Adamant, futuro da scrivere. Per Tio sirene dal college
Basket serie B: solo Jovanovic ha il contratto, la squadra cambierà molto. Il ds Mannucchi in arrivo da Caserta, per Tiagande un mercato importante.
na stagione travagliata, nata sono ben altri auspici, ma che alla fine ha portato l’Adamant al raggiungimento della salvezza. L’anno prossimo, dunque, sarà ancora B Nazionale: un passaggio troppo importante per il futuro del basket di casa nostra. Una retrocessione, infatti, avrebbe rappresentato una mazzata terribile, difficilmente digeribile. Per fortuna l’epilogo più brutto è stato scongiurato, grazie a una serie playout che Ferrara sembrava essersi complicata dopo gara 2, e che invece ha chiuso fuori casa vincendo entrambe le sfide a Fidenza.
Da cosa e soprattutto da chi si ripartirà la prossima stagione? Prevedibile una rivoluzione, anche perché la società si affiderà ad un nuovo direttore sportivo per colmare il vuoto lasciato dalla tragica scomparsa di Andrea Pulidori. L’indiziato a condurre il nuovo ciclo sportivo dell’Adamant è il livornese Gianluca Mannucchi, che dovrebbe assumere anche la carica di general manager. Classe 1966, da tanti anni nel mondo del basket, Mannucchi terminerà la sua esperienza a Caserta e poi si metterà a disposizione del sodalizio presieduto da Riccardo Maiarelli. La volontà è quella di ripartire da un progetto giovane, dentro e fuori dal campo, facendo tesoro degli errori commessi quest’anno.
Il lavoro da fare sarà parecchio a cominciare dallo staff tecnico, perché al di là della posizione di Giancarlo Sacco, la cui conferma non è da escludere a priori (anche se si stanno valutando altre opzioni), le figure da andare a cercare saranno diverse. Sul fronte del roster è lecito aspettarsi che le conferme saranno pochissime: dovrebbe restare Jovanovic, che ha ben impressionato dal suo arrivo e ha un’opzione per rimanere anche il prossimo anno, poi potrebbe essere fatta piazza pulita, anche se una chance di restare la hanno pure Pellicano e Marchini. In ogni caso, la strada la indicherà il nuovo direttore sportivo assieme all’allenatore.
Capitolo Tio: dopo la stagione fatta, impossibile pensare che possa rimanere. Le sirene dalla A2 sono già arrivate, ma attenzione alla pista Ncaa, che nell’ultimo periodo va parecchio ‘di moda’. Il ragazzo è ambizioso e merita di esplorare qualsiasi scenario gli si possa presentare davanti.
I treni passano una volta sola e Tio ha tutte le carte in regola per non porsi alcun tipo di limite. Ferrara ha rappresentato il trampolino di lancio per una carriera che si prospetta per lui ad alto livello.
j.c.
Fonte: sport.quotidiano.net
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