Memorial Pajetta a TP su Apu
3^ RE prima tappa di UD in A
chiamata alle armi al Carnera

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La Trapani Shark conquista il Memorial Pajetta, battuta l’Apu Old Wild West Udine in finale

Apu Old Wild West Udine Vs Trapani Shark 64-76

Parziali: 15-22; 21-26; 18-16; 10-12.

Apu Old Wild West Udine: Spencer 1, Pavan ne, Mekowulu 8, Da Ros 4, Stjepanovic 6, Bendzius3, Brewton 11, Dawkins 12, Calzavara 9, Mizerniuk ne, Ikangi 10.

Allenatore: Adriano Vertemati.

Assistenti: Giorgio Gerosa, Lorenzo Pomes.

 

Trapani Shark: Eboua 12, Cappelletti 4, Notae 3, Ford 14, Arcidiacono 19, Rossato 16, Milovanovic ne, Pugliatti, Petrucelli 6, Sanogo 2.

Allenatore: Jasmin Repesa.

Assistenti: Ivica SkelinAlex Latini.

Udine. Al palaCarnera di Udine, nella finale del memorial “Piera Pajetta”, la Trapani Shark vince con merito contro l’Apu Old Wild West Udine per 76-64 e si aggiudica il trofeo.

A ranghi ridotti viste le assenze di Allen e Hurt, precauzionalmente a riposo per un affaticamento muscolare, e senza Alibegovic impegnato con la propria nazionale, la Trapani Shark parte fortissimo con una rubata di Pugliatti e un facile contropiede. Con un ottimo Arcidiacono in regia ed Eboua sotto le plance, i granata chiudono la prima frazione sul +7.

Nel secondo quarto Arcidiacono continua a dominare con 2 triple e altri 10 punti (18 in 12 minuti al 20’) e dilaga sul finire del periodo con un eccellente Ford riuscendo a chiudere sul +12.

Dopo la pausa lunga Udine entra forte in campo per provare a ricucire lo strappo, ma Trapani, grazie soprattutto a Rossato e Ford, riesce a respingere l’urto dei padroni di casa e chiude comunque sul +10.

L’ultima frazione vede le 2 squadre giocare in maniera più fallosa, terminano le energie e si abbassano le percentuali. Udine prova un’ultima strenua rimonta, ma Trapani è lucida e vince 76-64.


Fonte:

Sito Uff. Trapani Shark

9^ edizione del “Memorial Pajetta”: Trapani Shark supera Apu Udine e conquista il trofeo

6 Settembre 2025

Si è chiusa con il successo di Trapani Shark la nona edizione del “Memorial Piera Pajetta, il tradizionale appuntamento pre-season che celebra la memoria della madre del presidente Alessandro Pedone. Al palaCarnera, davanti a un pubblico caloroso, la formazione siciliana ha superato l’Apu Old Wild West Udine con il punteggio finale di 64-76, aggiudicandosi così il trofeo.

La finale ha messo di fronte due squadre che avevano ben impressionato in semifinale. I bianconeri avevano superato con autorità gli sloveni del Kk Helios Domžale, mentre Trapani si era imposta su Reggio Emilia. La finale per il terzo posto, disputata nel pomeriggio, ha visto la vittoria della Unahotels Reggio Emilia su Domžale per 66-76 (26-24, 40-47, 57-59).

La partita si è aperta con ritmi bassi e mani fredde al tiro, con Trapani capace però di trovare maggiore continuità grazie alle giocate di Eboua e Arcidiacono. Udine ha provato a restare agganciata con i canestri di Calzavara e Ikangi, ma il primo quarto si è chiuso sul 15-22 per gli Shark.

Nel secondo periodo Trapani ha aumentato l’intensità, trovando nel tiro dall’arco l’arma principale: percentuali altissime da tre punti (69% all’intervallo) e un Arcidiacono immarcabile hanno permesso agli ospiti di allungare fino al +12 sul 36-48 al riposo lungo. Udine ha sofferto anche il gioco in transizione, con i siciliani capaci di colpire in contropiede a ogni disattenzione.

