La serie A2 nella classifica prospettica di Lnp dopo la terza di ritorno non ha visto ancora le squadre più pronosticate alla vigilia del campionato accaparrarsi la promozione diretta in A a fine stagione regolare. Resta ancora appannaggio dell’outsider Rimini, grazie al +14 nella prima di campionato sull’Apu. Udine che, comunque, l’ha di nuovo agganciata in vetta alla graduatoria come già alla penultima di andata, salvo poi perderne sùbito la ruota. La squadra friulana, comunque, resta la squadra tra le favorite del ranking che ha rispettato di più i pronostici precampionato. Tanto più perché nell’ultimo turno si è scrollata di dosso Cantù, terza a -2 con l’aggravante di dovere passare al Carnera, tuttora unico parquet inviolato, di 10 punti nel ritorno per scavalcare i bianconeri in classifica con una sola vittoria in più.
L’Apu tira la volata alle 6 squadre qualificate dritte ai quarti dei play-off a fine ritorno, tallonata da Cantù e con la Ueb quarta da sola a +4 su un quintetto di squadre aperto dall’Urania Milano dove Cividale ha perso all’andata e composto a seguire, nell’ordine, da Rieti prossima tappa sabato dei ducali, Fortitudo Bologna in risalita da quando è tornato coach Caja e chiuso dalla matricola terribile Avellino che, passata al supplementare al palaPerusini, è appena uscita dal giro play-off assieme a Verona.
Gli irpini al momento sono finalisti play-in come gli scaligeri che si giocheranno gli altri due posti nei play-off con le vincitrici delle semifinali play-in rispettivamente tra Pesaro – Torino e Forlì – Brindisi, il tutto in gare secche sia in semifinale sia in finale. I pugliesi, di scena sabato al Carnera dopo la vittoria all’andata in piena emergenza sull’Apu, hanno lasciato il posto in zona vacanza a Orzinuovi, che con Simone Bianchi promosso al posto dell’esonerato Franco Ciani ha vinto (87-89) solo al debutto a Cividale su sei gare in panchina da capo allenatore, con gli stessi 18 punti assieme alla JuVi Cremona a 16.
Due lunghezze più sotto play-out a turno unico fra Vigevano – Nardò, unica a quota 12, e Cento – Libertas Livorno, matricola in lotta per evitare il saliscendi.
Infine, a -6 da Nardò penultima, l’Ucc Piacenza regge saldamente in mano il cerino acceso dell’ultimo posto che significa retrocessione diretta in B nazionale a fine stagione regolare. Con tre sole vittorie sinora, su JuVi Cremona, Nardò e Fortitudo, i piacentini al momento fanno la corsa per evitare sùbito il peggio sui pugliesi che hanno battuto di 18 punti (93-75) all’andata in Emilia.