Tra le formazioni più accreditate alla vigilia per conquistare uno dei due posti in palio per la promozione in serie A forse quella che più sta deludendo le aspettative è la Pallacanestro Trieste 2004. Attualmente è al quinto posto in coabitazione proprio con l’avversaria di mercoledì 1 novembre, l’Assigeco Ucc Piacenza, entrambe a 6 punti, inizio alle ore 20, arbitri Foti, Barbiero e Berlangieri per la settima di andata di serie A2. La squadra triestina, pur presentando forse il roster più profondo e di qualità di tutto il girone Rosso, stenta a entrare nella filosofia del nuovo coach Jamion Christian, ripescato dal nuovo gm Michael Arcieri, dopo l’ultimo anno d’inattività nel campionato Ncaa, attraverso il podcast Last call with Jamion Christian che ha curato nel frattempo per il network Speakeasy for sports.
Finora, la squadra giuliana ha mostrato buoni numeri in fase offensiva, ma presenta al contempo un deficit difensivo evidentissimo: 79,2 punti segnati a fronte di 80,2 subiti. Se non si difende nei campionati italiani, ma direi in tutti quelli Fiba, non si va da alcuna parte. Urge un repentino cambio di mentalità. Andare al tiro rapido da tre punti con la percentuale del 35% va bene, ma perdi se nel tiro da due sei appena sopra il 30% e concedi agli avversari il 50%. Un’eventuale, quarta sconfitta di fila a Piacenza potrebbe portare a novità in casa triestina prima del derby di domenica con l’Apu Udine.
Partita delicatissima anche per i piacentini di coach Stefano Salieri reduci anche loro da due sconfitte, contro l’Hdl Nardò e in casa con l’Unieuro Forlì. Nonostante abbiano un buon roster, in cui pesano a mio parere le partenze di Kameron McGusty, 19,3 punti per gara l’anno scorso e ora in Francia, e di Federico Miaschi, attualmente il migliore italiano con Treviglio tra i marcatori di entrambi i gironi di A2 con 19,5, davanti a Pietro Aradori 19,3. Dalle gare che ho potuto vedere contro le due squadre friulane, Piacenza manifesta una certa fragilità subendo parziali negativi importanti, vedasi in particolare il secondo quarto contro Udine, a cui non riesce a rispondere.
Dalle statistiche si evidenziano le difficoltà di Trieste in difesa, come abbiamo detto un -1 tra punti fatti e subiti, mentre Piacenza ha un +2,5. Altro dato da segnalare riguarda il rapporto palle perse/palle recuperate: per 14,8 perse a fronte di sole 4,7 recuperate da parte di Trieste, per contro Piacenza consta di 11,7 perse/ 6,7 recuperate.
Formazioni:
Assigeco Ucc Piacenza
PG: Gherardo Sabatini, Filippo Gallo SG: Lorenzo Querci, Federico Bonacini SF: Malcolm Miller, Giovanni Veronesi, Niccolò Filoni PF: Michele Serpilli, Milos Joksimovic C: Brady Skeens, Ursulo D’Almeida – coach: Stefano Salieri (confermato)
Pallacanestro Trieste 2004
PG: Michele Ruzzier, Stefano Bossi SG: Eli Brooks, Ariel Filloy SF: Ludovico Deangeli, Luca Campogrande PF: Justin Reyes, Giancarlo Ferrero C: Francesco Candussi, Giovanni Vildera. – coach: Jamion Christian (nuovo)