Il 15mo turno ha chiuso il girone di andata della serie B femminile, con Trieste agli antipdi: Sgt terza in classifica, Oma ultima e Interclub Muggia penultima.
S.G.T.-CUSSIGNACCO 57-55
(20-16, 29-29, 38-39)
S.G.T.: Bossi 16, Silli 11, Tobou 8, Ciotola 6, Cigliani 6, Prodan 5, Mervich 4, Zanelli 1, Croce, Fumis, Grassi, Nardella n.e. Allenatore: Jogan
CUSSIGNACCO: Munaretto, Toniutti 5, Romanini 2, Lazzari 5, Nazzi, Braida 13, Demarchi 23, Zoffi, Zussino 7, Esposito, Comuzzi. Allenatore: Tomat
Il risultato è indicativo di una gara equilibrata, basata su piccoli allunghi e puntuali rientri. Cussignacco prova a piazzare colpi in avvio, ma la squadra di casa legge bene la contesa in fase offensiva. Confeziona uno strappo di 12-1, che porta il punteggio sul 18-11, grazie ai siluri della Cigliani e ai canestri firmati Ciotola. Le ospiti incassano, ma reagiscono, limitando i danni prima della fine del quarto.
Più “tattico” il secondo spicchio di partita, caratterizzato da pochi canestri, diversi cambi difensivi delle friulane e qualche difficoltà da parte delle giuliane in chiave di scontri sotto le plance.
La ripresa offre una S.G.T. imballata sul piano delle realizzazioni, tema risolto in corsa dalla Prodan che entra bene dalla panchina ed è protagonista di una cinquina di fila che consente di mantenere il fiato sulle ospiti sul parziale di 38-39.
Decisivo l’ultimo quarto. I canestri della Lazzari e della Demarchi creano in avvio qualche patema, ma le triestine restano sul pezzo delegando prima Sophie Tobou e poi il tandem Silli-Bossi a riverniciare il tabellone sul +4 a un minuto dalla sirena. C’è ancora molto da giocare e Cussignacco lo ricorda con un paio di liberi letali della Demarchi. La Zussino ci prova sui titoli di coda, ma Cigliani s’immola con una stoppata che vale la gloria del podio sia pure condiviso con Bolzano, formazione prossima avversaria domenica 21 gennaio al palaTrieste alle ore 18.
Così il tecnico triestino Matija Jogan: <E’ stata una partita complicata perché Cussignacco è un’ottima squadra che ci ha messo in difficoltà con i suoi cambi sistematici in difesa. Abbiamo fatto troppi errori soprattutto in attacco, tirando spesso senza ritmo e attaccando troppo poco il ferro. Alla lunga poi è uscito il talento di alcune mie giocatrici e la grande voglia di vincere dell’intero gruppo. Finiamo il girone d’andata con un eccezionale terzo posto. Ora possiamo provare ad alzare ulteriormente l’asticella e a spingerci ancora oltre. Per riuscirci però dobbiamo tornare ad allenarci con più continuità e soprattutto al completo. Le scorciatoie non esistono>.
OMA BASKET TRIESTE-INTERCLUB MUGGIA 58-63
(11-19, 27-26, 44-40)
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 12, Tushja n.e., Giorgesi L., Gatti 6, Percic 3, Vitiello 5, Nermettini 8, Quargnal 8, Orel 9, Cutazzo 7. Allenatore: Masala
INTERCLUB MUGGIA: Pernarcich 3, Biagi 2, Toscan 5, Battilana, Piemonte 5, Volk 2, Predonzani, Volpe 8, Miccoli 3, Santoro 20, Strissia, Gori 15. Allenatore: Chermaz
Il decisamente combattuto derby ha visto le rivierasche espugnare la palestra Don Milani del rione di Altura. Merito alle muggesane e alle giallonere va dato atto che, seppure rimaneggiate, hanno dato filo da torcere alle ospiti, le quali hanno la meglio solo nelle battute finali del match.
Partono con l’acceleratore pigiato le rivierasche, che sotto i colpi di Santoro e Piemonte tentano di allungare. La formazione di coach Masala prova a risalire la china limitando i danni e chiudendo il primo quarto sotto di 8 lunghezze grazie ai canestri in successione di Cutazzo–Orel–Quargnal: 11-19.
Le cose vanno decisamente meglio per le giallonere nel periodo successivo, quando le padrone di casa inseriscono la freccia del sorpasso e a mettersi in evidenza è Iurkic, 10 i punti realizzati nell’arco del periodo. Si va così all’intervallo lungo con l’Oma avanti di un punto: 27-26.
Al rientro dagli spogliatoi le redini del gioco passano nelle mani delle giallonere, con le muggesane che a fatica riescono a contenere le incursioni del duo Nermettini-Orel. L’Oma tenta la fuga tanto da giungere al 30′ sul +4: 44-40.
Gli ultimi 10 minuti si giocano sul filo dell’equilibrio. La maggiore lucidità premia però le ospiti che, trascinate da Gori, ottengono i due punti utili ad allungare in classifica sulle rivali.