Il palaDozza è al centro di questo momento della vita del 32enne Fabio Mian: dopo aver vinto da avversario con Trapani la promozione in serie A in una difficilissima gara4, è passato in maglia Fortitudo Bologna per ritentare l’assalto alla massima serie. Anche lui è stato intervistato nel giorno del raduno della Effe, attorniata da un migliaio di tifosi, e questo è un riassunto delle sue parole secondo Pianeta Basket.
I tifosi. <La Fortitudo è qualcosa di diverso, mi renderò conto presto dell’ambiente in cui sono entrato. Non vedo l’ora di iniziare e so quanta responsabilità dia questa maglia. In carriera mi è capitato di giocare in città appassionate, ma quest’anno penso che sarà il più bello della mia vita dal punto di vista del rapporto con il pubblico>.
Il mio ruolo. <Ne ho parlato con l’allenatore, so quale sarà il mio ruolo a inizio stagione e quello quando, spero presto, tornerà Aradori. Non ci sono dualismi: il suo ritorno sarà un incredibile valore aggiunto. L’importante è che la squadra ritrovi poi il suo equilibrio e che vinca il maggior numero di partite possibili, poi le statistiche sono tutte cose relative>.
L’esperienza a Trapani. <Non ho bisogno di riscattarmi per la mancata conferma per la serie A, non mi interessa il passato. Questa è una nuova esperienza, questo è il giorno uno, ho la maglia della Fortitudo addosso e voglio dimostrare di meritarla. Nella carriera di un atleta non è scontato avere la possibilità di vestirla. L’ho affrontata da avversario e l’ho vista da spettatore in passato, ma essere qui è speciale>.