Due successi corsari, e per l’Oma Trieste sono i primi punti, e uno stop interno sono il bilancio delle compagini alabardate in occasione della quinta giornata della serie B femminile.
CUS PADOVA 58
OMA TRIESTE 65
(11-21, 22-32, 36-46)
CUS PADOVA: Maculan, Zorat, Grimaldi 15, Spirito 5, Alfier 6, Lazzarini, Gasparelli 20, Bertoldo, D’Erchia, Legault 8, Pierini 2, Strujic 2. All.: Anselmi
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic, Erika Giorgesi n.e., Lisa Giorgesi 6, Bassi 19, Gatti n.e., Richter 19, Vitiello 5, Giacomello, Orel 8, Cutazzo 8. All.: Masala
Vittoria meritata delle salesiane che fin dalle battute iniziali hanno preso in mano le redini del gioco nonostante le defezioni di Robba, Nermettini e con Gatti in panchina per onor di firma, facendo leva su grinta e determinazione. L’Oma, trascinata dal duo Richter–Bassi, ha controllato la gara toccando anche i 13 punti di vantaggio. Solo un calo nel finale ha permesso alle patavine di rientrare (58-61 a 30″ dalla sirena), ma sono subito state rispedite indietro dai canestri realizzati dalla linea della carità da Richter e Vitiello per il 58-65 finale ai danni di un’avversaria che aveva messo in riga le cugine della S.G.T.
Soddisfatto coach Pino Masala sul versante ospite: <Abbiamo approcciato molto bene la partita nonostante le assenze e con Richter a mezzo servizio, oltre a Bassi al rientro dopo dieci giorni di stop a causa di un infortunio. Ci siamo presentati concentrati al punto giusto impostando il match come volevamo, difendendo bene e segnando con una certa regolarità. La cosa più importante è stata cancellare lo zero in classifica, ora dobbiamo lavorare forte per proseguire nel nostro progetto e poi vedremo quello che succederà già a partire dal prossimo incontro. Mi sento di aggiungere che mi è molto piaciuta l’abnegazione delle giocatrici fuori ruolo, che hanno dovuto sacrificarsi visto che siamo arrivati a Padova senza i due play titolari. Sono state abili a portare a casa il match>.
REYER VENEZIA 45
S.G.T. 48
(7-15, 19-29, 31-41)
REYER VENEZIA: Rigoni, Cerè 2, Andreanelli 8, D’Este 3, Gallo, Hassan 2, Zuccon 10, Parma, Franchini 8, Buranella 10, Darta, Capuzzo 2. All.: Zimerle
S.G.T.: Cigliani 20, Zanelli 12, Mervich 6, Ciotola 3, Castelletto 2, Fumis 2, Silli 2, Nardella 1, Tobou, Prodan, Grassi, Croce n.e. All.: Jogan
La Società Ginnastica Triestina (nella foto di copertina) torna a vincere e lo fa in trasferta. Le venete puntano su freschezza e fisicità, le triestine rispondono con maggiore sostanza e il desiderio di evitare altri passi falsi in un altalenante avvio di stagione.
In apertura di primo quarto c’è un iniziale equilibrio, interrotto da una tripla della Cigliani e soprattutto dal monologo di Claudia Zanelli, autrice di 8 punti di fila. Nel secondo periodo la S.G.T. mantiene la rotta, implementa l’intensità difensiva e trova 10 punti dalla Cigliani, che contribuisce ad andare al riposo lungo sul +10: 19-29.
In avvio di ripresa la Ginnastica Triestina non allenta la presa. Arrivano i canestri targati Ciotola e Mervich e ancora una tripla della Cigliani, uno strappo che fissa il tabellone sul parziale di 21-36 dopo 4 minuti. Le veneziane provano a ricucire qualcosa, ma le triestine rispondono sempre con la Cigliani e con i liberi realizzati da Nardella e Silli.
L’ultimo spicchio di gara accentua i toni agonistici. Le giuliane iniziano a perdere di vista il canestro, mentre le venete restano sul pezzo e imbastiscono l’ipotesi-rimonta. Una missione che dà i suoi frutti almeno sino a 2 minuti dalla sirena, quando il punteggio recita 41–43.
Ci si gioca tutto sui titoli di coda. La Reyer non frena, ma la S.G.T. non frana. La Mervich rompe l’embargo dalla lunetta e le venete replicano con un canestro della Zuccon, che le riporta a 2 lunghezze: 43–45. Serve quindi un time – out rigenerativo e dopo l’iniezione del tecnico Jogan arrivano i canestri letali della Castelletto e della Ciotola. Alla Reyer l’onore delle armi, alla S.G.T. altri 2 punti di platino in classifica.
Così il tecnico vincitore Matija Jogan: <Vittoria meritata che ci ridà serenità ed entusiasmo. Complimenti alle ragazze, in difesa sono state di nuovo encomiabili. Non è facile giocare contro avversarie che, seppur ancora juniores, hanno una fisicità e una tenuta fisica molto importante. Una parola in più questa volta voglio spenderla per Cigliani, che ha fatto una partita in pratica perfetta>.
INTERCLUB MUGGIA 49
MELSPED PADOVA 82
INTERCLUB MUGGIA: Bevitori 1, Toscan 2, Piemonte 9, Volk, Predonzani 4, Roici, Volpe 9, Miccoli 3, Santoro 10, Lussa, Gori 7, Strissia 4. All.: Chermaz
La gara è rivisitata dall’allenatore rivierasco Stefano Chermaz: <Anche questa partita non è andata bene. Abbiamo giocato troppo molli in difesa e al primo break non abbiamo saputo reagire. Quando poi riuscivamo ad avvicinarci al canestro, errori banali da sotto e palle perse non ci consentivano mai di riavvicinarci con decisione. L’avversario era nettamente superiore alle nostre attuali possibilità, ma se non pensiamo prima a difendere e poi a tutto il resto faremo un campionato in salita>.
Massimo Laudani