Notte prima dell’esordio. Parafrasando una famosa pellicola italiana, siamo ormai prossimi all’inizio dell’avventura in serie B interregionale della Dinamica Dinamo Gorizia. Da quel „tre vs tre“ dell’estate 1997 in cui tutto ebbe inizio alla sfida con Ferrara che per molti goriziani, purtroppo non per quelli delle ultime due o tre generazioni, riporta alla memoria le sfide in A di Ardessi e compagni contro la Succhi G dei vari Ebeling, Albertazzi e Bruce King. Ma stop all’amarcord, via i kleenex perché è necessario concentrarsi sul presente e sui ragazzi di coach Luigi Tomasi che domani, sabato 28 settembre, a Romans d’Isonzo alle ore 19 inizieranno il loro percorso sotto l’amorevole sguardo del presidente, Tiziano Palumbo: <Restando in àmbito cinematografico speriamo di poter dire sabato sera «Buona la prima» anche se ovviamente, affrontando quella che con ogni probabilità sarà la squadra più attrezzata del girone, non sarà affatto semplice. Colgo l’occasione per dare il nostro più caloroso benvenuto a dirigenti e giocatori di una società di notevole tradizione qual è Ferrara Basket. Cominciare quest’avventura contro un avversario di simile lignaggio è ulteriore motivo di enorme orgoglio per tutti noi della Dinamo>.
Galeotto fu quel torneo in terra slovena di ormai 27 anni fa. La Dinamo, da quest’anno Dinamica by Miko, nata e successivamente cresciuta in un contesto sempre di „familiare amicizia“ è riuscita a diventare la principale realtà cestistica di Gorizia riportando, finalmente, una città che trasuda basket fuori dai sempre più stretti confini regionali.
<Voglio ringraziare ancora una volta tutti, ma proprio tutti coloro che in questi incredibili anni hanno contribuito a raggiungere risultati che, pensando a com’è nato tutto, hanno quasi dell‘incredibile. Per
non fare torti ad alcuno mi sembra comunque doveroso iniziare con un ringraziamento generale. Allenatori, giocatori, dirigenti, staff, tifosi e sponsor: dal main sponsor Dinamica accanto agli ormai storici marchi di Goriziana Caffè degli amici Mitja Rogelja e Antonio Crobe e Comody dell’amico Michele Zucco oltre a Equipe, Tecnocoop, Minerva con il suo Hotello e a tutti gli altri sostenitori. Un pezzo di cuore della Dinamo batte in ognuno di loro. Anche grazie a loro, all’entusiasmo e alla passione che stanno mettendo assieme alla società affermo con assoluta convinzione che il raggiungimento della B non dev’essere per forza considerato una tappa definitiva. La prima stagione nei nostri piani, attenzione non parlo di sogni, non sarà di semplice transizione. Puntiamo ad aprire un ciclo biennale-triennale che consolidi la nostra realtà anche a questi livelli. Senza fare voli pindarici o passi esagerati, puntando sempre su giocatori della regione e soprattutto su giovani del territorio. Niente salti nel vuoto, ma una realtà professionale da vivere senza affanni con l’obiettivo di proseguire nella nostra crescita costante. La finale in Sardegna ad Alghero è stata un’esperienza di vita adrenalinica e inebriante che ci ha reso orgogliosi di noi stessi>.
Nei vostri programmi questa non sarà, dunque, una semplice avventura.
<Esatto. Non si è trattato di un semplice sfizio all’insegna del «vedremo come va». Certo, l’ultima parola spetterà al campo, ma confido che quanto abbiamo fatto e stiamo facendo ci porterà a raggiungere
l’obiettivo della salvezza senza passare per i play-out. Il roster è stato ovviamente ritoccato, ma non stravolto, con innesti mirati. L’arrivo a settembre di Mise (Diminic, ndr) sotto canestro, dopo i colpi estivi,
conferma la nostra volontà di non lasciare nulla al caso. Dobbiamo e vogliamo chiaramente crescere anche come struttura societaria e in quest’ottica la figura di Thomas Miani sarà fondamentale. C’è fiducia e
non potrebbe essere altrimenti. Veniamo da un paio di stagioni eccezionali con 54 vittorie su 60 partite, ma state certi che la mentalità di coach Tomasi, la sua cultura del lavoro e la sua quotidiana applicazione ci manterranno tutti «sul pezzo». Gigi ha fatto crescere tutto l’ambiente. Allo spirito di convivialità e passione con lui è stato aggiunto giorno dopo giorno un tocco di professionalità. Lo si è potuto evincere proprio nel campionato di ormai due anni fa quando, pur senza una promozione prevista per la riforma dei tornei, ci siamo comunque laureati campioni regionali di categoria>.
Anche se inizialmente nella location della palestra di Romans d’Isonzo tutti assieme pronti a gridare quindi „Forza Dinamo, Forza Gorizia“.
<Esatto. Nonostante la problematica della questione logistica, assolutamente indipendente dalla nostra volontà e di cui abbiamo già parlato, confido che, accanto al nostro nucleo di passionali tifosi, aumenti il seguito in città come già si è verificato in alcuni frangenti nel recente passato. Gorizia ha sempre avuto una grande tradizione di basket, dopo oltre 15 anni torna ad affacciarsi in una serie nazionale e spero davvero che ci stia vicina. Da presidente non posso che ringraziare per la disponibilità nell’ospitarci il mio collega dell’Asar e l’amministrazione comunale di Romans d’Isonzo>.