Anche il Centro universitario sportivo (Cus) Trieste ha reso nota <ufficialmente la rinuncia alla partecipazione al campionato di Serie C Unica di pallacanestro 2023-2024> e, nel suo caso, <anche alla serie B di pallavolo maschile, sempre per la stagione entrante>.
<Una scelta dolorosa – prosegue la nota sul sito ufficiale del Cus, rilanciata anche sulla pagina Facebook universitaria -, per i risultati portati negli ultimi anni dalle due sezioni e anche per quanto sviluppato a livello minibasket e di sport integrato, ma che di certo non fermerà completamente l’attività delle sezioni agonistiche>.
<Siamo arrivati a questa conclusione – dice il vicepresidente vicario Gianluca Messina (nella foto di copertina) – dopo attente riflessioni, che certamente vanno ricondotte a motivazioni economiche ma, prima di ogni altra cosa, sono state prese per un altro motivo. La ragione principale è infatti quella di dare sempre più spazio allo sport e alla competizione sportiva per studenti medi e universitari privilegiando l’aspetto promozionale e propedeutico delle attività sportive. I nostri sforzi, infatti, saranno sempre più orientati sul dare maggiore spazio agli studenti medi e universitari, offrendo loro un ampio panorama di attività sportive. In quest’ottica è giocoforza necessario addivenire a un ridimensionamento della partecipazione a campionati agonistici, che richiedono un notevole impegno economico e gestionale. Questa scelta è in pieno accordo con i nuovi obiettivi della FederCusi, che mediante la modifica del proprio statuto sta indirizzando chiaramente tutti i Cus d’Italia.
Non di meno, la mission del Cus Trieste prosegue e anzi vuole ulteriormente rafforzare l’attività sportiva universitaria e la sinergia tra studio e sport. Porteremo avanti, nei mesi a venire, le nostre attuali attività e ne avvieremo di nuove, sia per quanto riguarda lo sport accademico sia per quanto riguarda lo sport integrato. Il Cus Trieste non si ferma di certo qui, ma rilancia la sua immagine e una progettualità legata in particolare modo agli studenti – atleti, proprio nell’anno in cui l’Università degli Studi di Trieste festeggia il suo centenario>.
Sono, dunque, quattro ora le società che hanno rinunciato ufficialmente alla C unica Fip Fvg. Dopo la Servolana, la Codroipese e l’Abc Cervignano è la volta del Cus Trieste, che nell’ultima stagione di C Gold aveva vinto la coppa Triveneto. A tre giorni dalla chiusura delle iscrizioni, delle 14 aventi diritto annunciate dal comitato regionale Fip a metà giugno ne restano, dunque, ancora dieci, ma si dà pressoché per scontato che delle due squadre della minoranza slovena farà la nuova categoria solo il nepromosso Kontovel e non il ripescato Bor. La rinuncia del Cus, tra l’altro, non chiarisce se ha chiesto il riposizionamento in D o Divisione regionale 1 che dir si voglia con la nuova dizione. Nè è chiaro se subentrerà in qualche modo la Pallacanestro Trieste 2004, con le cui giovanili il Cus aveva un accordo per la prima squadra, o se magari la Fip Fvg ammetterà di ufficio la PallTS.
Delle 14 aventi diritto, quindi, solo 9 paiono interessate a fare la C unica 2023-2024 e sono, in ordine di classificazione, Dinamo Gorizia, Csb Corno di Rosazzo, 3S Cordenons, Vis Spilimbergo, Ubc Udine, Longobardi Cividale, Humus Sacile, Kontovel e Libertas Acli San Daniele. Il minimo di partecipanti per le disposizioni organizzative annuale è di 12, per cui il rischio, se non si troveranno sufficienti vocazioni a subentrare in Divisione regionale 1, è che il campionato sia a dimensione interregionale assieme alla Fip Veneto con un anno di anticipo rispetto alla riforma a regime.