Apu a secco, Mobio 57% da 3
Pilla e il “non gioco” a Forlì
Miani/Tamberi, Ueb olimpica

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Fior da fiore da “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 8” a cura dell’area comunicazione Lega nazionale pallacanestro

IL BUNKER DI PISTOIA – La Giorgio Tesi Group vince nettamente al Carnera issandosi al comando solitario del girone Rosso con un’altra grande prova difensiva. Tenendo Udine ad appena 54 punti, minimo stagionale, con il 25% dal campo (16/63 complessivo, 12/42 da 2 e 4/21 da 3). I toscani di coach Brienza hanno di gran lunga la miglior difesa del torneo con i 61.8 punti subiti a gara. La seconda è Cantù, che nel girone Verde ne subisce 67.3.

MOBIO IL TRIPLISTA CHE NON T’ASPETTI – Joseph Mobio (Vanoli) è il miglior tiratore da 3 punti del girone Verde, tirando con il 57.2%, rispetto al 58.8% di Vrankic (Chieti) che però scaglia di media 2.8 tentativi contro i 4 dell’ala di Cremona. Dovesse continuare, pure impensabile il 57%, difficilmente Mobio non risulterebbe il tiratore dall’arco più migliorato dell’anno: in stagione regolare, a Capo d’Orlando aveva il 29% nel 2018/2019 ed il 25% l’anno dopo; ad Udine il 34% (2020/2021) ed a Scafati il 35% (2021/2022).

FORLI’ DA CONTRORECORD? NO – Gli appena 4 punti segnati da Forlì nel terzo quarto contro Cividale (1/7 da 2, 0/8 da 3, 2/4 ai liberi), non rappresentano un record negativo per la A2. Il 17 ottobre 2014 Legnano ne realizzò 0 (zero) nell’ultimo quarto della trasferta a Ravenna, collezionando uno 0/8 da 2, 0/8 da 3 e 0/2 ai liberi. Dal 58-41 di inizio frazione, il finale fu 75-41. Era la terza giornata della A2 Silver.

C’E’ CHI SEGNA E CHI NO – Turno da punteggi anomali, l’ottavo. A fronte di 5 squadre vincenti segnando più di 86 punti (Latina 87, Chiusi e Vanoli Cremona 88, San Severo 89, Bologna 90, Agrigento 91), se ne sono registrate tre che non hanno valicato quota 60 e tutte giocando in casa: se Milano si è fermata a 59, più fragorosi gli appena 53 di Forlì ed i 54 di Udine.

IL PODIO DEI SOSIA – Ecco i tre candidati al podio nel campionato delle somiglianze, fisiche: Quinn Ellis di Monferrato (sorta di fratello minore di Paolo Banchero, complice lo stesso taglio), Gabriele Miani di Cividale (un Gianmarco Tamberi col quale condivide struttura fisico e capigliatura) e Ion Lupusor di San Severo, che a Treviglio giocava col 77 e somiglia a quello di Dallas…

PENSIERINO FINALE, tutto nostro. Il bunker di Pistoia, già marchio di fabbrica Apu, stavolta lo sperimenta l’Old Wild West Udine e ne fa le spese al Carnera e in vetta alla classifica. Sparacchia a salve e non si sa se sia più avvilente il 28%,5 al tiro due oppure il 19% da tre. Per questo fa ancora di più specie leggere che Joseph Mobio, due stagioni or sono di stanza all’Oww e alla fine giubilato rinunciando alla linea under perché chi aveva vinto il campionato non ne schierava, sta diventando sempre più un cecchino. Udine l’aveva preso da Capo d’Orlando sotto il 30% dai 6,75 e portato sopra, ora alla Vanoli Cremona viaggia con il 57%. Atletismo, energia e triple quel che è mancato all’Apu contro Pistoia, oltre al gap nell’organizzazione difensiva e offensiva.

Che si sta dando anche la Gesteco Ueb Cividale che ha festeggiato il suo primo, storico successo in A2 a Forlì patria del ramo materno dei Micalich, papà Davide presidente ducale e il figlio Enrico triplista della provvidenza per tornare sùbito sul 44-45 appena subìto il controsorpasso da Forlì, che in una gara a basso punteggio è stato vitale per i friulani. Coach Stefano Pillastrini, in tutta onestà, ha ammesso che l’unica maniera per spuntarla su un campo fin lì imbattuto era fare giocare male gli avversari. Ci è riuscito, dopo un primo quarto iniziato bene (0-6) ma finito male (22-12), ovviando alla pioggia di bombe romagnole (6/11) con difese tattiche che hanno mandato in confusione anche i commentatori di Lpn Pass, i quali prima hanno parlato di zona 2-3, poi 3-2, quindi di box and one e, infine, di triangolo e due. Morale il “Pilla” aveva programmato anche il non gioco avversario. Nonostante nel terzo quarto la Gesteco abbia concesso all’Uniero solo 4 punti, un canestro su azione di Todor Radonjic e 2/4 ai liberi, però non ha strappato il record perché c’è stato anche un ultimo quarto a zero in passato in A2.

Un limite al peggio, comunque, c’è e così Forlì segnando solo 53 punti ha perso. Così come Udine, che ahinoi torna di attualità, con 54 e Urania Milano con 59: insomma, almeno 60 bisogna segnarli, specie giocando in casa come queste tre nel turno scorso. Con buona pace degli spettatori, paganti e no, degli sbandierati tutto esaurito al Carnera, ma anche altrove perché da un po’ fa tendenza dare per pieno il palasport.

Infine, il podio dei sosia. A noi basterebbe che Gabriele Miani, il quale in effetti è una controfigura del saltatore in alto olimpionico Marco Tamberi, fosse sempre uguale e presente a se stesso in attacco e difesa. La Gesteco sarebbe da Olimpiadi!

(Nella foto Ueb/Pregnolato, capitan Rota bagna i gradi da capitano con la prima trasferta vinta dall’Ueb in A2)

 

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