La Fip nazionale, con un accorato comunicato, lancia la lunga estate azzurra delle Nazionali giovanili e lo correda con una fotografia del quintetto ideale all’Europeo Under 16 del 2019 al Carnera di Udine in cui, accanto al presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, c’è la prima scelta al Draft Nba 2023 Victor Wembanyama con la maglia della Francia e all’estremità opposta l’azzurrino Matteo Spagnolo. Pubblichiamo la nota, sperando sia beneaugurante, anche per i cestisti Fvg che al momento potrebbero vestire la maglia azzurra nell’Under 20 sia maschile sia femminile e nell’Under 19 femminile.
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Sabato 1 luglio a Konya in Turchia, alle ore 13, l’Italia Under 18 femminile inaugurerà contro la Lituania la lunghissima stagione delle competizioni continentali che quest’anno ci vedranno impegnati in sette tornei Fiba: gli Europei U20, U18 e U16 maschili e femminili e il Mondiale Under 19 femminile. Senza dimenticare i due trofei dell’Amicizia che saranno giocati dalle due nostre Nazionali Under 15 con Spagna, Francia e Grecia.
Cinquantacinque partite che, come sempre, vedranno palpitare per azzurrini e azzurrine. Non conta se avremo il privilegio di farlo da bordo campo o davanti al canale YouTube di FIBA. L’amore per il Tricolore si trasmette a distanza, via cavo, con o senza Wireless, perché la Fibra che ci sostiene è quella che i nostri ragazzi e le nostre ragazze porteranno in campo, indossando in molti casi per la prima volta quella Maglia Azzurra che poi alla fine rimane il sogno di tutti.
Fisiologicamente, qualche torneo andrà bene e qualche altro un po’ meno, perché spesso i destini di competizioni di questo tipo giocate in 8 giorni e in pratica senza riposo girano per un rimbalzo non preso, una caviglia appoggiata male, un fischio invertito. Variabili, appunto, non sempre governabili, come difficilmente governabile è il piacere di vedere i “piccoli” Azzurri e le “piccole” Azzurre scendere in campo con quel misto di orgoglio, terrore e voglia di spaccare il mondo.
Recentemente, soprattuto in ambito femminile, gli Europei ci hanno regalato non poche soddisfazioni. Lo scorso anno l’Under 20 di Andrea Mazzon ha riportato in Italia un bronzo, nel 2019 (ultima stagione prima della pandemia) furono addirittura tre i podii: oro U20 e U18 femminile, bronzo U16 Maschile a Udine. Ovviamente quest’anno non possiamo sapere quanto gratificante sarà il responso del campo.
Sappiamo però con certezza che non abbiamo ancora finito di stropicciarci gli occhi per quel Simone Fontecchio che nel 2013 dominava l’Europeo segnando quasi 16 punti di media all’Europeo U18. O per Cecilia Zandalasini, che con l’Under 20 nel 2016 venne nominata Mvp per acclamazione del pubblico di Matosinhos nonostante il ko in finale allo scadere con la Spagna.
Frame di predestinati che già quando erano leader con le giovanili avevamo immaginato e sognato protagonisti con la Senior. Insieme a loro, pari dignità, un elenco sconfinato di giocatori e giocatrici che poi al piano più alto non sono arrivati, ma che la maglia della Nazionale giovanile e i ricordi legati a essa, la conservano più che gelosamente anche ora che magari nella vita fanno tutt’altro.
E’ anche soprattutto per ragazzi e ragazze come loro che faremo il tifo anche quest’anno a partire dal primo luglio, Italia-Lituania.
Perché non c’è cosa più emozionante dell’amore per la Maglia Azzurra, soprattutto quando si ha la sensazione che non sarà ricambiato fino in fondo.
Forza Azzurri.
Forza Azzurre.
L’Italia chiamò.