L’ottavo memorial Piera Pajetta, al Carnera di Udine, va alla Valtur Brindisi, neoretrocessa dalla serie A, che in finale si è imposta per 78-61 (23-18, 39-31, 57-49) sulla Tezenis Verona e la sua guardia Andrea Calzavara, classe 2001, è stato premiato quale Mvp del torneo. Terza la Old Wild West Apu Udine che ha avuto ragione per 80-68 (28-19, 42-36, 63-54) del Gruppo Mascio Orzinuovi.

Questa è stata la partita meno significativa della serata e della due giorni, perché gli orceani si sono presentati decimati fin dall’inizio della gara. Già orfani in semifinale contro Brindisi dell’americano Robert Devoe III scavigliato, contro i padroni di casa dell’Apu hanno rinunciato anche all’altro americano Reigarvius Williams che ha subìto un colpo di frusta al rachide cervicale in uno scontro di gioco con il brindisino Augustin Ndzie il giorno prima. Non sono stati della partita anche gl’italiani Matteo Bogliardi, scavigliatosi contro i pugliesi verso fine primo quarto, e Simone Pepe per una contusione a una gamba rimediata pure ieri. Con soli sette uomini della sera prima a disposizione, più Devoe III in panchina per onor di firma mentre Williams è rimasto a bordo campo in borghese, la squadra del coach udinese Franco Ciani è stata costretta a chiamare da Orzinuovi i ragazzini Rossetti e Haidara, premiati con 30 secondi a testa. Gli orceani sono partiti con il quintetto base obbligato formato da capitan Vencato, Bertini, Loro, Costi e Guariglia più i due cambi Moretti (31’44”) e Frigerio (8’50”).
Dal canto proprio l’Apu, ancora assente Giovanni Pini <per precauzione> come ha ammesso il presidente Alessandro Pedone commentando alla fine il torneo, durante la gara ha perso Iris Ikangi scavigliato dopo un contatto di gioco, Xavier Johnson per una contusione pare al volto e un certo punto anche Davide Bruttini. Coach Adriano Vertemati, pur dovendo fare poi di necessità virtù, è partito con tre uomini schierati in quintetto base già in semifinale, Hickey, Johnson e Bruttini, preferendo stavolta in starting five capitan Mirza Alibegovic e Ambrosin rispettivamente a Ikangi e Stefanelli. Con Iris, Xavier e Davide fuori causa, a Vertemati non è rimasto che proporre quintetti atipici avendo a disposizione come cambi solo il play Caroti, oltre a Hickey nel ruolo, e l’ala-pivot Da Ros, unico superstite sotto canestro. Tre minuti di gioco sono andati anche all’under Agostini.
APU UDINE – ORZINUOVI 80-68
(28-19, 42-36, 63-54)
UDINE: Stefanelli 9, Bruttini 7, Alibegovic 14 (10 rimbalzi), Caroti 10, Hickey 9, Johnson 12, Agostini, Ambrosin 15, Da Ros 4 (5 assist), Ikangi. Allenatore: Vertemati.
ORZINUOVI: Rossetti, Bertini 6, Frigerio, Devoe III n.e., Loro 8, Costi 17, Vencato 18 (11 assist), Guariglia 8, Moretti 11, Haidara. Allenatore: Ciani.
ARBITRI: Cassinadri, Bonotto e Tirozzi.
Più appassionante è stata la finale guidata con buon piglio da Brindisi, che è apparsa la squadra più in forma del momento fra le partecipanti al memorial Pajetta. Fra l’altro, ha avuto a che fare con Verona che, come con Udine il giorno prima, aveva il suo secondo americano Jacob Pullen a farla da spettatore perché arrivato in Italia il giorno prima del torneo. La squadra di coach Piero Bucchi, poi, ha limitato le principali bocche da fuoco scaligere contro l’Apu il 2004 Leonardo Faggian (28) e capitan Lorenzo Penna (20) rispettivamente a 7 e 2 punti. Ha riproposto il 2011 Calzavara sugli scudi con 11 punti e 5 assist dopo i 22 segnati contro Orzinuovi, per cui è stato premiato quale Mvp del torneo.
BRINDISI – VERONA 78-61
(23-18, 39-31, 57-49)
BRINDISI: Buttiglione 3, Laquintana 8, Arletti n.e., Vildera 5, Ogden 10, De Vico 12, Radonjic 5, Calzavara 11 (5 assist), Ndzie 9, Allen 15 (5 assist). Allenatore: Bucchi.
VERONA: Mbacke n.e., Cannon 8, Gazzotti, Faggian 7, Airhienbuwa 14, Palumbo 7 (9 rimbalzi e 4 assist), Esposito 6, Penna 2, Udom 11, Bartoli 6. Allenatore: Ramagli.
ARBITRI: Boscolo Nale, Morassutti e de Biase.
(Nella foto Lodolo di copertina, Laquintana capitano di Brindisi premiato dal presidente Pedone e nel testo Calzavara l’Mvp)