๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ข๐ ๐ก: ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ ๐๐ ๐ซ๐ข๐๐จ๐ซ๐๐๐ซ๐ 

Tra le tante immagini che ci lascia la sfida contro lโAustralia, ce nโรจ una sulla quale vogliamo soffermarci: quella di ๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ข๐ ๐ก.
Classe 2004, nata a Latisana, cresciuta cestisticamente tra Udine, Gran Canaria e Stati Uniti. Quello disputato con la Nazionale Senior รจ stato il suo primo torneo con le Azzurre โdei grandiโ, dopo avere giร indossato la maglia azzurra a livello giovanile, anche in un Mondiale Under 19.
Nel roster iridato era lโunica esordiente assoluta.
7 minuti contro la Repubblica Ceca.
3 contro gli Stati Uniti.
16 contro la Cina.
Poi arriva lโottavo di finale contro lโAustralia.
Nel primo quarto Blasigh resta in campo appena 1โ46โ. Torna sul parquet nel terzo periodo, nel momento piรน difficile per lโItalia, sul 38-61, e con lei cambia qualcosa: difesa, energia, personalitร .
Poi arrivano anche i canestri.
Chiude con ๐๐ ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐ข, tirando 2/3 da due e 3/3 da tre.
Ma i numeri raccontano solo una parte della sua partita.
Vittoria entra in campo nel momento in cui sarebbe stato facile mollare e lo fa con la sicurezza di una veterana, prendendosi grandi responsabilitร in una gara da dentro o fuori.
Poi quella tripla dellโ80-81.
Un tiro pesantissimo, nel momento piรน delicato, che ha fatto esplodere milioni di italiani.
Al primo torneo con la Nazionale Senior, Blasigh ha dimostrato di meritare questo palcoscenico.
Poi la sirena finale.
La palla di Pasa che gira sul ferro ed esce.
E le lacrime di Vittoria.
Lacrime che raccontano quanto significassero quella partita, quella maglia e quellโoccasione.
๐๐ฅ ๐๐จ๐ง๐๐ข๐๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐ญ๐๐ฅ๐ข๐ ๐ญ๐๐ซ๐ฆ๐ข๐ง๐, ๐ฆ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ข๐ ๐ก ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ฬ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ฉ๐๐ ๐ข๐ง๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ซ๐ข๐๐ซ๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ ๐๐ ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ 
