Zanetti: V nere femminili addio
Valori, Fip: primaria criticità
Ragusa choc, Alghero palliativo

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A Giffoni Sport, come segnala PianetaBasket.com, il patron della Virtus Bologna, Massimo Zanetti, ha parlato anche della femminile. <Al di là della prima squadra, il faro – ha detto -, il nostro impegno è dedicato proprio ai ragazzi. A Bologna la Virtus è un’istituzione. Quando abbiamo fatto la squadra femminile di pallacanestro, abbiamo coinvolto molte ragazze. Perché non ci sarà più? La prima squadra, in ragione dei costi della Virtus maschile che gareggia in Eurolega, assorbe molti soldi. Abbiamo, dunque, preferito non fare più il basket femminile professionistico>.

Gli fa eco il candidato alla presidenza Fip per il quadriennio 2025-2028 avvocato Guido Valori, ex cestista e docente universitario, che ha rilasciato una intervista a Dario Ronzulli di Radio Bologna 1 Nettuno., ripresa sempre da PB.

Criticità del basket italiano. <Ho messo al centro del mio programma il basket femminile. Fondamentale intervenire in questo ambito: il lavoro di formazione che fanno tante società è encomiabile, ma non sufficiente. Tanto che quest’anno siamo ai minimi storici, con tre rinunce all’A1. La Zandalasini ha dovuto ricordare con un post che, essendo giocatrice di alto livello, non può giocare in Italia, ma deve andare all’estero per fare un campionato d’interesse. Cominciano le Olimpiadi e di sicuro non è gradevole che il basket italiano non sia presente. Il femminile poi è assente dal 1996. Abbiamo bisogno di eventi e visibilità per rilanciare la nostra pallacanestro e soprattutto la femminile, abbiamo bisogno di investimenti, di essere presenti in ambito nazionale e internazionale. Altre federazioni Coni hanno accresciuto l’interesse verso le bambine, noi dobbiamo fare lo stesso. Un elemento molto importante che può trainare tutto il movimento>.

Ragusa e Alghero. <L’autoretrocessione di Ragusa è un colpo allo stomaco, che ci dà un segnale importante: la necessità di risorse. Chi sta in un’isola ha certamente più difficoltà di muoversi, in tutti i sensi. Vedere che oggi non sarà più possibile ci deve dare subito delle risposte e tocca alle istituzioni farlo. Oggi proporre un doppio salto mortale ad Alghero è un palliativo dell’ultimo momento che potrebbe addirittura non riuscire, come sembra>.

 

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