BF: S.G.T allupata
Oma disastrata
Interclub a fondo

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Una sola gioia, fatta registrare dalla S.G.T., per le tre formazioni triestine in lizza nella serie B femminile, alle prese con la 26ma giornata, l’11ma di ritorno.

LUPE SAN MARTINO-S.G.T. 61-69

(16-16, 32-28, 45-49)

LUPE SAN MARTINO: Reschiglian 14, Pilatone 10, Squizzato 4, Tau 9, Malin 3, Varaldi 2, Fajardo 1, Cossavella, Ferraro 11, Diakhoumpa 7. All.: Turi

S.G.T.: Cigliani 23, Castelletto 17, Mervich 11, Fumis 5, Ciotola 4, Zanelli 4, Nardella 2, Bossi 2, Grassi 1, Prodan. All.: Jogan

La Società Ginnastica Triestina espugna il covo delle Lupe San Martino e consolida il quarto posto, oltre a dare entusiasmo al morale. Lo fa senza Tobou, Silli e Croce, ma può confidare sull’esperienza di Barbara Bossi. Gara intensa sin dai primi minuti con le padovane che devono approcciarsi all’impegno con la debita “fame” di punti per evitare la fase play-out.

La S.G.T., invece, ha altre mire e non vuole dilapidare più molto, facendo vedere nell’inizio di gara una buona difesa e la mira della Castelletto: 16 pari al termine del primo quarto.

Le locali approcciano bene anche in avvio della seconda frazione. Lo fanno incentivando la pressione e con una retroguardia che riduce al minimo sindacale le risorse offensive della squadra avversaria: 24-16 dopo 4 minuti. A smuovere le acque nell’attacco delle ospiti servono i tiri liberi della Zanelli e della Castelletto, season high con 17, e soprattutto un siluro della Cigliani, con cui andare al riposo sul -4.

Altra musica a partire dalla ripresa. La formazione vincitrice colpisce bene dalla distanza con le triple della Mervich e della Cigliani, tandem da 9/15 da 3, e continua poi nell’assalto con qualità nel gioco corale. Le Lupe provano a restare sul pezzo, 45-49 alla fine del terzo periodo di gara, ma nell’ultimo quarto Trieste chiude il conto a 3 minuti dalla sirena grazie a un canestro letale della Ciotola e all’ennesima tripla della capitana Cigliani, Mvp con 39 minuti in campo.

Così il tecnico triestino Matija Jogan: <Prima della partita ho chiesto alle ragazze di andare oltre i propri limiti, di sostenersi nei momenti di difficoltà e di giocare con gioia. Loro hanno fatto anche di più. Si vedeva che tutte volevano una sola cosa, cioè vincere. E volevano farlo insieme. Sono state veramente molto brave>.

Nel prossimo turno la S.G.T. sarà di scena al palaTrieste, ospitando la Melsped Padova sabato 13 aprile a partire dalle 20.30.

BASKET SARCEDO-OMA BASKET TRIESTE 81-45

(14-9, 37-28, 56-34)

BASKET SARCEDO: Vaidanis 4, Massagrande 9, Pietribiasi 2, Rostotska 15, Gasparini 8, Cosaro 2, Ferretto 2, Pegoraro 4, Mutterle, Zanetti 12, D”Adam 6, Garzotto 17. All.: Zucchi

OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 16, Tushja 2, Giorgesi 5, Percic 9, Vitiello, Nermettini 4, Quargnal 2, Cutazzo 7. All.: Masala 

Avvio di gara equilibrato con le giallonere ospiti a mantenersi a stretto contatto delle avversarie nonostante le basse percentuali al tiro. Il duo CutazzoIurkic si mette in evidenza con quest’ultima a siglare il canestro del -4 (30-26) al 19′. Una tripla a fil di sirena realizzata da Massagrande manda le due squadre negli spogliatoi sul 37-28.

Nella ripresa le venete premono sull’acceleratore grazie alla buona vena realizzativa dell’asse RostotskaGarzotto. La formazione guidata da coach Zucchi piazza nel terzo periodo un parziale di 19-6 (56-34) utile a trovare l’allungo che si rivelerà decisivo per le sorti del match: 81-45.

Nel prossimo turno le rivierasche ospiteranno le Lupe San Martino nella palestra Don Milani del rione di Altura.

INTERCLUB MUGGIA-GIANTS BK MARGHERA 40-63

(12-18, 16-36, 24-59)

PALLACANESTRO INTERCLUB MUGGIA: Toscan 9, Battilana 2, Piemonte 2, Volk, Rosar 2, Predonzani 9, Volpe 7, Miccoli, Santoro 2, Castagna, Lussa, Gori 7. All.: Chermaz

GIANTS BK MARGHERA: Diodati 4, Tasca 12, Speranzoni 6, Luraschi, Castria 5, Zennaro 10, Zaccaria 2, Zanatta, Boccalato 7, Bortolozzo 5, Merlini 12, Guerra. All.: Cazzin

Gara subito in salita per le padrone di casa, che si trovano di fronte una squadra (giustamente capolista) compatta, tecnica e abituata a vincere.

Marghera si mette velocemente in ritmo, ma la difesa muggesana tiene bene le posizioni. Ospiti comunque avanti 0-4, sono poi riprese anche se ci vogliono 3 minuti e mezzo per il primo canestro dell’Interclub.

Il gioco a memoria di Marghera porta un break di 0-6 e a metà tempo il punteggio è 6-12. Le locali provano a rientrare, la difesa a zona di coach Chermaz dà i suoi frutti e, pur con qualche difficoltà, il gap si accorcia fino al termine della prima frazione sul 12-18.

Nel secondo quarto iniziano fortissimo le ospiti, che impongono ritmo e tecnica, con un mortifero parziale di 0-10. Muggia rosicchia qualcosa dalla linea della carità, ma gli errori sotto le plance offrono diverse occasioni alle titolate avversarie di allungare ulteriormente, andando sul +18 a metà tempo. Poche idee per l’Interclub, che si affida a iniziative personali spesso troppo farraginose.

Le lagunari gestiscono il vantaggio senza lasciare troppo spazio all’attacco delle sconfitte, che riescono a segnare solamente 4 punti, andando al riposo lungo sul 16-36.

La musica nel terzo quarto non cambia di molto con le ospiti dispensano la loro miglior pallacanestro, trovando un’opposizione spesso flebile. Il parziale a favore della capolista a metà tempo è di 0-14 prima del primo canestro dell’Interclub segnato da Michela Predonzani, che si ripeterà poco dopo. Marghera dimostra di saper segnare anche dai 6,75 e accelera ulteriormente. Le ospitanti non trovano tiri facili e subiscono le iniziative delle lagunari, che chiudono la frazione avanti di 35.

L’orgoglio rivierasco salta fuori in avvio di ultimo quarto, che produce di fronte alla zona di Marghera un perentorio 12-0. Il ritmo imposto dall’Interclub mette in grande difficoltà le ospiti, che non vedono il fondo della retina. E’ troppo tardi, però; il distacco tra le due compagini è troppo ampio per poter pensare che l’esito della gara sia rimesso in discussione. Dopo 6 minuti e mezzo arriva il primo canestro ospite, un tanto per mettere le cose in chiaro. Le giocatrici giuliane restano concentrate fino alla fine a differenza di altre volte e concedono l’onore delle armi a Marghera, che vince più che meritatamente.

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