Il nuovo consiglio direttivo dell’Associazione dilettantistica pallacanestro – Amaterski košarkarski klub Bor, che ha confermato Edi Sosič presidente, Roberto Filipac vicepresidente e Bruno Kneipp tesoriere, ha ufficializzato a mezzo comunicato stampa quanto ormai si dava per scontato da tempo.
<Per il Bor lo scorso campionato è stato una prova impegnativa sia dal lato sportivo sia da quello economico e, nonostante gli sforzi profusi, abbiamo preso atto della realtà: il campo ci condannava alla retrocessione.
Abbiamo immediatamente iniziato a programmare la prossima stagione sportiva nella categoria inferiore. L’Adp – Akk Bor, unica rappresentante della comunità slovena nella città di Trieste, ha deciso di iniziare un nuovo ciclo puntando sulla rinascita del settore giovanile, fondamentale per ricreare le basi per avere una prima squadra composta da giocatori provenienti dal proprio vivaio.
Abbiamo promosso alcune iniziative, in collaborazione con tutte le scuole elementari e medie di lingua slovena della città, coinvolgendo oltre 350 bambini. Iniziative molto riuscite che sono state molto apprezzate e che hanno ricreato entusiasmo tra i dirigenti della società e speranza per il futuro.
Analizzando la situazione sportiva attuale, e la nuova formulazione dei campionati senior, il nuovo consiglio direttivo della società, appena eletto, in continuità con la programmazione iniziata ha deciso di chiedere l’ammissione della nostra squadra senior al “campionato Regionale di 1. Divisione” (ex serie D).
Adp – Akk Bor è una delle società più longeve del basket regionale e ha rappresentato per tanti anni la tradizione cestistica slovena della città di Trieste, militando per lunghi anni nel campionato di serie C1 e C2, per cui speriamo si possa comprendere quanto sia stata soppesata questa decisione>.
Più che rinunciare alla C unica, il Bor dunque declina il ripescaggio in categoria e chiede l’ammissione per il 2023-2024 a quella che le spetta sul campo, cioè la Divisione regionale 1 ex serie D. E’ una sfumatura, rispetto alle altre quattro rinunce, che sconfessa comunque il quadro delle 14 aventi diritto reso noto dalla Fip Fvg a metà giugno scorso. Le altre rinunce ufficiali sono, come noto, quelle nell’ordine della Servolana, della Codroipese, dell’Abc Cervignano e del Cus Trieste. Quest’ultimo, a differenza delle altre tre già comunicate, annuncia solo la rinuncia alla C unica non anche la richiesta di riposizionamento in Divisione Regionale 1 e la ripartenza, anche per il volley, dallo sport accademico nell’anno del centenario dell’Università di Trieste e in adesione ai nuovi obiettivi della FederCusi.
Sfumature a parte, a due giorni da fine iscrizioni a C unica ed ex D, le 5 rinunce annunciate riducono a 9 le società interessate a fare la C 2023-2024. In ordine di classificazione sono Dinamo Gorizia, Csb Corno di Rosazzo, 3S Cordenons, Vis Spilimbergo, Ubc Udine, Longobardi Cividale, Humus Sacile, Kontovel e Libertas Acli San Daniele. Con defezioni importanti quali, soprattutto, quelle di CusTS e Codroipese che la stagione scorsa avevano disputato la C Gold e dell’Abc squadra di vertice in C Silver. E le 3 richieste di riposizionamento in Divisione Regionale 1, su 5 rinunce, se esaudite farebbero salire a 28 le 25 aventi diritto all’ex D annunciate a metà giugno dal comitato regionale. Vedremo come la Fip Fvg risolverà il problema di fare disputare una C almeno a 12 squadre, pena cui il rischio che il campionato sia a dimensione interregionale, assieme alla Fip Veneto, con un anno di anticipo rispetto alla riforma a regime dei tornei federali che sta mettendo a dura prova il movimento di base.