Whelan-Sherrill doppio play
ma tascabile all’Apu rispetto
alla concorrenza per la A

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Nel prossimo torneo di serie A2 l’Old Wild West Apu Udine si presenterà con un nuovo assetto. Infatti coach Matteo Boniciolli, nella conferenza stampa di presentazione della stagione, ha anticipato che la squadra friulana giocherà con il doppio play. L’allenatore triestino abbandona così quanto fatto nelle precedenti due versioni, che comprendevano sempre un play affiancato da una guardia: nel 2020 – 2021 Marco Giuri con Dominique Johnson e nella passata stagione 2021 – 2022 Alessandro Cappelletti con Trevor Lacey. Nell’ottica del nuovo assetto s’inserisce l’arrivo in prova da inizio raduno fino al 4 settembre del play italo – argentino Gaston Whelan, fresco vincitore del campionato del proprio paese. Il giocatore risponde perfettamente al significato del termine playmaker: creatore di gioco, che affiancherà l’altro straniero già firmato, Keshun Sherrill, play dalle spiccate doti offensive e meno costruttore di gioco.

Un mio piccolo dubbio su questa soluzione riguarda l’aspetto fisico della coppia attuale, soprattutto della loro capacità difensiva. Sherrill è alto 175 centimetri, mentre Whelan viene dato come 188. La coppia totalizza 363 centimetri. Ora facciamo un confronto con le coppie play – guardia delle altre candidate alla promozione in A. A mio parere nel girone Rosso, oltre a Udine, sono la Fortitudo Bologna con la coppia Matteo Fantinelli e Marcus Thornton totale 388 centimetri, Forlì con Fabio Valentini e Donovan Jackson totale 374 e Pistoia con Lorenzo Saccaggi e Braxton Huggins totale 381. Nell’altro girone Verde ci metto Cantù con Roko Rogic e Giovanni Severini totale 384, Vanoli Cremona con Lorenzo Caroti e Trevor Lacey totale 378, Torino con Luca Vencato e Demario Mayfield totale 390 e Treviglio con Marco Giuri e Jason Clark totale 384 (per i titolari degli spot 1 e 2 di tutte queste formazioni mi sono affidato al sito Sport Reborn, particolarmente aggiornato sui roster dell’A2). Dal raffronto risulta evidente il deficit fisico dei due giocatori udinesi rispetto alla concorrenza per il salto di categoria.

Credo che per una formazione quale l’Oww Apu, che aspira a conquistare (finalmente) la promozione in A, sia molto rischioso basarsi su una coppia così “minuscola”. Non mi sorprenderebbe se nel prosieguo della stagione, utilizzando il visto per un extracomunitario ancora disponibile, possa arrivare un nuovo straniero, magari targato Usa: un play “puro” con maggiore stazza fisica superando quindi, ribadisco soprattutto in difesa, il deficit attuale rispetto agli avversari diretti, fra l’altro scambiando in difesa le marcature con Sherrill, che prende il play, e il nuovo, che difende sulla guardia.

Primo banco di prova per la mini – coppia udinese sarà di sicuro il prossimo memorial Pajetta del 2 e 3 settembre prossimi. Già al termine del torneo sarà tempo per l’Apu di decidere nei riguardi di Whelan se lasciarlo libero, prorogare il periodo di prova o addirittura firmarlo per la stagione. Il momento delle scelte in casa udinese sta arrivando, vedremo quale sarà la versione definitiva dell’Oww Apu targata 2022 – 2023.

(Nella foto Facebook Apu di copertina, Sherrill col 73 sulla t.shirt e Whelan alla sua sinistra doppio play in prova)

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