio Nobile, comunque in scadenza. Una volta definita l’ossatura italiana della squadra, altra saggia idea di radicamento, sarà completata con i due stranieri. Sì, perché Gracis ha chiarito, pur definendoli più spesso americani, che potranno anche essere comunitari e non extra.

Gracis e Vertemati devono vedere se Carlo Finetti può tornare a fare l’assistente, mentre Gabriele Grazzini è destinato alla Bergamo Basket 2014, o se <ha cambiato pelle>, come ha detto Pedone, che si vedrà con il preparatore fisico Luigino Sepulcri, arrivato con Boniciolli e Martelossi, per vedere il da farsi e magari anche di un suo erede. Il tutto, o abbastanza, dovrebbe essere definito entro luglio quando sarà lanciata la campagna abbonamenti dell’Apu. Mentre per la fine del mese prossimo la società cercherà di presentare al Comune di Udine il progetto del palaCarnera 4.0 che se no slitterà a settembre, come quando a scuola si veniva rimandati a Filippi.

Come detto all’inizio, anche la Pallacanestro Trieste 2004 ruota attorno alla scadenza dei tesseramenti di domani. Pare che il nuovo manager Michael Arcieri, uscito da Varese con l’aureola di gm dell’anno in A da cui arriva anche Gracis a Udine via Treviso pur se si è scordato di essere stato chiacchierato nel mezzo sulla ruota di Napoli, non voglia saltare fuori allo scoperto prima d’inizio luglio.

La prima pietra da posare all’Ombra di San Giusto, dopo il cambio di proprietà d’inizio 2023 con l’avvento americano della Cotogna sports group e il riassetto manageriale, è un nuovo tecnico in panchina dopo che non è stato confermato il debuttante capoallenatore triestino Marco Legovich, retrocesso all’ultima di campionato in A. Per la successione corrono nomi pesanti: Jasmin Repesa in testa e Luca Banchi, ma anche quello di Tom Bialaszewski già con Ettore Messina ai Los Angeles Lakers in Nba nel 2011 – 2012 e poi suo vice all’Olimpia Milano dal 2019 al 2021, sostituendolo per una partita vinta per 90-78 con Sassari il 24 novembre del primo anno. Non a caso un nome gettonato a Trieste per fare la squadra è quello di Riccardo Moraschini, a Milano dal 2019 al 2022, mentre della nouvelle vague è tenuto in considerazione Tommaso Fantoma la stagione scorsa in prestito all’Apu.

(Nella foto di copertina, Tom Bialaszewski quando il 24 novembre 2019 ha sostituito Messina in Milano-Sassari)

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