Zorzi da aspirante allenatore
al corso tenuto da Taurisano
a senior assistant anni 2000

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Detto del compianto Antonio Zorzi giocatore, lo scrivente a fine stagione 1965-’66, nella tarda primavera del 1966, si trovò a frequentare, proprio a Gorizia, il corso regionale aspiranti allenatori con istruttore il grande, meticoloso maestro di fondamentali Arnaldo Taurisano, all’epoca nello staff della Pallacanestro Cantù. Eravamo una ventina di allenatori di squadre di serie minori o di settori giovanili della Regione, meravigliati di avere come collega del corso il grandissimo Tonino che molti di noi avevano visto più sui giornali o per televisione che dal vivo. Ma Tonino fu un allievo estremamente diligente; nell’estate poi, bruciando le tappe, avrebbe direttamente seguito anche il corso allenatori di prima fascia che abilitava alla presenza in panchina anche ai massimi livelli. Fino a quel momento, anche se guidava lui la squadra, doveva essere affiancato nelle gare di campionato da un tecnico formalmente dotato di patentino di allenatore nazionale.

Nel 1967-’68 è a Padova, dove lancia Bariviera. Poi alcuni degli anni migliori della sua carriera. Dal 1968 al 1971 è alla Fides Partenope Napoli. Sono tre anni ricchi di soddisfazioni, sia in campionato con un inserimento stabile immediatamente alle spalle delle formazioni di vertice (terzo posto nel 1968-’69, quarto nel 1969-’70 e sesto nel 1970-’71), sia con una vittoria nella Coppa delle Coppe europea (1969-’70) e due finali peraltro perse in Coppa Italia 1968-’69 e 1970-’71.

Negli Anni Settanta è alla Reyer Venezia e sono ancora annate brillanti nella massima serie: quarto posto nel 1971-’72, settimo nel 1972-’73, quarto nel 1973-’74, decimo nel 1974-’75 con retrocessione in A2, primo posto in A2 nel 1975-’76 con promozione e ammissione alla poule scudetto conclusa al sesto posto nel 1975-’76, ancora settimo nel 1976-’77, nono nel 1977-’78 e retrocessione nel 1978-’79. Nel periodo utilizza anche giocatori concittadini o, comunque, di provenienza goriziana quali Medeot, Carraro, Ardessi, Pierich e l’udinese Rigo, confermandosi grande talent scout.

Dopo una stagione interlocutoria a Siena, tornerà da grande protagonista a Venezia nell’annata 1980-’81, dominando la serie A2 grazie a uno squadrone con Haywood e Dalipagic e un gruppo d’italiani di alto livello, covando addirittura ambizioni di scudetto poi non sodisfatte. A Venezia otterrà una terza promozione dall’A2 all’A1 nella stagione 1985-’86. Comunque, dal 1982 farà un vero e proprio giro d’Italia cambiando squadra quasi a ogni stagione, ma con minori soddisfazioni e rare apparizioni in A1.

Da ricordare, comunque, un bel triennio a Reggio Calabria dal 1987 al 1990 con un iniziale sesto posto in A2 e poi una promozione trionfale, dominando l’A2 nel 1988-’89 e portando a gara3 Caserta negli ottavi dei play-off scudetto con Giampiero Savio grande protagonista, seguita da una bella stagione 1989-’90 con settimo posto in A1 e accesso ai quarti dei play-off scudetto. E un biennio soddisfacente a Pavia con promozione dall’A2 all’A1 nel 1990-’91 con Oscar Schmidt e Domenico Fantin, seguita però da una immediata retrocessione. L’ultima fiammata è ancora a Reggio Calabria nel 1995-’96 con un più che dignitoso ottavo posto in A1.

A fine secolo nel 1998-’99 un amaro ritorno a Gorizia con esonero. Nel nuovo secolo Zorzi s’inventa assistente anziano e instaura una collaborazione molto positiva, ricca di soddisfazioni e ottimi risultati nella massima serie italiana e in Europa in particolare con Matteo Boniciolli, capo allenatore ad Avellino (2007-2008) e Bologna Virtus (2008-2009). E’ un vero e proprio emozionante canto del cigno! Nel 2011 è stato inserito nella Italia Hall of Fame. Ancora negli ultimi anni continuava, comunque, a seguire il basket partecipando con entusiasmo a incontri e rievocazioni. Mandi Tonino. Riposa in pace.

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