
<A seguito dell’ingiustificato clamore mediatico generato in queste ultime ore da una parte della tifoseria della Fortitudo Bologna nonché delle minacce ricevute dalla nostra dirigenza sia alla fine della Partita del 3 Giugno a Trapani, con tanto di inseguimento della vettura del Presidente Antonini all’interno dell’area privata del PalaShark, sia su vari social nazionali e per evitare di rischiare di fare la fine di Presidenti come Maione e Bragaglio, il Presidente Antonini ha deciso di privarsi della possibilità di seguire il giorno 7 Giugno la squadra a Bologna, nel tentativo di calmierare gli animi già troppo caldi.
Evidentemente, aver accettato di ridurre il prezzo dei biglietti ed aver ospitato al meglio dirigenza, giocatori e tifosi bolognesi a Trapani non è servito.
Con l’auspicio che la partita si giochi sul campo e sugli spalti con sportività e legalità, ci auguriamo che i nostri tesserati vengano trattati con rispetto al pari di come sono stati trattati i dirigenti e i giocatori della Fortitudo a Trapani.
Buona finale a tutti all’insegna dello sport e del rispetto delle regole>.
Senza parole. Ma certi presidenti hanno capito che in campo va la loro squadra e non loro stessi? Uno si chiama fuori dalla prima trasferta in finale. L’altro lo manda in vacanza il giudice sportivo Fip dopo la semifinale, “ristretta” ai tifosi in trasferta dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. E’, si fa per dire, una bella gara, non sportiva, tra i due. A parte il fatto che il presidente Valerio Antonini dovrebbe imparare a “calmierare” se stesso. Non sul mercato. Lì ci spende i soldi che vuole e sono gl’invidiosi a considerare fuori mercato gli affari che fa. No, dovrebbe darsi proprio lui per primo una calmata. E’ in carica dal 30 giugno scorso alla Trapani Shark e ha già inflazionato la scena. Dopo Torino, adesso non può farsi vedere anche a Bologna sponda Fortitudo. Chi semina vento, raccoglie tempesta. Anche in serie A…