Dell’Agnello junior all’Ueb
Pampani all’Apu giovanili

Dopo un annuncio per digerire il quale a qualcuno sarà servito il Maalox, la Ueb Gesteco Cividale ne fa un altro per il quale forniamo noi un assist ai malpancisti. Che una ne fanno e cento ne pensano, ma in proposito finora sono parsi a corto d’idee. Non è che il nuovo arrivato in casa ducale, Giacomo Dell’Agnello, prima o poi si porterà dietro il papà di arte Sandro? Ala protagonista dello scudetto con la Juve Caserta nel 1990 – 1991 e azzurro, ora fa il coach ed è saltato a stagione scorsa in corso a Forlì in serie A2. Forse si accaserà in B alla Real Sebastiani Rieti, ma hai visto mai… In fondo il suo collega Stefano Pillastrini, alla quarta o quinta promozione dalla B in A2 con Cividale, ha appena rinnovato solo per altre tre stagioni con la United eagles basketball.

Scherzi a parte, quello di Giacomo Dell’Agnello è un ottimo acquisto da parte dell’Ueb, specie perché è fresco il ricordo dei danni che ha fatto alla Gesteco nella serie di semifinale play – off di B vinta alla “bella” al palaPerusini. E’, però, l’ennesima scelta coraggiosa fatta dalla società ducale, nonostante vada incontro da neopromossa a un’A2 in cui le retrocessioni passeranno da quattro a sei: le ultime classificate dei due gironi Verde e Rosso più le quattro perdenti dei play – out, a turno unico, tra le piazzate dal decimo al tredicesimo posto nei due gruppi. Nello zoccolo duro di sette confermati della squadra promossa, soltanto due hanno già sfiorato l’A2: Aristide Mouaha, arrivato in corsa da Latina appena entrata in “zona spiaggia”, ed Eugenio Rota, alla seconda stagione in Friuli dopo una ventina di partite al piano di sopra rispetto alla B all’Assigeco Piacenza. Capitan Adrian Chiera è la prima volta, dopo il salto di categoria guadagnato a Cento nel 2018 – 2019, che si vede confermare anche se in A2 occuperà uno dei due sport da straniero, perché argentino non di formazione italiana con i canonici quattro anni di giovanili. Ora Giacomo Dell’Agnello, sia pure figlio di arte, è l’ottavo novizio nella nuova categoria a cui l’Ueb si avvicina.

Giacomo – aggiorna la Gesteco – è nato il 30 settembre 1994 a Pesaro, <è un lungo moderno di 198 cm per 93 kg capace di abbinare sia una grande efficacia in avvicinamento al canestro che dalla lunga distanza oltre ad avere grandi doti da passatore. La sua carriera si è sviluppata nelle “minors” tra Libertas Livorno, Martina Franca, Cecina, Livorno ancora, Alba, Vigevano, Cesena e Bergamo. Proprio con la maglia orobica, Dell’Agnello ha affrontato la Ueb Gesteco sia in campionato che soprattutto nella recente semifinale in serie B vinta alla “bella” dai ducali. Nel corso dei play-off 2022, il figlio d’arte di Sandro (rispetto a cui non tocca i 2 metri e non solo, ndr) ha prodotto una media a partita di 16,5 punti col 57% da due, il 33% da tre, il 68% ai liberi e 10,2 rimbalzi risultando di fatto il migliore dei suoi. Ora, dunque, la grande occasione di potersi confrontare con la serie A2 in una piazza in crescita e piena di entusiasmo>. Armi con cui Cividale, giovane e prospettica, può sorprendere.

«Quello di Dell’Agnello – dichiara il presidente Davide Micalich – è il primo tassello che va ad incastrarsi con le numerose conferme dello zoccolo duro che ha contribuito alla promozione in serie A2. Crediamo che le caratteristiche di Giacomo possano integrarsi alla perfezione nel sistema di coach Pilla. Non a caso, noi e Dell’Agnello ci eravamo annusati già due anni fa quando eravamo appena nati, ma, forse, i tempi non erano ancora maturi. Adesso, lo sono. Lui ha potuto toccare con mano la nostra realtà in questa stagione da avversario e immaginiamo che l’ambiente del PalaGesteco nel corso dei play-off lo abbia contagiato. Diamo il benvenuto a un ragazzo in crescita come noi che saprà calarsi nella nostra realtà nel migliore dei modi».

Sarà quanto mai necessario, ma ci penserà “chef” Pillastrini a combinare bene gl’ingredienti con un nuovo staff in cui era prevedibile l’ascesa di Federico Vecchi, già coach – manager delle giovanili della Virtus Bologna la stagione scorsa alla guida dell’under 19 eccellenza dell’Ueb Faber, dove sarà rimpiazzato da una new entry trevigiana. Mentre il vice del “Pilla”, Giovanni Gerometta, in proprio in coppa Italia a causa del Covid al capo, volerà a Copenaghen e il “trice” Marco Milan rientrerà alla Longobardi Cividale.

A proposito di staff è confermata domani, alle 12, nella sede di AlPe Invest Spa in via Nazionale 130/c a Tavagnacco, la presentazione di Antonio Pampani quale nuovo responsabile tecnico del settore giovanile, come avevamo anticipato. <Nato a Bologna il 23 luglio 1984, Pampani approda all’Apu – che aggiorna – dopo un’esperienza di cinque anni in Serie A, all’Olimpia Milano, inizialmente nelle vesti di allenatore delle giovanili e dal 2019 in qualità di Responsabile tecnico del Settore giovanile. Nel suo palmares figura un titolo nazionale Under 15, conquistato un mese fa a Pordenone. In precedenza, Pampani ha allenato dal 2006 al 2017 le giovanili della Fortitudo Bologna, dove ha anche ricoperto il ruolo di assistente allenatore della Prima squadra, in Serie A2>.

Antonio Pampani

Alla presentazione un anno dopo della risposta Apu a Federico Vecchi all’Ueb, interverranno anche l’amministratore delegato Gianpaolo Graberi, il consigliere del Cda Francesco Maiorana e il dt dell’area sportiva Alberto Martelossi. Finalmente qualcosa più di un codice etico firmato con il progetto Apu Young Stars e una ventata di aria nuova, non come in prima squadra con gli arrivi degli enfant du pays Fabio Mian e Marco Cusin, stagionato specie il secondo anziché no, e della seconda scelta americana Keshun Sherrill.

(Nella foto di copertina, il figlio di arte Giacomo Dell’Agnello nuovo acquisto della Gesteco Ueb Cividale)

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