E’ una sfida dal forte fascino quella odierna a Pistoia tra la Giorgio Tesi Group Basket 2000 e l’Old Wild West Apu Udine per la sesta giornata di ritorno del girone verde di serie A2. Non solo per gl’interessi immediati di classifica, che pure ci sono. Si affrontano, infatti, le due capolista a pari punti a quota 26, ma con gli ospiti friulani in testa per ora grazie all’88-83 con cui hanno vinto all’andata al Carnera. Se concedono il bis al palaCarrara, ipotecano il primo posto grazie al 2-0 sui toscani nei confronti diretti. Anche perché dietro Cantù terzo incomodo, pur avendo da recuperare mercoledì 30 marzo la quarta di ritorno con Casale Monferrato, non ha il riaggancio in vetta alla portata.
Fra vicissitudini varie – taglio del no vax americano Robert Johnson e stagione finita per capitan Luca Sergio – tra fine andata e inizio ritorno ha raddoppiato, perdendo a Treviglio e da ultimo a Mantova, il fatturato di due sconfitte con entrambe le Piacenza indigeste. Oggi, per risollevare sorti e morale, intanto fa debuttare il nuovo play statunitense Zack Bryant proprio contro Trapani del presidente Pietro Basciano. Numero uno anche della Lega nazionale pallacanestro che, sotto copertura di 22 società di A2 su 28 si dice, minaccia una guerra di potere con ricorso al Tar contro la deroga al tesseramento di un altro visto extracomunitario concessa non solo a Cantù, ma anche a Forlì in A2 oltre che a Costa Masnaga in A1 femminile. Vedremo, intanto Bryant debutta in faccia a Basciano.
Comunque vada a finire la querelle sull’ingaggio dell’Usa finlandese piovuto in Brianza, l’Oww sbancando Pistoia ritornerebbe da sola in vetta come a fine andata quando quel primo posto le è tornato utile per incrociare nei quarti della Final eight di coppa Italia di A2 Lnp la matricola Chiusi, quarta nel girone rosso, “tenuta” di Luigi Brugnaro patron della Reyer Venezia. A fine stagione regolare e dopo anche la seconda fase a orologio, che sarà fatta da quattro partite (due in casa e due fuori) contro altrettante squadre di A2 rossa, il primato servirebbe allora all’Apu per abbinarsi all’ottava dell’altro girone sempre nei quarti di finale di uno dei due tabelloni play – off promozione in A.
Intanto, speriamo di assistere oggi al palaCarrara a una delle poche partite vere di questo girone verde di A2. A parte l’inatteso scivolone a Biella nella terza di ritorno, quelle davvero contese per Udine sono state nell’andata a Treviglio e Desio/Cantù inframezzate dalla visita al Carnera proprio di Pistoia che, zitta zitta, si è confermata squadra di vertice. Come aveva fatto intendere, per la verità, già nel settembre scorso a Lignano Sabbiadoro aggiudicandosi la Supercoppa di A2 a cui teneva la società di patron Alessandro Pedone per presentarsi bene al pubblico friulano sulla porta di casa.
La sfida odierna, al di là dei risvolti agonistici sul parquet e di classifica, sottende però un fascino discreto legato alla friulanità trapiantata a piene mani a Pistoia nelle ultime annate sportive. L’udinese Giacomo Galanda, capitano azzurro dell’argento olimpico ad Atene 2004 edizione in cui è stato inserito nel quintetto ideale e vincitore di tre scudetti storici fra Varese, Fortitudo Bologna e Siena, vi ha chiuso la carriera sul parquet da ala – centro in A nel 2014 alla soglia quasi dei quarant’anni di età. Vi ha cominciato la sua attuale attività di dirigente sportivo, dando vita al progetto Accademy, e il 5 giugno 2018 è entrato nel consiglio di amministrazione del Pistoia Basket 2000.
Il capitano dell’Oww Apu, Michele Antonutti, oggi ci torna da ex. A Pistoia nel biennio 2015 – 2017 l’ala di Colloredo di Prato ha terminato le sue stagioni in massima serie giocate lontano da Udine, quando ha lasciato la Snaidero dopo la retrocessione in Legadue nel 2009 e dov’era approdato dalle giovanili della Cbu nel 2002, a 16 anni, assieme al suo “gemello” di formazione cestistica Michele Ferrari. In quelle due annate in Toscana ha tenuto a battesimo il nuovo corso da allenatore di Enzo Esposito, per mezza annata arancione rifacendo coppia casertana con Nando Gentile nell’A1 2001-2002. Esposito e Antonutti si erano sì e no incrociati in Friuli, avevano fatto sodalizio a Pistoia anche eno -gastronomico. Enzino, succeduto al regno lungo 6 anni di Paolo Moretti sulla panchina pistoiese, salutato Michele non ha rinunciato a una vena di friulanità accasando la guardia isontina Fabio Mian e l’ala dignanese Raphael Gaspardo nel 2017-2018.
Insomma, nelle ultime stagioni prima del Covid-19 e dell’autoretrocessione in A2 decisa dal Pistoia Basket 2000, alle prese con rinnovamento societario e tecnico, sul parquet del palaCarrara si sono succedute tre generazioni di cestisti friulani. Oggi capitan Antonutti potrà fare da cicerone sulle quelle assi più che da chioccia ai suoi compagni, alcuni dei quali sono già navigati ma non vi sono di casa, e farsi fare un regalo anticipato per i 36 anni che compirà sabato. Pistoia nulla gli donerà, ma può essere una pietra angolare da posare per il ritorno in A del capitano e il debutto dell’Amici pallacanestro udinese.
(Nella foto di copertina, Carl Wheatle contro Davide Pascolo nel blitz di Pistoia a Piacenza nel turno scorso)