Andrea Capobianco, responsabile del settore squadre nazionali giovanili maschili e capoallenatore dell’Italia Under 18, tira le somme del raduno a Novarello a cui non partecipavano cestisti del Fvg. Figurava soltano fra le riserve casa Giovanni Brescianini, playmaker del 2005 dell’Amici pallacanestro udinese.
<In questi anni – dice Capobianco – abbiamo dovuto rallentare il lavoro sul territorio a causa della pandemia, ma ora siamo tornati alla piena attività e vogliamo recuperare il tempo perduto. La ripresa delle competizioni internazionali è stata soddisfacente: Under 18 e Under 16 hanno entrambe ottenuto un sesto posto europeo e anche l’Under 15 è tornata a competere nel torneo dell’Amicizia. Ciò che ci siamo prefissati, con tutto il settore squadre Nazionali, è di tornare a coprire ogni angolo d’Italia per sondare tutto il territorio con il supporto dei comitati regionali. Non vogliamo farci scappare nulla e vogliamo dare opportunità a tutti i ragazzi che dimostrano di avere qualità ed entusiasmo. Parola, questa, che ritengo determinante nel processo di crescita dei ragazzi. L’insegnamento parte dall’entusiasmo, senza è difficile apprendere e andare avanti. In questo senso le visite del ct Pozzecco hanno dato ai ragazzi una ulteriore motivazione. Nel complesso sono ottimista per il futuro, tra gli Under 18 ci sono elementi con fisico e talento interessante. Occorre aiutarli nel lavoro perché possano competere ad alti livelli, ma questo è un percorso e proprio su questo vogliamo lavorare. Proprio a partire con il nuovo corso del progetto del settore squadre nazionali>.
Ufficio stampa Fip
(Nella foto di copertina, Giovanni Brescianini riserva a casa dell’Apu Udine al raduno dell’Italia Under 18)