Per rivedere una promozione in serie A di Udine cestistica dovranno passare ben 12 anni. Nel 1999 il basket friulano veleggiava nelle serie minori dopo una serie di traversie. Un progetto di rilancio con una società denominata Pallalcesto amatori Udine – società già affiliata Fip scelta quale contenitore dei titolo sportivo acquisito – riuscì a coinvolgere l’ingegnere Edi Snaidero ultimogenito dei quattro figli di Rino, che assumerà la presidenza con la sponsorizzazione Snaidero, partendo dall’acquisizione dei diritti di A2 ottenuti sul campo dalla neopromossa Vicenza Basket.
Al campionato di A2 sono iscritte 11 squadre. Sono previste ben 3 promozioni: una diretta e altre due a seguito play-off a 8 (sono escluse solo le ultime due classificate) con accesso all’A1 a 18 squadre. Sono previsti quattro stranieri.
La nuova società richiama Giancarlo Sarti, storico general manager del periodo di Rino Snaidero e reduce da stagioni di grandi successi a Caserta e a Trieste. Su consiglio di Bogdan Tanjevic, all’epoca allenatore della Nazionale italiana, e molto legato a Sarti, la panchina viene affidata a Matteo Boniciolli già collaboratore di Tanjevic a Trieste.
Da Trieste sono passati negli anni precedenti anche Teo Alibegovic, indiscusso leader della nuova squadra (concluderà la stagione con 670 punti in 37 partite) e gli italiani Davide Cantarello e Mauro Sartori. Non particolarmente quotati gli altri stranieri Alexander Lazic Meimaridis, Lou Smalley, Richie Dalmau e Joelcio Joerke.
La squadra veleggia a metà classifica, ma realizza un grande salto di qualità con il tesseramento a stagione inoltrata, verso la fine della fase “a orologio” del fuoriclasse americano Charles Smith (quasi 27 punti di media con un mostruoso 46% da tre nelle sette partite di play-off promozione).
La squadra accede ai play-off in sesta posizione con un bilancio di 15 vittorie e 15 sconfitte. Nei play-off, nonostante lo svantaggio del fattore campo, elimina con un secco 3-0 Napoli e poi supera 3-1 Barcellona Pozzo di Gotto con due vittorie di strettissima misura: 79-80 nella seconda delle due partite esterne iniziali e, dopo essersi portata sul 2-1 con una vittoria netta nella prima delle due sfide al Carnera, sfrutta per un soffio (82-81) il match ball casalingo e ottiene così la promozione in A1.
Sarà l’inizio di un altro lungo ciclo snaiderino di 9 stagioni nella massima serie a 18 squadre; ciclo
chiuso da un’amara retrocessione nell’annata 2008-2009: 6 vittorie su 30 partite in un campionato con
una sola retrocessione. In questo periodo l’assetto societario è stabile con Edi alla presidenza e l’azienda
Snaidero sponsor. Si avvicendano invece gli allenatori e i general manager e ovviamente i giocatori, in un
vero e proprio tourbillon di stranieri.
Le stagioni da ricordare sono due: 2000-2001 con un settimo posto da neo-promossa (16-18 il bilancio della stagione regolare) e con play-off contro la fortissima Scavolini, seconda nella stagione regolare, portata a gara cinque, coach sempre Boniciolli. Capocannoniere Smith con 944 punti realizzati in 39 partite (34 in regular season e 5 di playoff), seguito da Alibegovic con 717.
Poi 2005-2006 veleggiando nei quartieri alti: quinto posto sia pure a pari merito (22-12 nella stagione regolare) con eliminazione nei quarti di finale dei play-off con Napoli in sole 3 partite, coach Pancotto, general manager Ghiacci. Fra gli stranieri oltre ad Alibegovic da ricordare Jerome Allen, leader nel 2005-2006. Fra gli italiani una doverosa menzione per Michele Mian guardia di Aquileia cestisticamente cresciuto a Gorizia e con grande palmares internazionale (156 presenze dal 1997 al 2004 con un argento all’Olimpiade di Atene del 2004 e un oro e un bronzo agli Europei in Francia nel 1999 e Svezia 2003) che fu in arancione dal 2000 al 2006 e per Michele Antonutti, classe 1986, protagonista già nelle finali nazionali delle categorie giovanili con la Cbu, alla Snaidero dal 2002 al 2009 (prima del ritorno nel 2019), nazionale under 16, under 18 e under 20 e poi con 20 presenze anche nella Nazionale maggiore. Protagonista in A1 anche a Montegranaro, Reggio Emilia, Caserta, Pistoia e Treviso, prima del ritorno a Udine in A2. Oggi brand ambassador dell’Amici pallacanestro udinese.
Il successo di quest’annata 2024-2025 con promozione diretta in un campionato a 20 squadre a girone unico con 2 stranieri concessi per squadra, corona un lungo ciclo a partire dalle serie minori con svariati collaboratori negli incarichi dirigenziali e tecnici e ovviamente avvicendamenti di giocatori italiani e stranieri. In questa cornice Alessandro Pedone ha via consolidato il suo ruolo, trasformandosi da appassionato e sponsor di attività amatoriali a presidente plenipotenziario. Non è questa la sede per entrare in dettagli anche perché non è storia, ma cronaca recente. L’augurio è ovviamente quello di replicare, sia pure in un panorama profondamente cambiato, i due cicli snaiderini con duratura permanenza nella massima serie, raggiungendo anche dopo un primo periodo di rodaggio qualche traguardo significativo.