Riga, Pernias e Milani addio
Women Apu senza staff tecnico
ripartenza a rilento

Pubblicato da

Prima coach Massimo Riga, poi Juan Pernias e ora Achille Milani. E’ sempre più sguarnito il settore tecnico delle Women Apu che, disdettata l’Associazione temporanea di scopo con la Libertas Basket School Udine, si ripromettono di fare in proprio anche nel settore femminile. D’accordo che con le loro ragazze ripartono dalla serie C (stavolta nessun ripescaggio o wild card a invito come quando nel 2011 la neonata Amici pallacanestro udinese fu ammessa in Dnb – persa sùbito – perché la novella Apu non voleva far sentire troppo a Udine la rinuncia della Pallalcesto amatori Udine Snaidero alla Legadue) e dalle giovanili ereditate nell’estate 2024 dalla Lbs. Dei nomi di spicco dell’osannata Ats che fu ormai alle W.Apu resta soltanto Sandra Salineri responsabile minibasket e delle prime annate, reduce dal camp a Grado.

Coach Riga, come si sa, avrebbe stabilito volentieri la sua residenza a Udine assieme alla consorte e sarebbe ripartito di buon grado da un progetto giovanile per fare tornare la piazza in un campionato di divisione nazionale nel settore femminile dopo la rinuncia della Lbs all’A2F. Ci ha pensato però Mantova ad accaparrarselo che non si è iscritta all’A2F, riparte da una C e ha affidato all’allenatore in uscita da Udine la responsabilità tecnica anche delle giovanili. Tutto come in Friuli… Pernias, così com’era era arrivato dalla Reyer Venezia, torna alla casa madre dopo avere portato le Women Apu Under 15 alla finale nazionale nella stagione da poco conclusa. Ora anche Milani, vice di Riga in prima squadra e responsabile dell’U19F, saluta la compagnia e sale in collina a San Daniele dove sono giustamente ben felici di accoglierlo.

Ora non vogliamo pensare che, dopo gli elogi sperticati quando fioccavano i risultati sul campo di A2F e giovanili rosa nei 4 anni di Ats Apu-Lbs a partire dall’estate 2021, l’osannato staff tecnico artefice di quei successi, culminati nella coppa Italia Lbf nel 2024, non sia stato ritenuto all’altezza pressoché in blocco. Sarebbe un voltafaccia incomprensibile, anche un po’ bruttino che fa pensare a chiacchiere e distintivo, a ufficio stampa e propaganda che peraltro in casa Apu non disdegnano in un mondo in cui l’immagine, l’apparire fa anche più dell’essere. Forse, ripetiamo, gli Amici pallacanestro udinese sono troppo impegnati nell’allestire la loro prima serie A maschile. Pure lì, per la verità, c’è un po’ la sensazione di un’incompiuta.

La famosa rosa Old Wild West Apu fatta e finita, infatti, al momento è ancora un 6 (stranieri) + 4 (italiani) che, con il solo Francesco Stefanelli ancora in uscita, alla fine vedrà contrattualizzare due giovani di belle speranze perché la formula del roster per partecipare alla A è un 6+6 o un 5+5. La sensazione che la coperta sia un po’ corta è data dal fatto che nell’ultime stagioni di A2, diciamo da circa un lustro dal Boniciolli2 in poi, l’Apu aveva abituato a rose allargate di titolari senza giovani. Anche in quella scorsa nell’organico, che si sta finendo di sfoltire, ce ne erano 12 dopo gli infortuni a Stefanelli e Giovanni Pini con i susseguenti ingaggi di Simone Pepe e Rei Pullazi. Una spiegazione può stare certo nel fatto che nel salto al professionismo, che è in vigore solo in A, gli oneri sociali fanno lievitare di un 50% gli ingaggi, oltre a tutti gli altri costi aggiuntivi di ammissione al campionato a cominciare dalla tassa d’ingresso pronta cassa in Lba.

Fatto sta che la metà del cielo del mondo Apu ha una ripartenza a rilento, altro che vagheggiato modello Reyer Venezia che ha la maschile in A e la femminile in A1 competitiva al top. Come la Dinamo Sassari che, peraltro, ridimensiona specie la squadra in gonnella, mentre la Virtus Bologna scudettata al maschile nel settore rosa ha già abdicato nella stagione scorsa. Il rilancio a Udine delle Women Apu appare più a lungo che a medio termine, magari dopo la riforma dei campionati. E l’ultimo addio di Milani pone un quesito: all’Apu, tra maschile e femminile, non apprezzano i coach friulani signora Salineri a parte? Che poi non è proprio anche lei…

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.