Prestazione sconcertante quella dell’Old Wild West Apu Udine nello scontro al vertice dell’ottava di andata di serie A2 girone Rosso con la Giorgio Tesi Group Pistoia finito per 54-73 a favore dei toscani, -19 massimo divario interno subìto dall’inizio della gestione di coach Matteo Boniciolli. Lascia perplesso il non gioco espresso dai bianconeri, soprattutto nel secondo tempo finito con soli 25 punti segnati a fronte dei 41 subiti, con una squadra rivelatasi debole e spaesata, incapace di trovare un filo logico. Nelle altre gare vittoriose, di fatto, bastava trovare nel lunghissimo roster i giocatori in giornata per portare a casa il risultato. A proposito serve tanta abbondanza? Pistoia ha vinto utilizzando otto giocatori, mentre l’Apu a ogni gara deve lasciare in tribuna un senior.
La formazione pistoiese si è dimostrata solida e ben allenata da coach Nicola Brienza, con una sua precisa filosofia di gioco imperniata su una difesa dura, fisica e organizzata, la migliore del torneo, e su gerarchie definite. I punti fissi sono la concretezza di Carl Weathle e Daniele Magro, la classe di Jordon Varnado, sicuramente tra i migliori stranieri del campionato, nonché l’energia e la crescita di Angelo Del Chiaro, mortifero dalla posizione di mezzo angolo, e del play di riserva Gianluca Della Rosa per finire con la leadership del veterano Lorenzo Saccaggi, al suo settimo campionato con i biancorossi.
Invece Udine ha palesato tutte le sue debolezze a cominciare proprio dalla mancanza di un leader. La squadra costruita in estate, solo con Mattia Palumbo play di ruolo, manca di un giocatore capace di gestire i tempi e le situazioni di gioco. Dovendo ruotare poi dieci senior, non ci sono gerarchie consolidate: quintetto e cambi. Le combo guard americane Keshun Sherrill e Isaiah Briscoe in pratica giocano nello stesso ruolo, mentre i due giocatori scesi dalla serie A, forse troppo pubblicizzati, Raphael Gaspardo e Fabio Mian sembrano a tratti totalmente smarriti nel nuovo sistema di gioco di quest’anno, basato più su tagli e movimento che su pick & roll e scarichi. Per lo staff udinese sono molti i temi tecnico – tattici che saranno sicuramente oggetto di un’attenta valutazione e riflessione per non rischiare di compromettere, forse in anticipo, l’obiettivo societario.
Massima soddisfazione, invece, in casa Gesteco Ueb Cividale per la prima, storica vittoria della società in trasferta in A2 conquistata sul difficile campo di Forlì. E’ stato 53-56 il risultato finale in una gara non bella, vinta dai ragazzi di coach Stefano Pillastrini grazie a una prova tutto cuore, dovendo supplire anche alla mancanza di uno straniero non essendo ancora arrivato il nuovo americano Rotnei Clarke, preso in sostituzione di capitan Adrian Chiera, sceso in B all’Herons Montecatini.
Tra i ducali da segnalare le prestazioni del play Eugenio Rota che, gara dopo gara, sta zittendo quanti prevedevano una sua difficoltà nel passaggio di categoria, mentre a dispetto del fisico sta dimostrando doti di leadership innate, anche vocali. Poi le due ali Giacomo Dell’Agnello e Gabriele Miani non stanno soffrendo il salto di categoria e, con il loro modo atipico d’interpretare il ruolo di ala, si dimostrano veri rebus tattici per gli avversari. Per finire non possiamo non citare il buon Enrico Micalich ai suoi primi 3 punti, fondamentali per il risultato finale. Per il presidente Davide Micalich doppia soddisfazione, ma attenzione: è bene stare con i piedi per terra, il campionato è ancora lungo e la salvezza è ancora molto distante, niente distrazioni.
Come sempre diamo un’occhiata alle altre partite del girone Rosso di A2.
Ritorna alla vittoria l’Allianz Pazienza San Severo battendo dopo una gara vibrante, risolta solo al supplementare, la Tassi Group Ferrara per 89-81 con tutto il quintetto in doppia cifra: Ed Daniel 21 punti, Ion Lupusor 17, Matteo Bogliardi 16, C.D. Wilson 15 e capitan Augustin Fabi a 14. Per Ferrara è da citare solo la guardia Andy Cleaves II 24.
Cade a sorpresa la Tramec Cento sul proprio campo contro la Hdl Nardò, risultato finale 72-84. Per la squadra pugliese determinanti sono state le ottime percentuali al tiro con il 51% da due e un notevole 48% da tre, con il solito Mitchell Poletti a quota 21 punti, Lorenzo Baldasso e Voijslav Stojanovic entrambi con 15. Giornata negativa in casa Tramec con i soli due play Giovanni Tomassini e Federico Zampini capaci di controbattere alla verve di Nardò, mentre non si ripete sui suoi standard Derrick Marks, 1 su 5 per lui nel tiro da tre, con l’altro Usa Dominique Archie a 11 rimbalzi catturati.
Vince in casa faticando non poco la Kigili Fortitudo Bologna contro il Caffè Mokambo Chieti per 90-83, grazie a un ultimo quarto da 24-16. Nelle fila bolognesi 22 punti di Pietro Aradori, tornato ormai stabilmente ai suoi livelli, affiancato da un ritrovato Marcus Thornton 14 e dalla coppia di lunghi Valerio Cucci e Simone Barbante entrambi a quota 15. Nelle file abruzzesi su tutti gli stranieri Darryl Jackson, 21 punti, e Josip Vrankic con 29, confermandosi giocatori di qualità.
L’Umana Chiusi raggiunge a quota 4 punti in classifica l’OraSì Ravenna, battuta con il risultato di 88-76, grazie ai 21 punti del play Lester Medford, al contributo di 11 punti e 6 rimbalzi del nuovo arrivato Daniel Utomi, ex Pistoia, a cui si aggiungono le prestazioni in doppia cifra di Riccardo Bolpin e Matteo Martini. Per Ravenna una giornata sotto media per Bernardo Musso, solo 11 punti, con il centro Wendell Lewis a quota 20, mentre il recente acquisto Federico Bonacini non ripete la prestazione monstre della settimana precedente (27 punti) chiudendo con 12.
Anche la RivieraBanca Rimini sale a quota 4 sconfiggendo la Staff Mantova, al terzo stop di fila, per 79-72. Nelle fila dei romagnoli ritorna a fare il suo mestiere, cioè segnare, il veterano Jazz Johnson con 27 punti, ben coadiuvato dal centro Derek Ogbeide, 14 punti e 16 rimbalzi, e da Simon Anumba anch’egli con 14 punti, mentre sta un po’ deludendo il nazionale junior Alessandro Scarponi, con solo 4 minuti d’impiego.
(Nella foto di copertina, il confronto impari specie nella ripresa tra l’Old Wild West Apu Udine e Pistoia)