Tricolori giovanili
e Scuole arbitrali
formano d’estate

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Le Finali nazionali giovanili e le Scuole arbitrali, per il Comitato italiano arbitri, rappresentano un’importante occasione di formazione e verifica.

<Effettivamente – conferma Gigi Lamonica, commissioner Cia – sono appuntamenti di grande importanza nel percorso formativo dei nostri arbitri. In una settimana si possono meglio valutare il carattere, l’approccio, la disponibilità dei ragazzi coinvolti. Grazie alle partite si possono capire la loro reazione alla pressione della gara, alle difficoltà di più partite in un arco di tempo ristretto, ma soprattutto la capacità di ascolto e l’immediata messa in opera in campo delle nozioni apprese al mattino in aula, dando la possibilità ai formatori-istruttori di comprendere quali sono i più allenabili e, quindi, meritevoli di essere seguiti per ulteriori passaggi di categoria>.

Le sette Finali nazionali giovanili nelle varie sedi e per le diverse categorie (Battipaglia, U19F; Chiusi, U19M; Agropoli, U17M; Roseto degli Abruzzi, U17F; San Vicenzo, U15F; Anagni, U15M; Cecina, U19M Gold) hanno visto impegnati in raduno 104 arbitri e 18 formatori. Le tre Scuole Arbitrali (Martina Franca, Tortona e L‘Aquila) erano riservate a 72 giovani arbitri della serie C e a 6 formatori arbitri provinciali supervisionati dall’istruttore nazionale Marco Venturi. Gli arbitri-corsisti, in entrambe le occasioni formative, provenivano da tutte le regioni d’Italia.

Il raduno arbitrale in occasione della Finale Nazionale U15M di Anagni

Durante le settimane delle Finali nazionali giovanili, il programma ha previsto lezioni tecniche di mattina con argomenti da approfondire e suggeriti dalle considerazioni degli osservatori e dei formatori durante la stagione, ma anche da spunti tecnici giornalieri dettati dalle partite della giornata di gare con la visione di video-clip. Un lavoro mirato al miglioramento degli arbitri, ma anche degli stessi formatori, i più giovani, che vengono convocati e supportati da formatori nazionali che ne valutano doti tecniche, di esposizione e di empatia con gli arbitri-corsisti.

Per ognuna delle tre Scuole arbitrali, invece, grazie alla collaborazione con il Comitato nazionale allenatori (Cna), sono intervenuti un preparatore atletico e un formatore allenatori. Il preparatore ha effettuato una lezione in aula e una sul campo per la preparazione fisica specifica di un arbitro. Il formatore allenatori Cna ha illustrato la parte tecnica del gioco di fondamentale importanza per tutti gli arbitri per capire e comprendere i movimenti sul campo dei giocatori e i motivi che li spingono a compierli.

 

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