Tre anni fa, il 21 luglio 2021, al parco dei festeggiamenti di via Tolmezzo a Tavagnacco è stata inaugurata la Zio Pino Baskin Arena, per interessamento dell’omonima società udinese come dice l’intitolazione del primo campo all’aperto in Italia – nell’enfasi dell’inaugurazione si disse addirittura del mondo – realizzato con strutture fisse, ruotanti e amovibili per il gioco del baskin e del basket. Tutto ciò agli albori del basket inclusivo in Friuli e nella Venezia Giulia, dov’è stato introdotto a cavallo della pandemia del Covid tra fine 2019 e inizio 2020 e che vede già un altro playground per baskin e basket anche a Turrriaco dal maggio dell’anno scorso al fianco della palestra Marson.
Ha fatto molta notizia nei giorni scorsi un’analoga inaugurazione a Udine, la prima in città questo sì e un’altra ne seguirà al parco Ambrosoli dietro piazza Maggio, al parco di via Del Bon. Ha avuto battage perché è passata come direttamente connessa allo scudetto di campione d’Italia che la Zio Pino Baskin si è cucita sul petto a inizio giugno a Lucca. L’iniziativa, anche se per la presentazione al pubblico sono stati immortalati gli attuali assessori comunali competenti Ivano Marchiol e Chiara Dazzan, già promotori del movimento udinese “autostoppisti”, in realtà non è stata ideata e realizzata nella quindicina di giorni passati fra il titolo tricolore e l’inaugurazione del playground baskin-basket in via Del Bon. Anzi, è stata avviata già con la precedente amministrazione comunale udinese, auspice l’allora assessore Giovanni Barillari.
Udine ha battuto sul tempo, di pochi giorni, un’altra iniziativa del genere in cantiere da tempo. Domani, lunedì 24 giugno, alle 18.30 infatti sarà inaugurato il nuovo campetto di baskin e basket a Colloredo di Prato, che la Zio Pino annuncia <con immenso orgoglio e gioia> sulla propria pagina Facebook. <Per la nostra associazione Zio Pino Baskin Udine – prosegue la nota – è un onore contribuire a creare uno spazio dove lo sport diventa un diritto per tutti, senza esclusioni. Il baskin rappresenta molto più di una semplice sport: è un vero e proprio cambiamento di paradigma sociale, un esempio concreto di inclusione e collaborazione, dove il concetto di Design For All diventa reale>. E’ appunto questo che va capito e propagandato, a parte i battage da scudetto che non vorremmo ubriacassero un po’ le idee.
A proposito di collaborazione Zio Pino esprime i <più sinceri ringraziamenti a tutti gli sponsor che hanno reso possibile questo progetto e alla “Fondazione Friuli” per il loro sostegno fondamentale>. Ringrazia, inoltre, <gli Amatori calcio di Colloredo di Prato e il Comune di Pasian di Prato per la sinergia messa in atto ai fini della realizzazione del campetto>.
Un’iniziativa collegata strettamente con lo scudetto vinto dalla Zio Pino ha preso, infine, il Comune di Pagnacco del sindaco Laura Sandruvi. Giovedì 27 giugno, alle 19.30, riceverà e renderà omaggio, infatti, a cinque concittadini artefici del successo tricolore di Udine: la “triplista” Rosita Agosto, Sven Ellen Ellero, Gaya Kahil, Pamela Zampa e Oliver Spitaleri.