Neopromossa a chi?
Reggiana attenta
domenica vs Apu

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Reggiana, attenta a Udine!

Arriva una neopromossa solo sulla carta.

Da QS a cura di Francesco Pioppi, la vigilia dell’esordio stagionale della Unahotels. Neopromossa a chi? Guardando il roster di Udine, ma soprattutto tenendo conto del percorso fatto nella scorsa stagione dalle squadre che sono salite dalla serie A2 (Trieste e Trapani entrambe ai play-off) non ci sorprenderemmo se i friulani guidati da coach Vertemati diventassero, assieme a Cantù, una sorta di ‘mina vagante’ del torneo. Occhio, dunque, all’esordio che domenica attende i biancorossi.

Di fronte si troveranno un roster costruito con grande senso logico dal ds Gracis. Il faro e leader del gruppo è senza dubbio Hickey, play tascabile (180 cm scarsi) che dovrà dettare i ritmi ai compagni e mettersi in proprio quando le cose non gireranno a dovere. L’anno scorso ha tenuto medie da 14,4 punti, 4,1 rimbalzi e 5,3 assist e anche se il salto di categoria potrà farsi sentire, resterà il punto di riferimento del team.

Al suo fianco è stato ingaggiato Dominic Brewton, reduce da una sorprendente stagione nella massima lega lituana dove ha realizzato 14 punti, distribuendo anche 3,6 assist. È un classe 2000 ed è al suo secondo anno tra i professionisti, ma i primi lampi sono stati abbaglianti. Nel ruolo di ala piccola c’è un giocatore esperto come Aubrey Dawkins, classe 1995 ex Wurzburg, Novgorod e Bursaspor che porta tiro da tre (quasi sempre oltre il 40% in carriera) e tanto mestiere.

Sotto le plance ci sarà la fisicità di Mekowulu, non un fenomeno, ma un giocatore solido, di stazza (205 cm per 111 kg) che conosce bene il nostro campionato dove ha vestito le canotte di Treviso e Sassari. A dargli manforte un altro ‘lottatore’ dell’area come Skylar Spencer, a Trieste due anni fa: uomo da difesa, rimbalzi e lavoro sporco.

Un peso specifico negli equilibri della squadra di Vertemati lo avrà poi certamente Eimantas Bendzius, altro veterano della nostra serie A. Un’ala grande da 207 cm che a 35 anni è ancora capace di colpire con regolarità dalla lunga distanza e aprire il campo. Nell’ultima stagione a Sassari, pur non brillantissima, ha fatturato 11,6 punti e 4,3 rimbalzi con il 39% da 3.

Oltre a questa ‘legione straniera’ attenzione al cuore italiano del team, rappresentato dalla guardia Mirza Alibegovic, dalle ali Matteo Da Ros e Iris Ikangi e dal play Calzavara. Sono tutti uomini di rotazione, ma che possono dare quell’impulso fondamentale nei momenti più delicati di una partita e soprattutto di una stagione.

L’Apu Old Wild West parte con l’obiettivo salvezza come stella polare, ma lungo il cammino conta di costruire nuove certezze e, perché no, magari fare lo sgambetto a qualche ‘big’. La piazza è pronta a sostenere il club con grande entusiasmo e la Pallacanestro Reggiana dovrà fare attenzione a non sottovalutarla.

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