“C’era una volta la pallacanestro…e non solo” è l’ultimo libro a firma di Giorgio Gandolfi, giornalista parmense di nascita nel 1938 e professionista dal 1965, primo cantore in Italia della Nba. Il volume è la storia della sua vita nel mondo del basket e al tempo stesso del basket visto nel mondo, un lungo racconto fatto di episodi, eventi, partite, persone. E’ nato da un’intervista rilasciata al “Los Angeles Times” lo scorso anno. E’ un lungo viaggio dalla… preistoria (o quasi) fino al terzo millennio di questo sport, che Gandolfi ha iniziato a raccontare partendo dalla sua Cremona, per poi viverlo a ogni latitudine, che fosse attraverso la penna o una macchina fotografica.
E’ particolarmente significativo che tutti i proventi dell’opera, con cui Gandolfi salda il “debito” con tutto quanto il basket gli ha permesso di vivere e narrare, saranno destinati al Baskin. E’ il primo sport integrato al mondo nato da un’idea ormai di oltre 15 anni fa del concittadino Antonio Bodini, già giocatore di basket, che l’ha pensato e creato a Cremona. Sulla base di alcune regole differenti e precise giocatori normodotati, anche di alto livello, possono giocare in modo agonistico assieme a giocatori diversamente abili e ciò è un aspetto eccezionalmente inclusivo. Ora il Baskin è diffuso in tutta Italia con regolari campionati, come in altri paesi europei.
Il libro “C’era una volta la pallacanestro…e non solo” è in vendita solo su Amazon. Gandolfi, già giornalista sportivo, ha lavorato quale responsabile europeo marketing ed eventi con l’azienda Converse All Star e con l’agenzia Media Sport & Art. Si occupa di marketing e consulenza in campo internazionale, organizzatore di eventi sportivi e seminari di marketing in Italia e all’estero. Fondatore e titolare dell’agenzia Worldwide Management & Consulting, collabora anche con federazioni e leghe basket extraeuropee.
(Nella foto di copertina, il titolo del libro di Giorgio Gandolfi i cui proventi andranno al Baskin)
Bella cosa in sé e bella nell ‘obiettivo di sostenere Baskin. Acquisterò il libro. Robi Minozzi