Stato dell’arte per Longo
presidente Cia Fvg
nella nota ai club di DR1

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Vi proponiamo integrale, dopo averne già pubblicato stralci, la comunicazione indirizzata dal presidente regionale Cia Fvg, Luca Longo, ai presidenti delle società di Divisione Regionale 1 preventivamente alla riunione organizzativa del 23 agosto scorso al Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro.

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Ai Presidenti delle società iscritte al campionato di Divisione Regionale 1 del Friuli Venezia Giulia

Loro indirizzi Spes

Trieste, 21 agosto 2023

OGGETTO: riunione organizzativa del Campionato di Serie Divisione Regionale 1 del 23 agosto 2023

Pregiatissimi Presidenti,

a causa di impegni assunti precedentemente alla convocazione della riunione di cui all’oggetto, purtroppo non potrò partecipare alla stessa nel corso della quale mi ripromettevo, come fatto l’anno passato, di fornirvi un succinto quadro dello stato di salute del settore arbitrale della Regione, con un’attenzione specifica alla lista degli arbitri abilitati a dirigere le gare del campionato al quale parteciperà la formazione seniores delle vostre Società.

Per tale motivo ritengo comunque utile condividere con voi alcune riflessioni alle quali, purtroppo, non potrà seguire da parte vostra la richiesta di approfondimenti. E di questo me ne scuso.

Il gruppo degli arbitri abilitati a dirigere gare del campionato di serie D è strutturalmente, per lo meno alle attuali situazioni di contorno, quanto di più disomogeneo possa essere assemblato. In esso confluiscono sostanzialmente tre tipologie di di arbitri: giovani arbitri, taluni anche in possesso di potenzialità molto interessanti, del tutto privi di esperienza; arbitri dall’illustre passato e dall’età avanzata, meritoriamente ancora disponibili ma talora ostaggio del loro vissuto; arbitri che hanno probabilmente raggiunto il massimo livello che le loro capacità tecniche possono consentirgli.

Ne consegue che chi avesse l’infondata aspettativa di fruire di arbitraggi dal metro arbitrale coerente e di alto profilo tecnico non potrebbe che rimanere deluso. L’elevato numero di squadre iscritte al campionato mi ha impedito di operare una selezione di quei profili che hanno dimostrato maggiore difficoltà, se non ritrosia, a conformarsi alle direttive regionali partecipando altresì in maniera non adeguata alle riunioni tecniche obbligatorie. Purtroppo le nuove giovani leve non sono ancora in grado di affrontare il campionato di Divisione Regionale 1 che quest’anno si preannuncia dal profilo tecnico particolarmente elevato e come tale difficile ed impegnativo. Lavoreremo intensamente per verificare se nel girone di ritorno le liste potranno essere innerbate da nuovi nominativi.

Devo pertanto chiedervi, anche per quest’anno sportivo, pazienza, comprensione e collaborazione. Solo reclutando nuove leve e aumentando il numero di arbitri ed ufficiali di campo tesserati potremo elevare il tasso tecnico e migliorare la selezione dei profili da inserire nelle liste degli arbitri designati per i campionati non a libera partecipazione.

Purtroppo è stato del tutto insoddisfacente il risultato relativo al numero di nuovi arbitri ed ufficiali di campo tesserati l’anno passato nonostante gli imponenti sforzi profusi dal C.I.A. regionale per il loro reclutamento. Devo purtroppo constatare come sia ancora molto diffusa la convinzione che il reclutamento di arbitri ed ufficiali di campo sia un problema che attenga unicamente al C.I.A.; invece, volenti o nolenti, esso ricade direttamente anche su di voi poiché i numeri insufficienti determinano l’impossibilità di garantire la copertura di tutti i campionati giovanili. Anche quest’anno, purtroppo, i campionati U13 e U14 maschili e femminili non vedranno arbitri designati. Inoltre l’insufficiente numero di tesserati a disposizione dei quadri tecnici del Comitato arbitrale impedisce di operare una adeguata selezione qualitativa.

Solo 49 sono stati i nominativi che le società della Regione ci hanno segnalato: con casi virtuosi di piccole realtà che ci hanno indirizzato diversi loro giovani tesserati, ma anche con evidente disinteresse da parte di realtà che avrebbero ben diversa struttura organizzativa e bacino d’utenza le quali non sono state in grado di indicarci nemmeno un nominativo.

Tra poco partirà una nuova campagna di reclutamento per arbitri ed ufficiali di campo e, da parte nostra, raddoppieremo gli sforzi profusi, ma senza il vostro fattivo e convinto contributo il nostro impegno rimarrà vano. E’ infatti pura utopia pesare di poter reclutare nuovi ufficiali di gara al di fuori della platea dei tesserati in attività: troppo il tempo che risulterebbe necessario per insegnare loro la pallacanestro (cosa che non è compito nostro e, per inciso, sanno fare molto meglio gli allenatori) ed altissimo il loro tasso di precoce abbandono (spesso prima della prima partita alla quale sono designati). Infatti, dei 49 arbitri ratificati ne sono rimasti 40: gli “spariti” sono quasi tutti neofiti della pallacanestro.

Avrei voluto accennarvi a voce di un nuovo progetto, per il quale vi invierò apposita comunicazione, finalizzato: da una parte a promuovere ai vostri giovani tesserati un diverso modo di vivere la pallacanestro ricoprendo il ruolo di arbitro, da vivere in maniera alternativa alla pallacanestro giocata ma in modo complementare; dall’altra ad agevolarvi nell’addestrare figure che possano arbitrare le partite di campionati giovanili nelle quali, stante la carenza di arbitri, non sarà possibile, anche quest’anno, designare tesserati C.I.A..

E avrei voluto anche comunicarvi alcune piccole aperture e flessibilità nell’utilizzo dei giovani arbitri avviati all’arbitraggio a favore di quelle società che hanno collaborato attivamente nell’attività di reclutamento arbitrale che si erano trovate in situazioni paradossali che le vedevano ingiustamente penalizzate rispetto alle altre in quanto impossibilitate ad utilizzare i propri tesserati avviati all’arbitraggio. Ed anche su questo punto sarà mia cura dettagliarvi le mie decisioni prossimamente.

Nell’augurare a voi tutti una stagione ricca di soddisfazioni, anche al di là dei risultati, certamente importanti, della vostra squadra seniores, scusandomi ancora per non poter intervenire alla riunione, vi invio cordiali saluti.

Luca Longo

Presidente regionale C.I.A. Friuli Venezia Giulia

(Nella foto di copertina, Longo con la bottiglietta donatagli da Adami quando hanno arbitrato assieme a Gonars)

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