Nuovo Cinema palaPerusini
regala un film inedito
con scalpo alla Fortitudo BO

Chiamatelo pure Nuovo Cinema palaPerusini. Non sarà il Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, ma regala emozioni come se fosse un film d’autore. E le dona non sul filo dei ricordi di ritorno nel paese natìo, ma “ben presente nel presente” – scusate la ripetizione, voluta – che continua a essere fatto di successi almeno al palasport di Cividale. Con l’ultimo, ottenuto sabato scorso al palasport di via Perusini, che sfiora la celebrità visto lo scalpo illustre fatto alla Fortitudo Bologna nobile decaduta del basket italiano. E’ un film inedito quello andato in scena il fine settimana appena trascorso al palazzetto ducale. Non tanto e non solo perché l’United eagles basketball, che ha compiuto due anni il 10 luglio 2022, e la Effe s’incontravano per la prima volta nella loro storia. Quella è storia, appunto, nel segno delle aquile che volano assieme ora in A2.

E’ un film inedito perché la neopromossa Ueb sponsorizzata Gesteco ha infranto il copione. E’ la prima matricola in questa stagione ad avere fatto cadere una testa coronata, a suo tempo e certo anche per questo accreditata adesso in categoria. Serie A2 in cui Cividale, appena salita dalla B, viaggia con tre vittorie interne e due sconfitte esterne nel girone Rosso, ruolino di marcia emulato nel gruppo Verde soltanto dalla Moncada Agrigento su sei squadre debuttanti nel torneo. Quattro sono state promosse sul campo, Rimini e Juvi Cremona oltre a friulani e siciliani, e due per acquisizione di diritti sportivi, la Npc Rieti grazie a quelli della Bakery Piacenza e la Stella Azzurra Roma cavallo risalito in categoria in virtù di quelli di Biella.

Insomma, è già un bell’andare per neofiti dell’A2 il ruolino 3-2 dopo un terzo abbondante del girone d’andata. Impreziosito nel caso della Gesteco, marchio già legato in passato alle fortune della Longobardi Cividale, dalla primizia di essere l’unica finora ad avere fatto una vittima illustre quale la Effe. In un campionato che fa fatica, e anche per questo è spesso scontato e noioso, a riservare sorprese spezzato com’è in due tronconi netti di partecipanti. L’Ueb ne ha riscritto la trama, guarda un po’ il caso, sotto gli occhi di Marco Ciarpella. Chi è? Segnatevi il nome se non ve lo ricordate, come noi lo ammettiamo. E’ il primo e unico coach passato al palaPerusini nella B 2020 – 2021 alla guida della Premiata Montegranaro, che ha chiuso l’ospitata tecnica alla scuola di Stefano Pillastrini assistendo a Cividale – Fortitudo Bologna. Dopo i marchigiani al palasport ducale è passata solo Vigevano in gara2 di finale play – off la stagione scorsa.

Dunque, almeno in casa, capitan Adrian Chiera e compagni sono stati bravi a riscrivere una sceneggiatura per la categoria fuori dagli schemi, non tecnico – tattici anzi quelli li hanno rispettati alla lettera. Reagendo, fra l’altro, a stretto giro al -19 (80-61) rimediato a Pistoia, dove peraltro se l’erano giocata da pari a pari per 25-26 minuti (45-46) salvo avere poi un prolungato black-out finale di cui fare tesoro in vista della trasferta di domenica a Cento. Insomma, fare saltare il banco si può che è poi una delle essenze che rende avvincente lo sport. Nello specifico contro la Fortitudo, battuta per 76-71 dopo trenta minuti comandati per 64-48, è stato possibile grazie a un coach navigato quale il “Pilla” che ha superato il suo passato fortitudino, pur avendo di fronte in panchina non un pivello quale il collega pure navigato Luca Dalmonte.

Ha curato la partita fin nei minimi dettagli, forse addirittura anche psicologici, proponendo rispetto al solito quintetto base per la prima volta Aristide Mouaha al posto di Chiera applicandolo sul play di 1,95 Matteo Fantinelli. Ha estraniato dal gioco i terminali Pietro Aradori e Marcus Thornton, almeno finché l’americano nell’ultimo quarto non ha provato a rimetterla in piedi, ordinando una difesa con cambi sistematici di marcatura. Che l’Ueb può permettersi perché, pur non avendo picchi, ha un’altezza e struttura fisica media costante eccetto sua “bassezza” (1,78) Eugenio Rota, piccolo – grande play, di cui si sono accettati manifesti mis-match con il 2,11 Simone Barbante.

Insomma, rendere possibile quel che pare impossibile si può se si hanno idee e si ha il coraggio di dare loro non solo gambe, ma anche continuità senza cambiare troppo di stagione in stagione in base al risultato finale. Com’è dimostrato a Cividale non solo dalla guida tecnica salda nelle mani di Pillastrini da tre stagioni e anche per le prossime due. E’ dimostrato anche dallo zoccolo duro dell’Ueb che va sul parquet dalla fondazione con il quintetto formato, oltre che dai già citati Chiera e Rota, anche da Alessandro Cassese, Leonardo Battistini e Gabriele Miani. Addizionati dopo il salto di categoria con il figlio d’arte Giacomo Dell’Agnello, che l’A2 non l’aveva mai praticata, e Aleksa Nikcolic, che ci è risalito dopo la B a Roseto, oltre che con un italo – americano che sa tutto dell’A2 e tutto sostanza addirittura in quattro ruoli quale Dalton Pepper. Niente show business anche nella scelta coraggiosa, e finora contro corrente per lui, di confermare da straniero per l’A2 l’italo – argentino Chiera puntando sul gruppo vincente e non sugli effetti speciali.

Tanto quelli al Nuovo Cinema palaPerusini si hanno lo stesso, almeno per ora, in un ambiente di sostegno spontaneo alla squadra, da fila al botteghino e attesa dei beniamini ducali pre – partita nel parcheggio antistante il palasport. Passione ducale che sa sorvolare anche sui cori provocatori della tifoseria opposta, come sabato scorso con la Fossa, nonostante l’ospitalità a base di prodotti tipici locali riservata prima della palla a due dall’Ueb alla dirigenza della Fortitudo in cui, fra l’altro, spicca il gm Marco Carraretto, snaiderino della prima ora del secondo ciclo firmato ingegner Edi Snaidero. Insomma, il Nuovo Cinema palaPerusini regala inediti, ma anche felici ritorni al passato.

(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, l’Ueb Gesteco festeggia lo scalpo fatto alla Fortitudo al palaPerusini)

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