Al rientro dagli spogliatoi l’Apu ha provato a reagire con Brewton – primo bianconero in doppia cifra – e con le triple di Dawkins e Ikangi. Trapani, però, ha continuato a colpire con grande lucidità, trovando punti importanti da Ford e Rossato e toccando il massimo vantaggio sul +14 (48-62).

Nell’ultimo quarto i friulani hanno cercato l’ennesimo rientro, ma lo stop di Aubrey Dawkins ha complicato ulteriormente la rimonta. La solidità di Trapani ha avuto la meglio, chiudendo la sfida sul 64-76 e alzando al cielo la coppa del memorial Pajetta.

L’Apu ha mostrato sprazzi di buon gioco e ha saputo restare in partita per lunghi tratti, ma le percentuali dall’arco e l’efficacia in campo aperto degli Shark hanno fatto la differenza. Per i bianconeri, oltre al solito apporto di energia di DJ Brewton, buoni segnali sono arrivati da Dawkins e Calzavara.

Il memorial Pajetta, anche in questa nona edizione, si è confermato appuntamento di prestigio per la pallacanestro italiana, capace di coniugare la tradizione del ricordo con l’entusiasmo del presente. Per l’Apu Udine, al di là del risultato, la sfida con Trapani ha rappresentato un test probante in vista della prima, storica stagione in serie A.

Apu Old Wild West Udine-Trapani Shark 64-76

Apu Old Wild West Udine: Spencer 1, Pavan, Mekowulu 8, Da Ros 4, Stjepanović 6, Bendzius 3, Brewton 11, Dawkins 12, Calzavara 9, Mizerniuk n.e., Ikangi 10. All. Vertemati

Trapani Shark: Eboua 12, Cappelletti 4, Notae 3, Ford 14, Arcidiacono 19, Rossato 16, Milovanovic n.e., Pugliatti, Petrucelli 6, Sanogo 2, Hurt n.e. All. Repesa.

Arbitri: Dori, Bartoli, Wasserman.

NOTE – Parziali: 15-22, 36-48, 64-76. Tiri liberi: Apu Old Wild West Udine 13 su 18, Trapani Shark 11 su 14. Tiri da tre: Apu Old Wild West Udine 9 su 30, Trapani Shark  11 su 24. Spettatori 2000 circa.

Fonte: sito Apu.it

La Una Hotels Reggio Emilia stende l’Helios Domzale per 76-66 nella finale per il 3° posto del Memorial Pajetta

Kansai Helios Domžale – UNA Hotels Reggio Emilia 66 – 76

Parziali: 26-24, 14-23, 17-12, 9-17

Kansai Helios Domžale: Dolnicar 9, Rebula ne, Zemljic 8, Trsan ne, Mahmutovic 8, Loboda, Nosakhare ne, Lapajne 2, Dragovic 3, Malovcic 13, Mahkovic 11, Sirc 4. All: Mocnik

Una Hotels Reggio Emilia: Barford 19, Woldetensae 5, Mainini ne, Caupain 5, Williams 16, Smith 6, Uglietti 5, Severini, Deme ne, Echenique 16, Vitali, Abreu, Cheatham 4. All: Priftis

Arbitri: Fabrizio Paglialunga, Gabriele Bettini, Alessio Dionisi

Si conclude con una vittoria il Memorial Pajetta di Udine, la Una Hotels ha la meglio sugli sloveni dell’Helios Domzale con il punteggio finale di 76-66.

Inizia a ritmi alti l’incontro, con gli attacchi che prevalgono sulle difese nei primi 10 minuti di gioco chiusi sul 26-24 a favore degli sloveni grazie a un canestro sulla sirena di Dolnicar.

Nel secondo quarto i biancorossi stringono le maglie in difesa, concedendo solo 14 punti, facendo valere una maggiore fisicità abbinata alla giusta aggressività e trovando contestualmente una maggiore fluidità nella metà campo offensiva come testimoniato anche dalle buone percentuali: 56,7% dal campo e 50% da tre con 6/12. Sugli scudi Barford, per lui 13 punti all’intervallo, così come è ottimo il contributo di Woldetensae su entrambe le metà campo.

