L’ex triestino Giancarlo Ferrero e l’ex trapanese, ma già all’Apu Udine nel 2020-2021, Jospeh Mobio, sono stati presentati alla stampa e ai tifosi nella sede operativa di San Zeno Naviglio della Pallacanestro Brescia.
Ferrero: <Sono molto emozionato e contento di essere a Brescia. Giocare a pallacanestro è una cosa speciale e tornare in serie A è una grande sfida. Durante i primi giorni di allenamento ho percepito con piacere un clima di grande entusiasmo.
Coach Giuseppe Poeta, quando mi ha chiamato, è stato molto chiaro: mi ha chiesto di essere un supporto in campo e fuori, portando la mia esperienza maturata in dieci stagioni di A. Per me, questo significherà essere in perfette condizioni, fisicamente e mentalmente, alzando il ritmo degli allenamenti e facendomi trovare pronto se chiamato in causa. Il mio obiettivo è mantenere uno standard elevato ogni giorno.
Ho sempre visto la Pallacanestro Brescia come una società in crescita e ambiziosa. La positività di questi primi tre giorni conferma la mia impressione. Capisco che possa esserci diffidenza, considerando la bella regular season e la Coppa Italia della scorsa stagione, ma posso garantire che metteremo in campo grande energia, voglia di fare e di superare le difficoltà assieme. A giugno vedremo dove saremo arrivati.
La pallacanestro dev’essere amore per il gioco. Finché ho davanti una sfida sono pronto ad accettarla. L’anno scorso ho vinto il campionato di A2 a Trieste e senza un nuovo obiettivo avrei probabilmente pensato di smettere. Tuttavia questa opportunità mi ha motivato, ciò che mi guida è l’emozione e la voglia di fare sempre il massimo. Essere sottovalutato mi stimola>.
Joseph Mobio, al suo ritorno a Brescia dopo quattro promozioni dall’A2 a Brescia stessa, Scafati, Vanoli Cremona e Trapani solo a Udine ha perso la finale, esprime così le sue sensazioni ed emozioni:
<Sono molto contento di tornare a Brescia, dove sono cresciuto e ho iniziato a giocare a pallacanestro. Il mio ritorno è stato molto naturale e semplice. Capirò con il tempo, ma sono entusiasta di affrontare una nuova sfida. Sono consapevole di essere una scommessa e voglio dimostrare di esserne una vincente.
Voglio essere il più professionale possibile. Le ambizioni della squadra si vedranno durante la stagione e i risultati dell’allenamento arriveranno a giugno.
I miei genitori sono stati contenti della mia firma a Brescia, soprattutto perché, a parte a Cremona, ho sempre giocato lontano da casa. Sono un giocatore che può portare energia e farò ciò di cui la squadra ha bisogno. Coach Giuseppe Poeta è stato molto chiaro. I nostri primi contatti sono stati facili grazie alla chimica che si è subito creata, probabilmente perché ha giocato ad alti livelli.
È un privilegio sentire la pressione e il contributo di ognuno di noi sarà cruciale. Tutti devono portare il proprio mattoncino.
Penso sia importante essere sinceri: ho sempre creduto nelle mie capacità, anche quando avrei potuto dubitare. Ogni ragazzo deve credere in se stesso mantenendo una mentalità positiva e propositiva.
Mi ispiro a tutte le situazioni possibili: ogni giorno si può imparare qualcosa da ogni persona con cui si parla e da ogni allenatore. Anche le stagioni negative mi hanno aiutato a crescere>.
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