Ueb-BG, chi è fuori è fuori
chi è dentro è dentro
Oggi “bella” per la finale di B

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Eccola di nuovo, è la sfida dell’anno. Torna per la settima volta e stasera una delle due contendenti sarà a fine corsa stagionale. Finora i precedenti dell’annata, sei, sono in perfetta parità: tre vittorie a testa e tutte casalinghe. La Gesteco Ueb Cividale ha rispedito a casa battuta la WithU Bergamo per 72-54 nella seconda giornata di ritorno del girone B di serie B. Aveva viaggiato sul 2-0 per gara3 di semifinale play – off del tabellone 2 cadetto, perché è di questa serie che stasera si gioca la “bella”, grazie ai due successi al palaPerusini per 59-54 e 91-68. Da Bergamo, però, i ducali sono sempre tornati con cocenti delusioni. Vi hanno maturato alla secondata di andata il primo dei sei dispiaceri stagionali, metà dei quali per mano degli orobici, per 82-62. Hanno rimediato un ventello che ormai è davvero acqua passata non solo perché l’hanno subìto in formazione largamente rimaneggiata, ma anche perché nel frattempo l’hanno ampiamente riveduta e corretta in corsa per forza di cose. Molto più attuali e stringenti sono gli ultimi stop che hanno rimesso in parità la semifinale, tra venerdì e domenica scorsi, prima con un lineare 73-68 interno bissato da un rocambolesco 68-61.

Oggi, alle ore 20, tra Gesteco e WithU si decide tutto in gara 5, arbitri Giuseppe Scarfò di Palmi (Reggio Calabria) e Francesco Venturini di Lucca; diretta streaming a pagamento su Lnp Pass (www.lnppass.legapallacanestro.com) e differita tv oggi dalle 22.15 su Telefriuli (canali 11 e 511 in Fvg) e su www.telefriuli.it. Alla fine per una delle due squadre ci sarà l’inevitabile “crisi” della settima gara, che è da dentro o fuori per entrambe. Cividale si fa forte dell’effetto “fortino” al palaPerusini, dov’è imbattuta in stagione e dove l’United eagles basketball ha perso una sola volta dalla sua fondazione nel 2020, cioè il 17 aprile 2021 (e oggi non è 17…) con la Sutor Montegranaro. Chiama a raccolta il “popolo giallo” per coronare assieme il secondo ingresso di fila in finale play -off promozione di B, ma non può basarsi solo sul fattore campo e sulla tifoseria.

L’Ueb deve anche ritrovarsi specie dopo gara4 a Bergamo, che è stata una prova inconsulta per i ducali. In gara3 il successo orobico è stato lineare con la WithU partita a razzo come nel ventello rifilato alla seconda di andata, distendendosi bene come fa soprattutto in casa, con capitan Adrian Chiera e compagni a limitare i danni pur se orfani del play Eugenio Rota espulso per doppio fallo tecnico nel finale. L’ultima battuta d’arresto friulana, invece, è arrivata in una gara che alterna è dire poco. Pronti via e 0-5 ospite, al 10′ si è già sul 15-11 interno. I padroni di casa sul massimo vantaggio di 22-15 inanellano uno 0-13 sino al riposo lungo: 22-28. A inizio ripresa continuano nella rottura prolungata subendo un 2-9 e, dopo il parzialone di 2-22, si ritrovano sotto 24-37. Quando la partita sembra in controllo da parte della squadra di coach Stefano Pillastrini sul terzo +14 ospite, sul 36-50 a 9 minuti dalla fine, si spegne la luce in casa ducale. Morale: 19-0 orobico per il 55-50 che prelude al 68-61 finale.

Ecco oggi ci vorrà presenza per 40 minuti, senza farsi intimidire dal retroprensiero che la banda di Devis Cagnardi già nei quarti di finale ha ribaltato del tutto la serie dallo 0-2 al 3-2 andando a prendersi il punto decisivo nella “bella” in campo avverso a Legnano. La <banda di guerrieri> dell’ex coach reggiano, rimpiazzato in corsa dal “Pilla” nella A 2018 – 2019, ha coraggio e non molla mai, ma sta poggiando su soli cinque senior specie dopo l’infortunio muscolare a un polpaccio di Ihedioha che ha saltato le due gare interne di semifinale play – off. Al quintetto Savoldelli, Simoncelli, Sodero, Dell’Agnello e Bedini oggi, stando alle ultime che arrivano da Ragusa dove la collegata Bluorobica Bergamo gioca le finali nazionali U19 eccellenza maschile, dovrebbe unirsi risalendo la penisola solo Luca Manenti, che è l’unico under a contratto, per dare manforte ai ragazzi del gm friulano Gianluca Petronio e dell’accompagnatore gradese Franco Meneghel.  Niente Nicolò Isotta e Matteo Cagliani, insomma, che sono stati i primi cambi incisivi, specie il primo, del quintetto base. Niente Riccardo Rota, al massimo Piccinni e D’Ambrosio.

Se sarà così, sarebbe un’impresa al contrario perdere l’imbattibilità al palaPerusini e fallire l’accesso in finale per l’Ueb che, comunque, nei play – off ha già peggiorato il ruolino della stagione scorsa: 3-0 nei quarti un anno fa sulla Virtus Arechi Salerno e 3-0 in questo sulla Libertas Livorno, ma 3-1 su Taranto in semifinale 2021 sovvertendo il fattore campo e già 2-2 ora con il vantaggio del “fortino”, che speriamo regga. Non è un gran biglietto da visita in vista della finale che, per la vincente odierna, sarà con quella pure della “bella” VigevanoSan Vendemiano. Nel tabellone 1, invece, la JuVi Cremona attende la vincente di San MiniatoPavia, mentre in quello 3 la finale è già RosetoRimini e nel 4 AgrigentoReal Sebastiani Rieti. Sono 4 le A2 in palio.

Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro, questa non è la realtà, questo è nascondino, aforisma che adattato al caso nostro si può concludere dicendo questi sono i play – off.

(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, “mister doppia doppia” Battistini carica i compagni della Gesteco)

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