Nel secondo tempo salgono in cattedra i lunghi della Una Hotels: Williams segna 10 dei 12 punti della squadra nel terzo quarto, Echenique trova continuità e meccanismi con i nuovi compagni, arrivando a segnare 10 punti nella ripresa su 16 totali. Nonostante una seconda metà di gara dove Vitali e compagni hanno faticato con le percentuali nel tiro da fuori, il gap è rimasto invariato grazie all’intensità difensiva e alla capacità di servire i lunghi sotto i tabelloni.

Top scorer dell’incontro è Jaylen Barford con 19 punti, seguito proprio da Williams ed Echenique a quota 16.

Prossimo impegno per la truppa di coach Priftis mercoledì 10 settembre a Scandiano (RE) contro Cremona, palla a due alle ore 20.

*****
Dopo un’insignificante vittoria in semifinale contro la versione giovanile e autarchica del Domzale, la neopromossa Apu Udine al primo contatto con un’avversaria di serie A perde la finale del memorial Pajetta contro Trapani. Terza la Reggiana, prima avversaria degli udinesi in campionato al via il 5 ottobre a Reggio Emilia, che naturalmente supera gli sloveni nella finalina.
Saltato il confronto diretto al Carnera tra reggiani e udinesi, c’è chi trae buoni auspici per il debutto in A dell’Apu dal fatto che gli emiliani hanno battuto di 10 punti il Domzale, mentre i bianconeri si sono imposti di 13. E magari perché gli scarti nei parziali dei quarti di capitan Matteo Da Ros, vista l’assenza del titolare dei gradi Mirza Alibegovic, e compagni sono saliti in progressione, mentre quelli reggiani sono stati a singhiozzo: i pari loro appannaggio, i dispari degli sloveni.
Niente di più facilone da pensare, perché ogni gara fa storia a sé e quelle precampionato anche un po’ di meno. Oltre tutto, a Reggio potrebbero trarre auspici in loro favore dal fatto che in semifinale hanno perso di 7 punti contro Trapani e Udine invece di 12 in finale. Incapace dopo il -7 nel primo quarto di schiodare poi il -12 al 20′, 30′ e 40′, mentre la sera prima la Reggiana, perso il primo tempo per 28-52, ha vinto la ripresa per 43-26. Gara dai due volti, dunque, in cui gli emiliani hanno affrontato i siciliani privi di due elementi, Timmy Allen infortunato e capitan Amar Alibegovic all’Europeo con la Bosnia Erzegovina, mentre contro i padroni di casa i siculi hanno lasciato a riposo per un affaticamento anche Matthew Cristopher Hurt autore di 12 punti più 7 rimbalzi e 2 stoppate la prima sera. Viceversa Udine può accampare l’assenza di Anthony Hickey oltre che, come detto, di Mirza Alibegovic. Gli auspici sono scritti sulla sabbia e si possono tirare come una coperta corta. 
Come sono questioni di lana caprina quelle sull’assenza o presenza di spettatori al Carnera per il memorial Pajetta. La prima serata è stata un pianto riconosciuto da tutti, tanto che è stata fatta la chiamata alle armi a mezzo stampa. La seconda, quindi, doveva essere un successo. Al di là dell’opinabile attendibilità dei numeri dichiarati, comunque l’Apu – unica società in Italia che ha dovuto sospendere la campagna abbonamenti alla concorrenza di 3.000 perché il Carnera è troppo piccolo e, ipse dixit, ne avrebbe fatti 5.000 a mani basse se fosse stato più grande – non è stata capace nelle due serate di far confluire al palasport con la politica dell’ingresso omaggio almeno gli abbonati, come si usa per riconoscenza. Pratica invalsa anche per i biglietti durante la stagione in casa Apu.
(Nella foto di copertina, capitan Petrucelli riceve il trofeo Pajetta vinto da Trapani, Arcidiacono nominato Mvp del torneo e capitan Michele Vitali con la targa per il terzo posto della Reggiana)

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