Il Gap Udine nasce
nel 1946 in via Treppo

Pubblicato da

Grazie anche alla collaborazione di ricordi di Adalberto “Gianni” Nadalutti, l’ex arbitro di serie A, Fausto Deganutti, ci ha fatto pervenire già due puntate della storia del gruppo arbitri udinese di pallacanestro che ha avuto quale massima espressione, oltre ai due citati, Giorgio Gorlato cinque volte finalista scudetto, una generazione prima dell’internazionale Mauro Pozzana e di Giorgio Provini. Pubblichiamo il primo contributo.

———————

di Fausto Deganutti

La fine degli anni Sessanta fu per il gruppo arbitri di Udine una strepitosa incubazione di talenti, che in pochi anni diede dei frutti da pochi immaginati.

Il Gap di Udine (Gruppo arbitri pallacanestro), da non confondere con qualcosa di diverso ripreso anche anni dopo, nasce nel 1946 dopo la ristrutturazione degli organismi sportivi del dopoguerra.

Il primo fiduciario (non esisteva ancora il titolo di presidente) fu Umberto Sticotti, pupillo di Manlio Benedetti, a cui seguirono Isi Benini, Gianni De Luca ed Ennio Maffei. Per il momento mi fermo a questi tre.

Con la presidenza De Luca ci fu la grande svolta. Grazie al sostegno dell’allora presidente del Csi, Piero Buligan, fu organizzato un corso arbitri che si teneva nella loro sede in via Treppo. Molti di noi giocavano con varie squadre giovanili sia Fip sia Csi con risultati non esaltanti, così provammo ad iscriverci.

Alla prima riunione ci trovammo in sessantuno, un numero che al giorno d’oggi è semplicemente impensabile. Il corso fu tenuto da De Luca, Nini Palazzolo (detto il Maresciallo) con qualche apparizione di dirigenti che arrivavano da Trieste a spezzare il pane della scienza cestistica come noi fossimo dei trogloditi.

Questo fatto innervosiva De Luca, che spesso si faceva salire la pressione fino alla polemica aperta. Per la verità, i dirigenti di Trieste nulla facevano per rendersi simpatici. Quindi, questa contrapposizione rimase sempre forte e, in un certo senso, per noi fu da sprone per migliorarsi sempre di più.

Qui in città non avevamo una sede. Pertanto il luogo di ritrovo, il lunedi sera, era in qualche locale pubblico (La Cambiale di via Poscolle) o al circolo culturale Einaudi di via del Gelso grazie al presidente Carlo Appiotti, grande avvocato e presidente della Cassa di risparmio di Udine.

Praticamente il luogo del delitto perfetto per la creazione di una generazione di fenomeni fu la sede di via Treppo, in una sala che profumava di prete essendo lo stabile di proprietà della curia e dove abbiamo iniziato a costruirci una vita non solo arbitrale.

Fine della prima puntata

(Foto privata fornitaci da Fausto Deganutti, che arbitra Walter Davis dei Phoenix Suns)

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.