<L’Olimpia Milano punta su Ousmane Diop per sopperire alla partenza di Nik Melli nel parco italiani. Il 24enne lungo senegalese, ma formato tecnicamente nei vivai tricolori, è un obiettivo primario da diverse settimane per l’EA7, che gli aveva sottoposto una proposta triennale. L’addio di Melli apre logicamente maggiori prospettive di utilizzo, quantomeno in campionato, per il giocatore del 2000, reduce dagli 11,5 punti e 5,2 rimbalzi di media prodotti con la maglia della Dinamo Sassari dove è in scadenza di contratto>. Lo scrive Giuseppe Sciascia su Superbasket.
Ne ha fatta di strada il virgulto africano importato in Friuli, assieme a una nidiata di coetanei e coetanee, dalla Virtus Feletto del presidente Roberto Caruso che l’ha avuto in forza dal 2015 al 2017. Nel 2016 ha debuttato in serie A2 con l’Apu Udine, con cui nella stagione seguente è arrivato a giocare i play-off del girone Est. Dopo un episodio dai contorni gialli tra Caruso e l’allora gm dell’Apu, Davide Micalich, per la gestione del doppio tesseramento, Ousmane nel 2018 firma un quadriennale con la Dinamo Sassari dopo avere acquisto in Friuli la formazione italiana che, pur non avendo la cittadinanza, gli consente di non fare spendere spot da straniero ai club che lo tesserano. Nel 2022 rinnova per altri 2 anni con la Dinamo Sassari, con la quale ora è in scadenza di contratto e che nel 2018-2019 l’ha dato in prestito alla Dinamo Cagliari e dal 2019 al 2021 al Basket Torino quando era controllato dal presidente sardo, Stefano Sardara. Adesso è al grande salto all’Olimpia scudettata, alla corte di coach Ettore Messina che ha spiccato dall’Associazione pallacanestro udinese il volo verso la carriera che ha fatto con il beneplacito del professor Tullio Pittini che gli ha consentito di lasciare quella Apu, non l’Amici pallacanestro udinese attuale, con un anno di anticipo per passare alla Virtus Bologna.