Apu, sosta forzata
Alla prova abbonati

Oggi, serie A e A2 avrebbero dovuto rompere la sosta natalizia e di fine anno dei campionati di basket in Italia. Legabasket di A professionistica e il massimo torneo di Lega nazionale pallacanestro dilettantistica avrebbero dovuto spezzare il digiuno agonistico che per le altre categorie e il settore della Lega basket femminile è previsto sino a dopo l’Epifania, con ripresa calendarizzata per il fine settimana dell’8 e del 9 gennaio. Invece, la variante Omicron del Covid che impazza ha imposto il rinvio a data da destinarsi della penultima di andata in massima divisione e lo slittamento da oggi al 16 gennaio dell’ultima di andata in A2, con ricalendarizzazione di prima e seconda di ritorno in origine previste per il 9 e il 16 gennaio stesso.

Ciò significa che oggi in A l’Allianz Pallacanestro Trieste non ospita Reggio Emilia, nel derby personale del presidente giuliano Mario Ghiacci che è reggiano di nascita e in vista del quale era stata lanciata la campagna “Porta un amico” al palaRubini, mentre al piano di sotto l’Old Wild West Apu Udine non va in trasferta a Orzinuovi, uscita rimandata di due settimane. E non è possibile proporvi in alternativa la visione di serie minori, giovanili o baskin come quando il 21 novembre scorso Udine era rimasta orfana, sempre a causa della pandemia, del doppio confronto maschile e femminile con Torino perché la Delser Crich Lbs Udine aveva Lorena Molnar contagiata, mentre nell’Oww marcavano visita Michele Antonutti, tuttora a lavoro differenziato, e Vittorio Nobile, capitano e vice friulani, oltre a quattro nello staff della squadra.

Da allora, complice il virus, l’Apu società ne ha azzeccate poche. Prima ha annunciato il duplice rinvio con Torino e a Desio/Cantù, dove poi il 28 novembre si è giocato come da calendario dopo che la società brianzola aveva rivendicato il legittimo diritto a essere informata da chi di dovere del presunto slittamento. Il 23 dicembre scorso, infine, il club udinese, alle prese in giornata con il caso Covid di Marco Giuri ora appena risanato, si è opposto al rinvio chiesto da Torino del recupero della nona di andata, per il quale Lnp aveva individuato una possibile data. Ha vinto con un ventello di scarto, ha festeggiato il primato in coabitazione con Cantù nel girone verde di A2 e la qualificazione alla Final eight di coppa Italia di metà marzo dopo i brianzoli stessi e Pistoia, assieme a Scafati e Ravenna del girone rosso. Lo spettacolo è andato avanti forse anche perché la coreografia prevedeva lo sfoggio di magliette e maglioncini con renna d’ordinanza e non ci si poteva far sfuggire l’occasione della vigilia di Natale per esibirli.

Ne è seguita, però, la guerra dei comunicati. La sera stessa ne ha emesso uno Torino per denunciare la mancata adesione al rinvio e anche a tamponi rapidi pre-gara per entrambe le squadre. La mattina dopo lezione di protocolli dell’Apu, che mostrava il petto orgogliosa di avere dato al campionato la continuità richiesta da leghe e Federbasket. Replica piemontese in giornata, facendo appello al buon senso in risposta alle accuse di falsità. Quel che è peggio al recupero, voluto unilateralmente dall’Apu, ha fatto seguito il bollettino dei contagi. Ha cominciato il 26 dicembre Torino con una nota per un caso, forse Mirza Alibegovic, uscito già indispettito dal parquet del Carnera con il “turbante” in testa per uno scontro di gioco. Sui social le opposte fazioni avevano già cominciato a scambiarsi reciproche accuse, anche sui tempi dell’incubazione del virus, e si sa quante fake news circolino in rete, magari diffuse da account che sotto mentite spoglie nascondono insospettabili leoni da tastiera. Il 28 dicembre, però, la variante Omicron ha messo tutti d’accordo. L’Apu ha annunciato altri tre positivi: Francesco Pellegrino e Federico Mussini, oltre a coach Matteo Boniciolli. Torino ne ha dichiarati altri quattro nel gruppo squadra e Udine il trio Alessandro Cappelletti, Ethan Esposito e Nazzareno Italiano. Insomma, l’Oww ha vinto anche questa partita per 7 a 5.

Ancora più d’accordo hanno messo le leghe, prima Lba e a ruota Lnp, che hanno rinviato il turno odierno inchinandosi al dilagare del virus, nei cui confronti è meglio non avere alzate d’ingegno o difendere interessi particolari. Non proprio tutti ha messo d’accordo il decreto di Natale del governo Draghi là dove torna a diminuire la capienza negli stadi dal 75 al 50% e nei palasport dal 60 al 35% per fare fronte alla nuova ondata pandemica. Tanto è vero che il Comitato 4.0, nato da Lega Pro del calcio, Legabasket e pallavolo, ha lanciato la campagna #salviamo lo sport chiedendo ristori urgenti attraverso il rifinanziamento del credito d’imposta per le società affiliate provate da due anni di minori incassi e sponsor, da minori ristori rispetto a settori che a differenza dello sport non hanno proseguito l’attività dovendola chiudere. Reclama, persino, i ristori non ancora pervenuti nelle casse societarie per tamponi e spese sanitarie.

La riduzione della capienza al Carnera avrà almeno il pregio di sgonfiare il ballon d’essai dell’Apumania. Con la ridiscesa da 2.082 spettatori, quando la capienza era del 60%, a 1.214 ora che è al 35% si pone o, meglio, si dovrebbe porre il problema abbonati. Quelli dichiarati sono 1.832, quindi 618 sono destinati a rimanere fuori e senza vendere più 200 biglietti a gara. Ora non c’è bisogno di scomodare nuove definizioni per chi non potrà entrare, sull’onda del grazioso proclama patronale di circa metà novembre quando si temevano già restrizioni. Significa che almeno un terzo degli abbonamenti dichiarati sono omaggio, lecita politica gestionale di ogni club. Oppure conoscete qualche abbonato che, avendo pagato di tasca sua la tessera, cede di buon grado il posto a uno più fortunato di lui? Se lo conoscete, fatevelo amico. Avete tempo fino alla prossima gara interna il 30 gennaio con Treviglio. Da fine mese, se tutto va bene con Omicron, forse si torna verso la normalità, che è la cosa più importante, nella vita di ogni giorno e non solo nel basket.

(Nella foto di copertina, dopo il recupero Oww-Torino l’A2 tornerà in campo il 16 gennaio)

 

 

 

 

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