Vent’anni fa, ad Atene, l’Italia di Carlo Recalcati conquistava la medaglia d’argento alle Olimpiadi. Nel 2003 era arrivato il bronzo europeo. Da allora, non ci sono state più medaglie. Su Tuttosport viene ricordato l’allarme che Recalcati lanciò, allora: <Lottiamo per Atene, ma il basket italiano sta morendo. La nostra situazione non cambierà se saremo eliminati o se conquisteremo le Olimpiadi, perché con questa mentalità da risultati della domenica si coprono i veri grandi problemi. Mettiamoci bene in testa che non abbiamo più giocatori>. Il tempo gli ha dato ragione.
Con una sola, fulgida ed estemporanea eccezione. Perché passi per i vent’anni senza medaglie, solo tre nazionali per competizione vanno a podio. Ma addirittura dopo Atene 2004 l’Italia in un ventennio è tornata una sola volta all’Olimpiade. Non ci è riuscito Simone Pianigiani, ct erede di Recalcati. Non ce l’ha fatta neanche Ettore Messina che ha chiuso il suo bis in azzurro perdendo il preolimpico di Torino, da dov’è andata la Croazia a Rio de Janeiro 2016. Nè, infine, l’ha centrata l’attuale ct Gianmarco Pozzecco eliminato da Parigi 2024 nel preolimpico vinto in casa propria da Porto Rico, che poi ha preso una ventina di punti di media da Usa, Serbia e Sud Sudan a Lille. L’unico che, sbancando la Serbia in campo nemico, ha vinto il preolimpico e riportato l’Italia all’Olimpiade di Tokyo 2021 è stato Meo Sacchetti ct, sollevato dall’incarico nel 2022. Per rimpiazzarlo al fianco del Poz, più avveduto di chi l’ha incaricato, con il Charlie nazionale per senior assistant almeno all’Europeo finito nei quarti di finale in Germania. Il gatto che si morde la coda. Niente medaglie, però, e poi neanche Olimpiade. Del resto, Recalcati ultimo medagliato l’aveva predetto. Ora altro giro, altra corsa con i vari Gigi Datome e Salvatore Trainotti consiglieri azzurri.