Con tutti i gioielli di famiglia in bella mostra, tranne l’italo – americano Ethan Esposito scavigliato a San Severo in gara4 dei quarti di finale, l’Old Wild West Apu Udine ritorna al Carnera per cominciare la semifinale play – off, al meglio di cinque partite, del tabellone Oro di serie A2 con l’Umana Chiusi. E non Umana Reyer anche se la società toscana è una “tenuta” di patron Luigi Brugnaro, sindaco e “doge” cestistico di Venezia appena detronizzato nei play – off scudetto dalla matricola Tortona passata per due volte al Taliercio di Mestre e quinta neopromossa nella storia a raggiungere le semifinali in A.
L’Oww riparte da zero a zero nella sua di semifinale con la guardia Trevor Lacey al suo posto, dopo che ha giocato solo i primi 2 minuti di gara1 nei quarti contro San Severo per un infortunio a una coscia che ha fatto riandare con la memoria a quando in prestagione aveva avuto bisogno di essere ricondizionato dopo due stagioni a scartamento ridotto. Farà coppia, a quanto pare, con il riabilitato americano Brandon Walters dopo il “cazziatone” che si è beccato a San Severo avendo inanellato verso fine primo tempo sul 34-45 un fallo tecnico, trasformato in un libero da Dalton Pepper, tirato sùbito prima dei due che si era guadagnato Walters in attacco, il quale li ha falliti entrambi. Penetrazione a segno ancora di Pepper e susseguente quarto fallo in attacco di Brandon nostro, con tripla fallita sulla sirena del 20′ sempre da Dalton che se invece fosse entrata avrebbe riportato l’Allianz Pazienza sul -5 al riposo lungo. Ciò dopo che l’Apu era partita alla grande (0-11 e 15-30 al 10′) mettendo sùbito sul binario giusto gara4 come serviva dopo la ripassata omerica presa in gara3 sul piano agonistico.
Di sicuro, e giustamente, coach Matteo Boniciolli avrà voluto parlarne con il suo pupillo. il quale non deve avere capito bene la lezione. E si sa che Walters è immarcabile, anche da se stesso, quando gli gira la “ciribicoccola” come si sono accorti i suoi primi avversari sin dal memorial Pajetta in precampionato. Morale il “conducator” l’ha lasciato negli spogliatoi, a buon diritto, per motivi disciplinari e come esempio, se mai ce ne fosse bisogno, per educare tutti i suoi giocatori colpendone uno, il più meritevole di essere rieducato. Ciò anche a costo di perdere la partita, ma correndo un rischio calcolato perché la serie con San Severo, ostica specie in Puglia, di fatto senza Lacey e con Walters a mezzo servizio, limitato da se stesso, ha dimostrato ad abundantiam che l’Oww all Italia può giocarsela anche senza stranieri, forse addirittura contro chiunque.
Meglio non insistere, però, perché le sorprese sono dietro l’angolo nei play – off, anche se non nei quarti di finale di quelli di questa stagione di A2 come informa l’Area comunicazione di Lega nazionale pallacanestro in un decalogo di pillole a cura di Guido Cappella, di cui citeremo solo quelle che fanno al caso nostro, cioè di Apu e dintorni.
Per la prima volta nella storia dei play – off di serie A2 in era Lnp, dal 2013 – 2014 in poi quindi, tutte le otto serie del primo turno si sono concluse con il successo delle teste di serie. L’anno scorso furono 2 squadre su 8, il 25%, a ribaltare il piazzamento della stagione regolare: Ferrara con Treviglio per 3-2, Eurobasket Roma su Forlì per 3-1. Nel primo turno del 2018 – 2019 (play – off a 16, un solo tabellone) la sola Biella era stata capace di vincere senza il vantaggio del campo, a spese proprio di Udine, per 3-1. C’eravamo già accorti in stagione regolare che spesso i risultati sono scontati.
Nella storia delle semifinali play – off di A2, in cui si entra, per 12 volte su 16 (75%) si sono imposte le squadre con il fattore campo. Le quattro eccezioni furono concentrate nelle stagioni 2014 – 2015 (Torino 3-1 su Brescia e Agrigento 3-1 su Casale Monferrato) e 2015 – 2016: Brescia 3-2 su Scafati e Fortitudo Bologna 3-1 su Treviso. Sempre nelle 16 serie di semifinale 5 (31%) sono state vinte in tre gare, per 7 volte (44%) le serie si sono chiuse in quattro gare, mentre sono state quattro (25%) le sfide finite in gara5. Insomma, statisticamente l’Oww per tre quarti di possibilità ha già un piede in finale.
L’Apu Udine è in semifinale per il secondo anno consecutivo, nel 2020 – 2021 vittoria per 3-2 su Scafati. Imponendosi nella serie con Chiusi, completerebbe lo Slam delle finali raggiunte nelle ultime due stagioni tra coppa Italia e play – off. Coach Boniciolli, oltre alla presenza dell’anno scorso con l’Apu, vanta due semifinali con la Fortitudo Bologna: 2015 – 2016 vittoria 3-1 su Treviso e 2016 – 2017 sconfitta 2-3 con Trieste. Nel 1999 – 2000 ottenne la promozione in A1 con l’allora Snaidero Udine. Non guasterebbe un suo bis, primo e unico allenatore nella storia della pallacanestro udinese che ha avuto un solo profeta in patria con Claudio Bardini alla Fantoni 1985-’86, preceduto nell’83-’84 dalla Gedeco dell’ungherese Lajos Toth, mentre il primo a portare Udine in massima serie è stato lo sloveno Boris Kristancic nel 1967 – 1968.
La San Giobbe Basket Chiusi, al debutto in A2, è la terza squadra neopromossa a conquistare la semifinale play – off. Le altre furono la Pms Torino nel 2013 – 2014 (sconfitta 2-3 da Trento, poi promossa) e la Fortitudo Bologna nel 2015 – 2016: vittoria 3-1 su Treviso. Per il tecnico Giovanni Battista Bassi è la prima volta ai play – off di A2. Alla vigilia, memore del 75-63 buscato nei quarti di finale di coppa Italia l’11 marzo scorso contro l’Oww, dice che non vuole limitarsi a fare bella figura ora nei play – off. Facciamo fatica, però, a vederlo nei panni del vendicatore dell’Umana Reyer Venezia appena appena fatta fuori nei play – off scudetto dalla storica matricola Tortona, che almeno aveva il vantaggio del fattore campo. Anche se, per la verità, dopo lo 0-1 reyerino e l’1-1 è andata a vincerne due al Taliercio per entrare in semifinale. Qui, però, siamo a un passo dalla finale e l’Apu non vuole farsela scappare.
Tanto che nelle rotazioni degli undici senior, con uno fuori a ogni turno 8in questo Esposito), ha inserito in corsa prima dei play – off l’ala – centro cileno di passaporto spagnolo Manuel “Manny” Suarez per marcare da vicino le “mattane” dell’immarcabile Walters arrivato al momento più stressante della stagione agonistica.
(Nell’immagine di copertina Lnp Foto/Ciamillo-Castoria, Antonutti alle prese con Wilson in coppa Italia a Roseto)