Oscar Schmidt si è spento, aveva 68 anni. La leggenda brasiliana aveva giocato in Italia con Caserta e Pavia e partecipato a 5 Olimpiadi.
Dal Brasile giunge la notizia della morte di Oscar Schmidt a 68 anni dopo un malore. Il leggendario giocatore brasiliano, detto “Mano Santa” fu protagonista di una carriera lunghissima, segnata da diversi record. In Italia giocò con la maglia di Caserta negli anni ’80, per poi spostarsi a Pavia. Ha detenuto il primato di punti segnati nel nostro campionato.
La finale di Coppa delle Coppe del 1989 con lui nella Snaidero Caserta contro il Real Madrid guidato da Drazen Petrovic è la più bella partita di pallacanestro mai giocata sul suolo europeo.
Chissà se è stata conservata nelle teche di Koper Capodistria…
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Confermo per averla vista dal vivo allo Stadio della Pace e dell’Amicizia (in greco: Stadio Eirēnīs kai Philias) al Pireo di Atene ospite, dalla sera alla mattina, del volo privato Snaidero di allora. Inviato per lavoro, mi tenni anche i punti di quella gara e tirando le somme dei 62 segnati dal Mozart dei canestri chiesi conferma, pensando di avere sbagliato, in tribuna stampa all’illustre collega udinese Zelio Zucchi del Corriere della Sera. Mao Santa, sull’altro fronte, ne aveva messi comunque 44 spalleggiato fino al supplementare dagli scugnizzi Nando Gentile ed Enzino Esposito che anni dopo, nel 2001-2002, rifecero coppia vestendo i colori arancione della Snaidero Udine per mezza stagione in serie A. Altri tempi, altri campioni.