Dopo la profezia, involontaria, del presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il bel gesto del settore arbitrale. No, non c’è alcun nesso – tanto meno politico – fra il post Facebook del “governatore” regionale che alla vigilia aveva scomodato l'”uomo invisibile”, presentando la maglia dedicata con cui avrebbe giocato la Gesteco Ueb Cividale, e quel che si dice abbia fatto l’Organo tecnico del Comitato italiano arbitri, aderente alla Federazione italiana pallacanestro, quello che sovraintende alla serie B maschile (e all’A2 femminile) dopo la finale cadetta di coppa Italia di Lega nazionale pallacanestro vinta dai padroni di casa della Liofilchem Roseto degli Abruzzi.
Ciò per dire che l'”uomo invisibile” materializzatosi al palaMaggetti sotto forma della coppia arbitrale che, contravvenendo alla prima regola del buon direttore di gara ha deciso la partita all’insaputa e con buona pace di Fedriga, è stata sconfessata dall’organo tecnico di categoria. Dal curiale mondo dei fischietti filtra, infatti, la voce che il responsabile dell’Organo tecnico del Cia Fip per la B – uno dei tre assieme a quello per la A professionistica e all’altro per A2 maschile e A1 femminile -, nella persona dell’ex arbitro molisano Luca Weidmann di Campobasso – che sul parquet fischiava anche con il triestino Guerrino Cerebuch – abbia presentato all’United eagles basketball le scuse per la direzione di gara che li ha danneggiati in finale di coppa Italia di B.
In particolare, pare che il riferimento sia al fallo in attacco fischiato al play Eugenio Rota, mentre portava su palla con la sua squadra in vantaggio dopo il 64-65 di Valerio Amoroso ai liberi a una cinquantina di secondi dalla sirena finale. Insomma, la coppia di arbitri Pierluigi Marzo di Lecce e Matteo Paglialunga di Fabriano (Ancona) non dev’essere stata promossa dal commissario arbitrale di quella gara Giovanni Auriemma di Napoli, che è anche uno dei due designatori per la B assieme a Roberto Vaccarini nell’Organo tecnico di cui è responsabile Weidmann al quale avrà riferito. Quest’ultimo si è sentito di compiere un bel gesto che è servito a calmare le acque in casa Ueb e che gli ha meritato la considerazione e i complimenti di qualche suo vecchio maestro di fischietto.
Weidmann, per la cronaca, era stato di recente a Udine quale responsabile dell’Organo tecnico anche per l’A2 femminile in occasione della Final eight di coppa Italia di categoria della Lega basket femminile disputata al palasport Manlio Benedetti dal 4 al 6 marzo scorsi, il fine settimana prima di quella maschile a Roseto e Chieti che ha visto tornare a casa beffata la Gesteco per la B e con la Coppa di A2 invece l’Old Wild West Apu Udine.
(Nella foto di copertina, la Gesteco mentre festeggia l’approdo in finale di Coppa poi rivelatasi una beffa)