La Virtus Eirene Ragusa, nobile decaduta penalizzata di 3 punti per irregolarità amministrative nel riposizionamento dalla serie A1 femminile all’A2F girone B in cui milita da questa stagione dopo undici campionati in massima divisione disputando anche semifinali play-off, non ha avuto alcun riguardo e neanche solidarietà di status. Nell’ottava di ritorno è passata ieri al Benedetti di Udine al supplementare, sùbito dopo l’altro blitz perpetrato dalla Pf Umbertide per mezzo canestro al palasport di via Marangoni. Al culmine, si spera, di un filotto di quattro sconfitte consecutive dell’ex invincibile capolista Lbs WApu Delser, le altre in trasferta a Mantova e nel recupero infrasettimanale a Rovigo. L’ultimo sorriso sul parquet in casa udinese è stato alla diciassettesima (!) giornata nel derby Fvg con la Futurosa Trieste che ieri, fatto più unico che raro in quest’annata, è pure caduta assieme a Udine a Mantova precedente uscita friulana.
Nessuna, neanche immaginaria, intercessione di coach Lino Lardo, artefice della promozione in A2 dell’Apu al primo colpo nel 2016 e dov’è rimasto fino al 2018, nè della sua allora compagna e ora moglie Malì Pomilio, ex azzurra biscudettata a Vicenza madre dell’azzurro Simone Fontecchio da Nba, la quale quando era con Lardo a Udine ingannava il tempo allenando alla Libertas Basket school. Il buon Lino dopo l’Apu non ha avuto pace nonostante il triennio 2020-2023 da ct azzurro dell’Italbasket femminile. Le sue ultime tre squadre di club hanno tutte attraversato difficoltà non tecniche, ma gestionali. La gloriosa Virtus Bologna, sezione rosa, in cui ha allenato nel 2021-2022 ha chiuso i battenti l’estate scorsa rinunciando all’A1F assieme a Virtus Eirene e Oxygen Roma, tre ritiri in un colpo solo e altri se ne annunciano. Quindi è passato a Ragusa per due stagioni, fino a quella scorsa in cui il club ha chiesto il riposizionamento in A2F. Ora guida Chieti maschile nel girone B di B nazionale che si era ritirata dal campionato, ma è stata tenuta in vita con penalizzazione pure di 3 punti per ritardato pagamento di tasse Fip. Questo per dire in che stato versa il basket italiano, femminile o maschile. Per le ultime referenze in proposito rivolgersi a Pistoia fanalino di coda in A a rischio di non finire la stagione, pur se fa l’americana con Ron Rowan presidente e dove la Ueb Cividale ha attinto da un paio di partite Micheal Anumba.
Mal comune, non proprio mezzo gaudio anche se alle nostre latitudini è stata salutata come se fosse una festa la regalìa da 100 mila euro della triade Cigierre, Gabriele Ritossa e Alessandro Pedone (33.000,33 euro periodico a testa), enunciati in ordine alfabetico o di trasporto dei sostenitori verso la causa? Ebbene, il primo effetto sul piano sportivo non è stato che inserito il gettone si è fatta sùbito un’altra corsa vincente, come sugli autoscontri o sui dischi volanti ai baracconi quando se eri bravo alla fine vincevi anche un altro giro. No, invece purtroppo c’è stata pari pari una ricaduta anche se da una partita all’altra la squadra si è presentata con il suo attuale organico al completo e non con il solo quintetto Bianchi, capitan Bacchini, Gregori, Sasso e Valentina Penna più tre giovani chiamate a fornire minutaggio dopo averla fatta sempre da spettatrici in panchina. Stavolta c’erano anche Bovenzi e Castelli non entrate a Mantova e pure la figlia d’arte Carlotta Gianolla del tutto assente sul parquet della città di Virgilio. A questo proposito i succhiaruote, spiazzati sia all’andata sia al ritorno dall’insolita settimana trascorsa dalla ragazza, invece di fare facile e gratuita ironia sulla possibile destinazione alternativa per lei farebbero bene a chiarire, prima di tutto a se stessi, che il reprobo presidente Leonardo de Biase aveva dichiarato prima ancora della regalìa a tre che Gianolla era regolarmente convocata per Mantova. Dunque, doveva averla già saldata delle spettanze che le avevano fatto intimare il lodo per svincolarsi e accasarsi altrove.
A dimostrazione del fatto che c’è sempre un modo nel fare le cose (est modus in rebus…), piovuti dal cielo i 100.000 euro in casa Lbs solo per finire la stagione, il sesto successo di fila ha preso la via di Ragusa, mentre Udine ha fatto poker di sconfitte alla vigilia della partenza per Roseto dove sarà chiamata a difendere la coppa Italia Lbf di A2 vinta l’anno scorso proprio in Abruzzo in finale su Derthona Tortona dopo tre supplementari. La difenderà a partire da venerdì 7 marzo nei quarti di finale contro Costa Masnaga, incrocio prima del girone B contro quarta di quello A a fine andata, dopo di che l’ospitalità a Roseto – per intenderci – sarà gratuita per le squadre vincenti. Le buone maniere, anche in campo sportivo, insegnano però che è sfibrante portare avanti una stagione che ha visto già le defezioni in rosa di Alice Milani e Alexandrine Obouh Fegue, oltre ad altre che non hanno fatto notizia, e in cui si è arrivati a un passo anche da quella di Gianolla. Mettere in piazza tutti, o quasi, i problemi interni all’Associazione temporanea di scopo tra Apu e Lbs, che anziché decollare dal 2021 è implosa, non è stata la maniera migliore per aiutare la squadra a tornare a vincere. Anzi, visto che è stato messo tutto nero su bianco, i 100.000 euro non erano stati offerti alla condizione che Leo de Biase si facesse sùbito da parte? Ne avete avuto notizia? I dobloni saranno stati elargiti e/o si è scesi a più miti consigli? Crisi pilotata unica via di uscita, altrimenti c’è il rischio di non salvare anche il salvabile che è il titolo sportivo di serie A2 femminile.