Quarti sotto una buona Stella
per l’Apu in Supercoppa
Il derby non boccia l’Ueb

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Superata non senza qualche affanno la Gesteco Ueb Cividale nel primo, storico derby friulano di serie A2 per 77-63, l’Old Wild West Apu Udine di coach Matteo Boniciolli, vincitrice del girone Arancione, affronta al Carnera oggi alle ore 20, arbitri Gabriele Gagno di Spresiano (Treviso), Enrico Bartoli di Trieste e Fabio Bonotto di Ravenna, nei quarti di finale della Supercoppa Lega nazionale pallacanestro 2022 la Stella Azzurra Roma di coach Luca Bechi, qualificatasi quale migliore seconda tra i sette gironi di prima fase.

Tornando al derby, alla fine ha vinto la squadra con più qualità, fisico ed esperienza. Anche se non mancano alcune difficoltà e incertezze palesate durante la gara, sia per quanto riguarda la condizione fisica di alcuni giocatori, vedasi capitan Michele Antonutti e Francesco Pellegrino, sia sul nuovo sistema di gioco voluto dallo staff bianconero basato essenzialmente sul gioco degli esterni, non ancora del tutto assimilato dalla squadra. A proposito di esterni si palesano ancora molti dubbi circa la migliore formazione e le relative gerarchie, oltre alla necessità d’inserire la nuova combo guard americana Isaiah Briscoe, presentato proprio nel derby, trovando velocemente la giusta amalgama, visto l’avvicinarsi dell’inizio del campionato.

Isaiah Briscoe al Carnera

Riguardo ai singoli merita una doverosa citazione Federico Mussini, forse il giocatore più in forma in questo precampionato tra le fila udinesi. Con lui in campo l’Oww ha rotto l’equilibrio della gara, ben supportato da Fabio Mian e con la solita presenza difensiva, tre stoppate rifilate agli avversari, di Ciccio Pellegrino. Nel complesso per l’Apu è stata positiva la fase difensiva: 18, 14, 15 e 16 sono stati i parziali concessi alla squadra ducale. C’è ancora qualche giro a vuoto in attacco, come nel terzo quarto con solo 7 punti realizzati. Ma siamo, evidentemente, ancora in una fase di costruzione della squadra, da valutare compiutamente dopo almeno otto – dieci partite di campionato.

Due parole anche sulla Gesteco di coach Stefano Pillastrini. Sicuramente il confronto con una formazione di livello superiore ha dimostrato che le Eagles cividalesi possono giocarsi le loro carte nella lotta per la salvezza, soprattutto se i giocatori, quasi tutti alla loro prima esperienza in serie A2, riusciranno ad adeguarsi alla nuova realtà del campionato. Troppe sono state le palle perse, 16 a fine gara, e le ingenuità commesse; anche il dato sulla percentuale nel tiro da due (40%) non è certo positivo.

Sui singoli i migliori mi sono sembrati Eugenio Rota, per la leadership dimostrata, anche verbale, e per una giocata dentro l’area contro i lunghi udinesi, finta e canestro in sottomano di sinistro, e Aristide Mouaha, sempre energico nelle sue giocate, al di là di un errore pacchiano su un tentativo di schiacciata in contropiede da solo. Gara negativa per i due “stranieri”. Per Adrian Chiera gli zero punti dicono tutto, soprattutto è parsa preoccupante l’incapacità di crearsi un proprio tiro dal palleggio in uno contro uno. Per Dalton Pepper la serata no, dopo un buon inizio, è certificata da due tiri da tre che non hanno toccato nemmeno il ferro: condizione fisica non ottimale? Credo che lo staff ciividalese valuterà con attenzione le prestazioni della coppia, perché molto della salvezza della Gesteco del presidente Davide Micalich  dipenderà dai due, oltre che dalla necessaria crescita del gruppo nella comprensione del gioco dell’A2.