A: avallo ministeriale
per PallTS a Roma
a TS società satellite

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I progetti di Matiasic per trasferire la A1 a Roma sono arrivati fino al ministro

A Roma il presidente di Pallacanestro Trieste ha presentato i suoi piani anche all’ambasciatore americano, proprietario degli Houston Rockets

di Andrea Saule

Non solo un incontro con il sindaco di Roma Gualtieri e suoi tecnici, ma anche appuntamenti a livello politico più alto: nelle scorse settimane, il presidente proprietario della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic nella capitale ha incontrato il ministro dello Sport Andrea Abodi (che informalmente conferma l’incontro) e l’ambasciatore americano a Roma Tillman Fertitta (proprietario degli Houston Rockets) per prospettare il passaggio della società dal capoluogo giuliano nella città eterna già dalla prossima stagione. Il quadro, tutt’altro che roseo per i tifosi, si arricchisce di nuovi dettagli, in una storia intricatissima con riscontri politici e con un finale però ancora tutto da scrivere. A Roma, Matiasic ha peraltro incontrato anche i vertici della squadra locale, la Virtus, storico club militante ora in terza serie, per intavolare una possibile collaborazione almeno a livello locale sulle giovanili. L’avvocato americano, che a Trieste ha investito complessivamente già una decina di milioni senza particolari introiti, avrebbe deciso, ma, almeno nella sua testa, non si tratterebbe di un addio a San Giusto, dove vorrebbe trasferire, ammesso che ci siano club disposti a farlo, un’altra società con le stesse identiche modalità per preservare la pallacanestro in una città che tra abbonamenti e biglietti venduti rappresenta il secondo pubblico del campionato, addirittura davanti ai campioni d’Italia della Virtus Bologna. Un’ipotesi che fa infuriare i tifosi biancorossi forse addirittura più che la sparizione, ma che preserverebbe nel medio termine il futuro del basket al palaTrieste. Matiasic nei prossimi giorni è atteso a prendere una posizione chiara, filtra dalle istituzioni, indispettite dalle indiscrezioni. Difficile possa farlo senza avere la certezza che l’operazione Roma (a oggi più apprezzata in federazione rispetto al trasferimento nella capitale di Cremona) sia qualcosa in più di una serie di incontri positivi.

Fonte: rainews.it

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